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Dopo il Diploma

Hai appena preso il diploma o sei prossimo a farlo e ti stai chiedendo quale strada intraprendere? Bene! È tempo di pensare a cosa fare da grande.

La prima considerazione: immergerti subito nel mondo del lavoro o proseguire nella formazione?

Un aiuto per questa scelta può venire dai test psicoattitudinali di WeCanJob. Questi strumenti di orientamento ti aiutano a capire qual è il lavoro giusto per te, per poi pianificare la tua carriera professionale o decidere di intraprendere un ulteriore percorso di formazione terziaria.

In quest'ultimo caso, oggi dopo il diploma ti si aprono 3 strade: gli Istituti Tecnici Superiori, l'Università e i percorsi AFAM.

 

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Gli Istituti Tecnici Superiori: la formazione specialistica di terzo livello

Se sei orientato ad intraprendere un percorso di studi attraverso un’offerta formativa professionalizzate e ad alta specializzazione, gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) rappresentano un interessante e innovativo ciclo di formazione. Si tratta della prima esperienza italiana di formazione terziaria professionalizzante.

Quanti sono, dove sono situati e come si accede: una mappa degli ITS in Italia

Definiti come scuole di alta tecnologia strettamente legate al sistema produttivo, gli Istituti Tecnici Superiori presenti sul territorio nazionale sono 93, così distribuiti:

  • 18 in Lombardia
  • 7 in Veneto
  • 7 in Emilia Romagna
  • 7 in Piemonte
  • 7 in Toscana
  • 7 nel Lazio
  • 6 in Puglia
  • 5 in Sicilia
  • 5 in Calabria
  • 4 in Abruzzo
  • 4 nelle Marche
  • 4 in Liguria
  • 4 in Friuli Venezia Giulia
  • 3 in Campania
  • 3 in Sardegna
  • 1 in Umbria
  • 1 in Molise

Le 6 aree tecnologiche cui sono collegati, ritenute strategiche per lo sviluppo economico e la competitività dell’Italia, sono le seguenti:

  • Mobilità sostenibile
  • Efficienza energetica
  • Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali - Turismo
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  • Nuove tecnologie della vita
  • Nuove tecnologie per il Made in Italy

La vocazione fortemente professionalizzante che contraddistingue gli ITS rende questi istituti un percorso formativo appetibile per giovani e adulti purché abbiano già conseguito un diploma di istruzione secondaria superiore o siano in possesso di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale, con l’aggiunta di un corso annuale integrativo di istruzione e formazione tecnica superiore.

L’iter formativo, di durata biennale o triennale, prevede lo svolgimento di uno stage obbligatorio (pari 30% delle ore complessive previste nel piano didattico) e l’esperienza in azienda può essere anche svolta con contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca. Un elemento in più per agevolare percorsi di transizione scuola-lavoro e rendere maggiormente integrati realtà formative e tessuto produttivo locale (approfondisci qui).

 

Il mondo dell’Università: Laurea Triennale, Specialistica, Magistrale, a ciclo unico

L’Università rappresenta un grande cambiamento dopo oltre dieci anni trascorsi nel mondo della scuola. Non c’è più una “classe” con il professore che fa l’appello tutte le mattine, che stimola, guida e verifica il tuo apprendimento. Ora ci siete tu, la tua determinazione e la tua dedizione.

Conoscere meglio tipologie, percorsi e titoli di studio rappresenta sicuramente un buon inizio. Quali sono, allora, i diversi tipi di Corsi di Laurea a cui iscriversi in Italia? Quanto durano e che possibilità offrono? Vediamolo insieme.

Spesso ti troverai davanti questi nomi, e vogliamo ora aiutarti a fare chiarezza:

  • Laurea Triennale
  • Laurea Magistrale
  • Laurea a ciclo unico

Quando ci si iscrive per la prima volta all’Università si accede a un Corso di Laurea Triennale.

Una volta conseguita la Laurea Triennale si può provare a entrare nel mondo del lavoro, iscriversi a un Master di I Livello o continuare l’Università con un Corso di Laurea Magistrale.

I Corsi di Laurea Magistrale (o “specialistica” fino al 2004), hanno durata biennale e vi si può accedere solo se in possesso di una Laurea Triennale.

Alcuni Corsi di Laurea sono poi definiti a ciclo unico, perché comprendono in sé sia la Laurea Triennale che quella Magistrale, come per esempio i Corsi di Laurea in Giurisprudenza o in Medicina, che durano rispettivamente 5 e 6 anni e hanno il valore di una Laurea Magistrale.

In ragione della forte autonomia degli Atenei, nel decidere l’organizzazione e i contenuti degli insegnamenti, è stato elaborato un sistema di standardizzazione dei titoli, in maniera da assicurarne l’equipollenza per accedere ai concorsi pubblici e per promuovere dunque la spendibilità sul mercato del lavoro.

A ogni Corso di Laurea è infatti associato un codice standard, detto Classe di Laurea, dal quale è possibile conoscere esattamente l’ambito e la durata del Corso effettuato:

  • I Corsi di Laurea Triennale sono indicati con la lettera L e con un numero che corrisponde all’ambito. Ad esempio L-36 corrisponde alla Classe delle Lauree in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali
  • I Corsi di Laurea Magistrale sono indicati con LM e un numero che corrisponde all’ambito. Ad esempio LM-89 corrisponde alla Laurea Magistrale in Storia dell’Arte
  • I Corsi di Laurea a ciclo unico non hanno una classificazione propria, ma genericamente utilizzano gli stessi codici della Laurea Magistrale

Pertanto, si possono incontrare corsi laurea definiti con intestazioni diverse ma contraddistinti da medesimi codici. È a quest’ultimi che si deve far riferimento per comparare le lauree.

A complicare le cose, sui siti delle università ci si trova spesso di fronte a richiami legislativi delle varie riforme che si sono succedute nel corso degli ultimi anni. Proviamo a fare un po’ di chiarezza:

  • Il Diploma di Laurea era conseguibile con quello che oggi è definito Vecchio Ordinamento, il regime normativo in vigore prima del 1999, e aveva una durata variabile a seconda dell’ambito di studi, genericamente intorno ai 5 anni
  • Con il DM 509/99 si è istituito il cosiddetto Nuovo Ordinamento vale a dire la separazione della Diploma di Laurea quinquennale in una Laurea Triennale e una Laurea Specialistica, detto anche 3+2
  • Con il DM 270/04, noto anche come Nuovissimo Ordinamento, per distinguerlo dai precedenti, vengono rinominate le due Lauree che da questo momento prendono il nome di Laurea Triennale o Laurea di I Livello e Laurea Magistrale, o Laurea di II Livello. Vengono fatte anche alcune modifiche interne ai programmi, prevedendo un minor numero di esami.

Un’ottima occasione di orientamento per chiarirsi le idee possono essere gli Open Day delle Università che, solitamente in estate, presentano i propri corsi.

Cosa sono i CFU e gli SSD?

La sigla CFU sta per Crediti Formativi Universitari. I CFU sono l’unità di misura degli esami: rappresentano un sistema utilizzato per definire la “mole di impegno” per il superamento di un qualsiasi esame, che viene di solito calcolata considerando 1 CFU come equivalente a 25 ore di studio. Molti Corsi di Laurea prevedono inoltre una certa quota di CFU da acquisire attraverso tirocini formativi, seminari o workshop. Il numero di CFU per conseguire la Laurea Triennale è 180, e sono necessari ulteriori 120 per quella Magistrale.

È utile conoscere il peso di ogni singolo esame anche per calcolare le due medie voto utilizzate all’Università, elemento importantissimo per la valutazione finale di uno studente universitario:

La media semplice si calcola sommando i voti dei singoli esami e dividendo per il numero totale di esami sostenuti. Per esempio: Esame A voto 27, Esame B voto 30, Esame C voto 28. Calcolo (27+30+28)/3 = media semplice 28,3

La media ponderata si calcola con tre passaggi:

  • moltiplicare il voto di ogni esame sostenuto per il numero relativo di CFU
  • sommare tutti risultati
  • dividere il totale per il numero complessivo di CFU.

Per esempio:  Esame A voto 27 CFU 12, Esame B voto 30 CFU 4, Esame C voto 28 CFU 7. Calcolo (27x12)+(30x4)+(28x7)/23= media ponderata 27,8

Con la sigla SSD si intende indicare il Settore Scientifico-Disciplinare. È un codice che serve a riconoscere l’ambito dei vari esami, anche se questi hanno tra loro titoli diversi nei Corsi di Laurea delle varie Università, e ciò per garantirne l’equivalenza. È solitamente composto da alcune lettere come IUS, FIL o ING, che definiscono la macro-area di riferimento, e da un numero che identifica la materia specifica. Per esempio il codice IUS/09 corrisponde al Settore Scientifico-Disciplinare dell'esame di Diritto Pubblico.

È bene notare che in alcuni Concorsi pubblici viene sottolineata non solo la condizione necessaria del titolo di studio, ma anche il conseguimento di un certo numero di CFU in un determinato SSD.

Gli esami e la Tesi

Come detto, gli esami universitari variano a seconda dei Corsi di Laurea e delle Università, anche se appartenenti allo stesso ambito. Informarsi su quali esami si dovranno sostenere può essere un buon criterio per scegliere in maniera più consapevole l’Università e il Corso di Laurea a cui iscriversi.

La frequenza delle lezioni, nella maggior parte dei casi, non è obbligatoria. Molti studenti preferiscono preparare gli esami in autonomia, scegliendo da sé i propri tempi e il proprio metodo di studio. In genere per ogni esame la mole di libri da studiare dipende dal relativo numero di CFU, per cui è bene organizzare il proprio tempo basandosi su tale parametro.

L’Anno Accademico è suddiviso in mesi dedicati alle lezioni e mesi dedicati alle sessioni d’esame in cui è possibile prenotarsi agli appelli. Alcuni Corsi di Laurea richiedono di sostenere un numero minimo di esami per poter passare all’anno successivo. L’organizzazione puntuale delle attività è lasciata all’autonomia delle Università.

Dopo aver sostenuto tutti gli esami del proprio piano di studi, sia arriva alla Tesi di Laurea, il progetto finale con cui si conclude il percorso. Una volta discussa la Tesi si è finalmente dottori, ma quali sono i passaggi fondamentali per scrivere e discutere una Tesi? Prima di tutto, durante l’ultimo anno di Corso, ci si deve recare da un professore con cui si è sostenuto l’esame sulla materia che si è scelta come ambito della propria Tesi. Per quanto riguarda l’argomento, solitamente questo viene assegnato o concordato con il professore. Anche per quanto riguarda la lunghezza e lo stile di compilazione della tesi non esiste una modalità unica da seguire. Convenzionalmente le tipologie di Tesi sono due:

  • Compilativa: la raccolta della letteratura (ciò che è stato scritto) su un determinato argomento, con rielaborazione e presentazione secondo una propria chiave di lettura
  • Sperimentale: una “ricerca” vera e propria su un argomento nuovo o l'elaborazione di questioni già esistenti secondo un nuovo punto di vista

Nonostante questa suddivisione, è bene tenere a mente che tutto questo è prassi: molti professori ragionano in termini simili, ma nulla però è definito da norme o circolari, per cui è bene discuterne approfonditamente con il relatore. È con lui, o lei, che ti dovrai rapportare per comprendere accuratamente entità dell’impegno prevedibile, condividendo un obiettivo di votazione finale, una volta stabiliti i parametri di qualità del lavoro.

 

Il mondo dell'Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica

L'Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM ) offre ai giovani diplomati la possibilità di accedere a percorsi di formazione superiore nel campo delle arti, danza, musica e teatro, attraverso 4 diversi tipi di istituti:

  • Accademie di Belle Arti;
  • Accademie Nazionali di Arte Drammatica e di Danza;
  • Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (anche detti ISIA);
  • Conservatori di Musica;
  • Istituti Superiori di Studi Musicali.

Ciascuno di questi percorsi prevede 3 cicli di studio equiparabili a quelli della formazione universitaria:

  • I ciclo: Diploma accademico di I livello (come la laurea triennale)
  • II ciclo: Diploma accademico di II livello (come la laurea magistrale)
  • III ciclo: Diploma accademico di formazione alla ricerca (come il dottorato di ricerca)

Tanti istituti AFAM che offrono indirizzi specialistici in grado di intercettare le aspettative di tutti quei giovani intenzionati a trasformare in una professione l'interesse e la passione che nutrono per l'arte, la musica, la danza e il teatro.

 

Dopo la Laurea: Scuola di specializzazione, Dottorato di Ricerca, Master

E dopo la Laurea? Anche in questo caso esistono due possibilità: continuare nel percorso formativo o misurarsi con il lavoro. Nel primo caso si aprono diverse strade:

  • La Scuola di specializzazione
  • Il Dottorato di ricerca
  • Il Master

La Scuola di Specializzazione e il Dottorato di Ricerca fanno parte del cosiddetto terzo ciclo di istruzione dopo la Laurea Triennale e quella Magistrale.

La Scuola di Specializzazione, a cui si accede tramite Concorso pubblico, ha una durata variabile a seconda dell’ambito e prevede in alcuni casi, come per esempio nel settore medico, una borsa di studio che può essere considerata una sorta di compenso mensile. In altri casi, laddove presente, la borsa di studio può coprire le tasse. Il Diploma di Specializzazione è necessario per l’abilitazione ad alcune professioni e l’accesso ad alcuni concorsi pubblici.

Il Dottorato di Ricerca ha invece durata triennale e il suo conseguimento permette di accedere ai concorsi da ricercatore per avviare una carriera accademica ma non solo. Anche al Dottorato di Ricerca si accede tramite Concorso pubblico: le Università definiscono annualmente il numero dei posti a disposizione e di questi il numero di posti coperti da borsa di studio.

L’Ultima delle tre possibilità è il Master di II Livello, programma di formazione avanzato e professionalizzante, a cui si può accedere solo se si è conseguita una Laurea Magistrale.

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