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Mezzo milione di posti di lavoro entro il 2023. Il futuro Green delle professioni

01
apr
2019

Negli ultimi tempi, grazie alle manifestazioni mondiali del 15 marzo scorso, è finalmente entrata nel dibattito dell’opinione pubblica la riflessione sul futuro del nostro pianeta e, soprattutto, della nostra specie. Il surriscaldamento globale, con tutto ciò che ne consegue, sta minacciando da vicino la nostra vita di esseri umani, per come almeno la conosciamo finora. Il cambio di rotta nei nostri consumi e nelle nostre abitudini – di istituzioni e di singoli cittadini – è ormai un imperativo al quale non dovremmo sottrarci. Un cambio di rotta che, se da una parte impone maggiore parsimonia per l’abbattimento dei più beceri costumi di uno sfrenato consumismo, dall’altro necessita di una decisa ridefinizione delle dinamiche produttive su larga scala. Ed ecco che entra in gioco il mondo economico e del lavoro con la cosiddetta Green economy e le sue innumerevoli possibilità.

Il boom della Green economy: 500.000 nuovi posti di lavoro entro il 2023

In quest’ottica, secondo Smart &Green, l’economia che genera futuro, un recente rapporto stilato dal Censis e da Confcooperative e presentato a Roma il 27 marzo scorso, il processo di riconversione economico-produttiva nel mondo del lavoro sarebbe già iniziato (almeno nel nostro Paese), e promette inoltre di procedere a velocità sempre più sostenuta. La Green economy o Economia verde (ossia quel ramo del mondo economico-produttivo che ragiona in termini di sostenibilità ambientale, di economia circolare, gestione accorta delle risorse e riduzione degli sprechi), rappresentando già oggi il 2,4% del nostro Pil si pone infatti come uno dei maggiori bacini occupazionali per il prossimo futuro. La sua età relativamente giovane ne garantisce infatti una posizione di leadership nel futuro mondo del lavoro.

Basti un piccolo raffronto con altri settori. Da oggi fino al 2023 si produrranno in Italia fabbisogni complessivi di nuova occupazione pari a un volume totale di 2 milioni e mezzo di posti di lavoro. In primis nei settori di seguito riportato:

  • 480.000 posti di lavoro prodotti nel settore Green;
  • 324.000 nel settore delle imprese di salute e benessere;
  • 215.000 nel settore digitale;
  • 134.000 nel settore Education e cultura;
  • 78.000 nel settore della logistica  dei trasporti.

Detto in altri termini, da qui a 5 anni l’Economia verde produrrà 100.000 posti di lavoro ogni 12 mesi, quasi il 20% della totalità dei fabbisogni professionali presi nella loro interezza. Numeri da capogiro, che ben descrivono le trasformazioni (sempre più auspicabili) in atto nel mondo economico-produttivo.

LEGGI ANCHE: Le professioni più ricercate del 2019, ecco quali sono

Le professioni della Green economy, ecco le più richieste

Ma quali sono le professioni che popolano questo ampio ed eterogeneo settore del mondo produttivo? Quali i profili che si prevede avranno maggior crescita da qui al prossimo futuro? Come suggerisce il rapporto Greenitaly 2018, realizzato da Unioncamere e Symbola, i primi 5 profili professionali che attualmente vengono più richiesti dalle imprese nel settore delle Green economy sono, nell’ordine:

  • Gli installatori di reti elettriche per una maggiore efficienza: che montano impianti per un uso più accorto delle risorse energetiche;
  • I Programmatori agricoli di filiera corta: profilo che si inserisce a pieno titolo nel felice ritorno di appeal dell’economia rurale e agricola, anche per i più giovani;
  • I Meccatronici Green: che innovano un settore del mondo del lavoro in cui l’Italia è già da tempo leader a livello mondiale;
  • I Manovali esperti nell’utilizzo di calcestruzzi Green: tra i pochi profili in ascesa in un comparto, quale quello dell’edilizia, che da tempo vive in Italia una forte e accesa crisi;
  • Gli Installatori di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale: perché tra le maggiori cause del surriscaldamento globale c’è proprio l’alto impatto degli impianti di riscaldamento e raffreddamento di edifici e appartamenti.

Seguono i Risk manager ambientali, gli Educatori ambientali per l’infanzia, gli Ingegneri esperti nella gestione dell’energia, i Promotori di materiali sostenibili nel settore edile e, infine, i Meccanici industriali con specializzazioni Green.

Insomma, una vasta platea di professioni che si spera possano, nel prossimo futuro, contribuire con le loro competenze alla salvezza della nostra specie, oltre che al rilancio in termini sostenibili della nostra economia e del nostro mercato del lavoro.

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