Home wecanjob.it
Orientamento formazione e lavoro: il portale itali

Le professioni: Podologo

in Sanità

Chi è e di cosa si occupa il Podologo?

Il Podologo si occupa della cura e della prevenzione delle patologie del piede. Alcuni dei problemi, tra i più noti e comuni, su cui il podologo è chiamato a intervenire sono verruche, callosità, unghie ipertrofiche, deformi e incarnite. In fase di diagnosi, identifica i fattori che hanno provocato la patologia, come ad esempio l’uso di calzature inadatte. Esamina accuratamente il piede e rileva possibili alterazioni con strumenti diagnostici specifici. Definisce poi il trattamento più opportuno e le modalità appropriate per intervenire sul plantare.

Utilizza tecniche di trattamento che non comportano l’incisione dei tessuti: tecniche basate, ad esempio, su massaggi con getti d’acqua oppure può ricorre all’uso di apparecchi (cosiddetti ortesici) per correggere eventuali problemi funzionali dei piedi. Cura gli effetti negativi che alcune attività lavorative o sportive possono avere sul piede e fornisce al paziente le giuste informazioni sanitarie per prevenire l’insorgere di dolori o fastidi.

Consiglia al paziente, in piena autonomia professionale, le tecniche terapeutico-riabilitative di cui ha bisogno. Opera anche in stretta collaborazione con medici e specialisti, soprattutto nei casi in cui deve svolgere un trattamento o medicare i piedi di pazienti affetti da malattie specifiche (diabete, reumatismi).

Chi svolge questa professione ha piena padronanza dei fondamenti della fisiologia applicati alla cura del piede e dell’apparato locomotore. Sa identificare i bisogni dei pazienti di tutte le età (bambini, giovani, adulti e anziani). È un professionista disponibile, attento, preciso, dotato di un’ottima manualità e predisposto alla cura delle relazioni personali. È opportuna la conoscenza di almeno una lingua dell’Unione Europea per partecipare agevolmente a percorsi di aggiornamento scientifico e professionale. Conosce le norme che regolano l’organizzazione sanitaria e quelle che tutelano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il podologo lavora come dipendente in strutture sanitarie, sia pubbliche che private. Può svolgere la professione anche come libero professionista, fornendo prestazioni sanitarie in studi e strutture private, ma anche presso il domicilio dei pazienti, qualora questi non siano autosufficienti.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Podologo: qual è il percorso formativo per diventarlo?

Per svolgere la professione di podologo è necessario conseguire la laurea di primo livello in Podologia, che abilita direttamente all’esercizio della professione. Il Corso di laurea è a numero programmato e per accedervi bisogna aver conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado e superare un test di ammissione, predisposto annualmente dal MIUR. 

Pur trattandosi di una professione regolamentata per legge, non è prevista ancora l’iscrizione ad alcun albo professionale. Il conseguimento della laurea è, pertanto, sufficiente per svolgere la professione.

Dopo aver conseguito la laurea di primo livello è possibile proseguire gli studi in ambito universitario, frequentando un Corso di laurea magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie, a numero programmato, a cui si accede solo dopo aver superato una prova di ammissione.

Sono numerosi, inoltre, i Master universitari di I e II livello che il podologo può scegliere di frequentare al fine di ampliare e approfondire il proprio bagaglio di conoscenze e competenze.

Le caratteristiche della professione rendono necessaria, infine, la partecipazione a Corsi di aggiornamento e qualificazione, previsti nell’ambito del programma nazionale per la formazione degli operatori della sanità (Ecm – Educazione Continua in Medicina).

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Quali sono i dati sull'occupazione dei Podologi?

Le professioni sanitarie riabilitative, che comprendono i podologi, restano tra la macrocategoria tra le più richieste sul mercato, nonostante nel 2014 le previsioni di assunzione siano leggermente calate rispetto agli anni precedenti. In generale nel triennio 2013-2015 la domanda è passata dal 6,77‰ del 2013 al 5,73‰ del 2014. Per il 2015 si prevede una nuova crescita fino al 6,24‰.

Tendenza della domanda nel triennio 2013-2015

Podologo-1

Fonte: Excelsior Unioncamere

Nonostante gli effetti della crisi economica si siano fatti sentire anche nell’area delle professioni sanitarie, dal 2007 al 2012 il podologo è rimasto tra le cinque prime professioni sanitarie maggiormente richieste sul mercato, insieme a fisioterapisti, logopedisti, igienisti dentali e infermieri.

Nel campo specifico delle professioni sanitarie riabilitative (tra cui podologi), nel 2015 le imprese hanno previsto di assumere di 3.940 operatori, di cui circa il 69% con contratto a tempo determinato. Oltre l’80% delle aziende ritiene che non avrà difficoltà nel trovare sul mercato il profilo professionale ricercato.

Le aziende guardano con particolare attenzione a persone che abbiano già maturato un’esperienza professionale, preferibilmente nello stesso settore (42,8% dei casi), e che abbiano conseguito il diploma di laurea (93,6% dei casi).

Lo stipendio annuo lordo di un podologo, con un esperienza nel di lavoro di 5-10, oscilla in media tra i 25.000 € e i 35.000 €. La retribuzione varia sensibilmente a seconda del tipo di struttura per la quale si presta servizio, se pubblica o privata, in relazione del ruolo che si occupa. 

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
Le altre professioni
Podologo
Descrizione

Chi è e di cosa si occupa il Podologo?

Il Podologo si occupa della cura e della prevenzione delle patologie del piede. Alcuni dei problemi, tra i più noti e comuni, su cui il podologo è chiamato a intervenire sono verruche, callosità, unghie ipertrofiche, deformi e incarnite. In fase di diagnosi, identifica i fattori che hanno provocato la patologia, come ad esempio l’uso di calzature inadatte. Esamina accuratamente il piede e rileva possibili alterazioni con strumenti diagnostici specifici. Definisce poi il trattamento più opportuno e le modalità appropriate per intervenire sul plantare.

Utilizza tecniche di trattamento che non comportano l’incisione dei tessuti: tecniche basate, ad esempio, su massaggi con getti d’acqua oppure può ricorre all’uso di apparecchi (cosiddetti ortesici) per correggere eventuali problemi funzionali dei piedi. Cura gli effetti negativi che alcune attività lavorative o sportive possono avere sul piede e fornisce al paziente le giuste informazioni sanitarie per prevenire l’insorgere di dolori o fastidi.

Consiglia al paziente, in piena autonomia professionale, le tecniche terapeutico-riabilitative di cui ha bisogno. Opera anche in stretta collaborazione con medici e specialisti, soprattutto nei casi in cui deve svolgere un trattamento o medicare i piedi di pazienti affetti da malattie specifiche (diabete, reumatismi).

Chi svolge questa professione ha piena padronanza dei fondamenti della fisiologia applicati alla cura del piede e dell’apparato locomotore. Sa identificare i bisogni dei pazienti di tutte le età (bambini, giovani, adulti e anziani). È un professionista disponibile, attento, preciso, dotato di un’ottima manualità e predisposto alla cura delle relazioni personali. È opportuna la conoscenza di almeno una lingua dell’Unione Europea per partecipare agevolmente a percorsi di aggiornamento scientifico e professionale. Conosce le norme che regolano l’organizzazione sanitaria e quelle che tutelano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il podologo lavora come dipendente in strutture sanitarie, sia pubbliche che private. Può svolgere la professione anche come libero professionista, fornendo prestazioni sanitarie in studi e strutture private, ma anche presso il domicilio dei pazienti, qualora questi non siano autosufficienti.

Percorso formativo

Podologo: qual è il percorso formativo per diventarlo?

Per svolgere la professione di podologo è necessario conseguire la laurea di primo livello in Podologia, che abilita direttamente all’esercizio della professione. Il Corso di laurea è a numero programmato e per accedervi bisogna aver conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado e superare un test di ammissione, predisposto annualmente dal MIUR. 

Pur trattandosi di una professione regolamentata per legge, non è prevista ancora l’iscrizione ad alcun albo professionale. Il conseguimento della laurea è, pertanto, sufficiente per svolgere la professione.

Dopo aver conseguito la laurea di primo livello è possibile proseguire gli studi in ambito universitario, frequentando un Corso di laurea magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie, a numero programmato, a cui si accede solo dopo aver superato una prova di ammissione.

Sono numerosi, inoltre, i Master universitari di I e II livello che il podologo può scegliere di frequentare al fine di ampliare e approfondire il proprio bagaglio di conoscenze e competenze.

Le caratteristiche della professione rendono necessaria, infine, la partecipazione a Corsi di aggiornamento e qualificazione, previsti nell’ambito del programma nazionale per la formazione degli operatori della sanità (Ecm – Educazione Continua in Medicina).

Numeri della professione

Quali sono i dati sull'occupazione dei Podologi?

Le professioni sanitarie riabilitative, che comprendono i podologi, restano tra la macrocategoria tra le più richieste sul mercato, nonostante nel 2014 le previsioni di assunzione siano leggermente calate rispetto agli anni precedenti. In generale nel triennio 2013-2015 la domanda è passata dal 6,77‰ del 2013 al 5,73‰ del 2014. Per il 2015 si prevede una nuova crescita fino al 6,24‰.

Tendenza della domanda nel triennio 2013-2015

Podologo-1

Fonte: Excelsior Unioncamere

Nonostante gli effetti della crisi economica si siano fatti sentire anche nell’area delle professioni sanitarie, dal 2007 al 2012 il podologo è rimasto tra le cinque prime professioni sanitarie maggiormente richieste sul mercato, insieme a fisioterapisti, logopedisti, igienisti dentali e infermieri.

Nel campo specifico delle professioni sanitarie riabilitative (tra cui podologi), nel 2015 le imprese hanno previsto di assumere di 3.940 operatori, di cui circa il 69% con contratto a tempo determinato. Oltre l’80% delle aziende ritiene che non avrà difficoltà nel trovare sul mercato il profilo professionale ricercato.

Le aziende guardano con particolare attenzione a persone che abbiano già maturato un’esperienza professionale, preferibilmente nello stesso settore (42,8% dei casi), e che abbiano conseguito il diploma di laurea (93,6% dei casi).

Lo stipendio annuo lordo di un podologo, con un esperienza nel di lavoro di 5-10, oscilla in media tra i 25.000 € e i 35.000 €. La retribuzione varia sensibilmente a seconda del tipo di struttura per la quale si presta servizio, se pubblica o privata, in relazione del ruolo che si occupa. 

Podologo
 
Utility WeCanJob

Chi è e di cosa si occupa il Podologo?

Il Podologo si occupa della cura e della prevenzione delle patologie del piede. Alcuni dei problemi, tra i più noti e comuni, su cui il podologo è chiamato a intervenire sono verruche, callosità, unghie ipertrofiche, deformi e incarnite. In fase di diagnosi, identifica i fattori che hanno provocato la patologia, come ad esempio l’uso di calzature inadatte. Esamina accuratamente il piede e rileva possibili alterazioni con strumenti diagnostici specifici. Definisce poi il trattamento più opportuno e le modalità appropriate per intervenire sul plantare.

Utilizza tecniche di trattamento che non comportano l’incisione dei tessuti: tecniche basate, ad esempio, su massaggi con getti d’acqua oppure può ricorre all’uso di apparecchi (cosiddetti ortesici) per correggere eventuali problemi funzionali dei piedi. Cura gli effetti negativi che alcune attività lavorative o sportive possono avere sul piede e fornisce al paziente le giuste informazioni sanitarie per prevenire l’insorgere di dolori o fastidi.

Consiglia al paziente, in piena autonomia professionale, le tecniche terapeutico-riabilitative di cui ha bisogno. Opera anche in stretta collaborazione con medici e specialisti, soprattutto nei casi in cui deve svolgere un trattamento o medicare i piedi di pazienti affetti da malattie specifiche (diabete, reumatismi).

Chi svolge questa professione ha piena padronanza dei fondamenti della fisiologia applicati alla cura del piede e dell’apparato locomotore. Sa identificare i bisogni dei pazienti di tutte le età (bambini, giovani, adulti e anziani). È un professionista disponibile, attento, preciso, dotato di un’ottima manualità e predisposto alla cura delle relazioni personali. È opportuna la conoscenza di almeno una lingua dell’Unione Europea per partecipare agevolmente a percorsi di aggiornamento scientifico e professionale. Conosce le norme che regolano l’organizzazione sanitaria e quelle che tutelano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il podologo lavora come dipendente in strutture sanitarie, sia pubbliche che private. Può svolgere la professione anche come libero professionista, fornendo prestazioni sanitarie in studi e strutture private, ma anche presso il domicilio dei pazienti, qualora questi non siano autosufficienti.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
Discutiamone insieme...
discutiamo di
lavoro
Lavorare con la laurea in Psicologia: quali professioni si possono svolgere?
Che lavoro posso fare con la laurea in Psicologia? Ecco un dilemma che ogni anno attanaglia migliaia di giovani in uscita ....
0 commenti
discutiamo di
formazione
Fisioterapista: una professione che piace a tanti giovani
Abilità manuale, tecnica e conoscenza della struttura del corpo umano sono solo alcune delle caratteristiche che ci ....
0 commenti
Potrebbe interessarti
18
lug
2019
Assunzioni urgenti per 50 Infermieri a Napoli
L’Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU) dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ....
18
lug
2019
ASST Santi Paolo e Carlo: bando per 11 Biologi, 1 Biotecnologo e 1 Medico
Presso l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) Santi Paolo e Carlo è stato recentemente pubblicato un ....
16
lug
2019
Emilia-Romagna: concorso per 23 Fisioterapisti, Ingegneri, Tecnici e altri profili
L’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna ha indetto diversi bandi di concorso per la selezione, nel complesso, ....
Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
- Inizio della pagina -
I nostri Partner
NEWSLETTER
TROVACI SU
2015 WeCanJob S.r.L., Via Torelli n. 22, CAP 71100 – FG, Partita IVA 04016220719
Qualunque utilizzo è vietato se non autorizzato
0
Il progetto WeCanJob.it è sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it