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Le professioni: Parrucchiere

in Cultura e Spettacolo

Chi è e di cosa si occupa il Parrucchiere? Cosa fa?

Il Parrucchiere - o hair stylist - svolge attività che migliorano l’aspetto estetico della persona. È una professione che mette insieme numerose competenze, che vanno dal sapiente utilizzo di strumenti e tecniche per il taglio e l’acconciatura dei capelli alla capacità di promuovere il proprio lavoro attraverso un’attenta cura del cliente e precise strategie commerciali.

Le più note mansioni associate alla realizzazione di pettinature, tagli, colorazioni e trattamenti specifici rappresentano solo una parte delle attività svolte dal parrucchiere, il cui profilo professionale si compone di conoscenze e competenze eterogenee.

È necessario, ad esempio, che l’hair stylist sappia:

  • individuare i trattamenti più appropriati per preparare i capelli e la barba
  • individuare un adeguato trattamento purificante ed estetico
  • utilizzare tecniche di taglio manuali e non manuali
  • realizzare permanenti, stirature e colorazioni

Diventare parrucchiere e conoscere a fondo quanto appena detto richiede una competenza approfondita sulle caratteristiche chimiche dei prodotti fissativi, coloranti e decoloranti, oltre che dei principi di colorimetria e di dermatologia. È necessario, inoltre, che il parrucchiere sia aggiornato sulle più recenti tecniche di colorazione e decolorazione (tinture, riflessi, mèches, colpi di sole, etc.) e le applichi rispettando gli standard di qualità e le condizioni di igiene e sicurezza sul lavoro. Su qust’ultimo aspetto è necessario essere adeguatamente preparati.

Accanto alle caratteristiche più “tradizionali” della professione, vanno prese in considerazione competenze e attitudini che consentono al parrucchiere di tenere il passo con il continuo (e sempre più veloce) cambiamento nelle mode e nei gusti estetici delle persone, rendendo questa professione ancora più complessa di quanto si possa generalmente immaginare.

Intercettare le nuove tendenze, interpretare i gusti del cliente e realizzare tagli e acconciature che ne soddisfino le aspettative, sono caratteristiche di primaria importanza nell’esercizio della professione. Il parrucchiere oggi è un vero e proprio consulente di bellezza, un hair stylist: conosce le più moderne tecniche di taglio, sa consigliare il cliente e creare acconciature adatte alla forma viso, alla qualità dei capelli e alla personalità. È attento alla cura del cuoio capelluto e conosce i prodotti cosmetici più adatti per la clientela.

Cos’altro fa il parrucchiere? Quali sono le le attitudini personali richieste dal mestiere?

Completano il profilo professionale:

  • capacità di ascolto
  • creatività
  • fantasia
  • senso dell’estetica
  • propensione all’attività di impresa

Simili attitudini ben si addicono a questo professionista e fanno la differenza in un settore altamente competitivo, dove il costante aggiornamento delle competenze rappresenta un fattore distintivo nel percorso di affermazione professionale.

Arricchisce il profilo una adeguata conoscenza di tecniche di comunicazione e relazione interpersonale: la predisposizione verso il cliente è un elemento opportuno che contribuisce a stimolare un certo senso di fiducia.

È possibile lavorare come hair stylist / parrucchiere come dipendente di attività già avviate (per grandi compagnie di hairstyle, ad esempio) oppure mettersi in proprio. In questo caso è opportuno aver già praticato la professione (anche come dipendente) per un tempo sufficientemente lungo (3-5 anni) così da aver appreso sul campo le competenze necessarie a gestire un’attività in maniera autonoma.

Si ringrazia Roberto Carminati per la gentile collaborazione.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Come diventare hair stylist? Esiste una scuola per parrucchieri?

La legge n. 174 del 2005 ha riunito le differenti specializzazioni di parrucchiere e barbiere in un’unica figura professionale: l’acconciatore. Se ti stai domandando come diventare parrucchiere per uomo o donna (come dicevamo, acconciatore è forse il termine migliore), sappi che per esercitare la professione è necessario superare un esame tecnico-pratico e conseguire un’abilitazione professionale.

L’abilitazione professionale si ottiene in due modi:

  • frequentando un corso di qualificazione della durata di 2 anni presso una scuola per acconciatori, dopo il quale si può scegliere di seguire un corso di specializzazione di contenuto prevalentemente pratico oppure trascorrere un periodo di inserimento della durata di 1 anno presso un’impresa di acconciatura, da effettuare nell’arco di due anni
  • dopo un periodo di inserimento della durata di 3 anni presso un’impresa di acconciatura (da effettuare nell’arco di 5 anni) seguito da un apposito corso di formazione teorica. Se preceduto da un’esperienza di lavoro attraverso un contratto di apprendistato, il periodo di inserimento può essere ridotto a 1 anno

Per coloro che per diventare hair stylist scelgono di frequentare un corso di qualificazione presso la scuola per parrucchieri (acconciatori), il percorso formativo si conclude con lo svolgimento dell’esame tecnico-pratico. I contenuti dei corsi, così come le modalità di svolgimento dell’esame finale, sono stabiliti dalle Regioni. Per i giovani che si trovano a dover scegliere una scuola superiore, è consigliabile frequentare un Istituto Professionale.

Viste le caratteristiche della professione è consigliato seguire corsi di specializzazione per tenersi aggiornati sulle moderne tecniche di taglio e su tutti i prodotti cosmetici adatti alla cura del capello.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Quali sono i dati sull'occupazione dei Parrucchieri? È possibile lavorare come hair stylist?

Svolgere la professione di parrucchiere vuol dire entrare in un settore del mercato del lavoro dinamico, popolato da professionisti che hanno trasformato in lavoro una certa predisposizione alla cura per l’estetica. Acconciatori, coiffeur, sciampisti, barbieri sono alcune delle figure professionali che, insieme all’acconciatore, hanno visto crescere le proprie possibilità di impiego nel corso degli ultimi anni. È quindi possibile ad oggi entrare nel mercato del lavoro e lavorare come hair stylist.

I dati Excelsior Unioncamere per il 2017 parlano di 37.230 assunzioni: il 59% delle quali nella fascia di età tra i 18 ed i 35 anni. Questo conferma la crescente imprenditorialità giovanile in risposta alla crescente domanda del settore dei servizi alla persona e in particolare del comparto benessere e servizi di bellezza. Di questa nuova tendenza e delle opportunità di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani abbiamo già parlato nel nostro blog.

Il contratto prevalente per questo tipo di professione è di apprendistato (che copre il 49% dei casi) riscontrabile nell'85,1% delle piccole imprese che assumono parrucchieri e hair stylists, a seguire il contratto a tempo determinato (presente nel 39% dei casi) e il contratto a tempo indeterminato che compare solamente nel 13% dei casi.

In questo settore il 39% dei datori di lavoro manifesta una difficoltà di reperimento di personale, dovuta a mancanza di candidati (il 46,9%) e a preparazione inadeguata (51%).

Vediamo dunque quali sono i requisiti richiesti per svolgere questo tipo di professione.

  • Esperienza: per il 40% dei datori di lavoro è importante che i propri candidati abbiano maturato esperienza professionale nello stesso settore di modo che le qualità tecniche siano sempre più affinate e migliorate. 
  • Formazione: la formazione professionale è il requisito fondamentale per il 62,4% dei candidati unitamente alla formazione professionale continua, utile all'aggiornamento e al miglioramento delle tecniche e conoscenze del mestiere (richiesta dall'89% delle imprese).
  • Competenze: capacità di lavorare in gruppo, flessibilità e adattamento sono le competenze più richieste dai datori di lavoro (60%) in questo settore insieme a quella di saper adottare misure e comportamenti orientati alla sostenibilità ambientale. 

Quanto guadagna un parrucchiere?

Se la tua intenzione è quella di diventare hair stylist e se ti stai chiedendo quanto guadagna un parrucchiere, i dati ci dicono che il parrucchiere con un’esperienza di 5-10 anni ha uno stipendio annuale lordo che oscilla in media tra i 16.000 e i 21.000 euro.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
Le altre professioni
Parrucchiere
Descrizione

Chi è e di cosa si occupa il Parrucchiere? Cosa fa?

Il Parrucchiere - o hair stylist - svolge attività che migliorano l’aspetto estetico della persona. È una professione che mette insieme numerose competenze, che vanno dal sapiente utilizzo di strumenti e tecniche per il taglio e l’acconciatura dei capelli alla capacità di promuovere il proprio lavoro attraverso un’attenta cura del cliente e precise strategie commerciali.

Le più note mansioni associate alla realizzazione di pettinature, tagli, colorazioni e trattamenti specifici rappresentano solo una parte delle attività svolte dal parrucchiere, il cui profilo professionale si compone di conoscenze e competenze eterogenee.

È necessario, ad esempio, che l’hair stylist sappia:

  • individuare i trattamenti più appropriati per preparare i capelli e la barba
  • individuare un adeguato trattamento purificante ed estetico
  • utilizzare tecniche di taglio manuali e non manuali
  • realizzare permanenti, stirature e colorazioni

Diventare parrucchiere e conoscere a fondo quanto appena detto richiede una competenza approfondita sulle caratteristiche chimiche dei prodotti fissativi, coloranti e decoloranti, oltre che dei principi di colorimetria e di dermatologia. È necessario, inoltre, che il parrucchiere sia aggiornato sulle più recenti tecniche di colorazione e decolorazione (tinture, riflessi, mèches, colpi di sole, etc.) e le applichi rispettando gli standard di qualità e le condizioni di igiene e sicurezza sul lavoro. Su qust’ultimo aspetto è necessario essere adeguatamente preparati.

Accanto alle caratteristiche più “tradizionali” della professione, vanno prese in considerazione competenze e attitudini che consentono al parrucchiere di tenere il passo con il continuo (e sempre più veloce) cambiamento nelle mode e nei gusti estetici delle persone, rendendo questa professione ancora più complessa di quanto si possa generalmente immaginare.

Intercettare le nuove tendenze, interpretare i gusti del cliente e realizzare tagli e acconciature che ne soddisfino le aspettative, sono caratteristiche di primaria importanza nell’esercizio della professione. Il parrucchiere oggi è un vero e proprio consulente di bellezza, un hair stylist: conosce le più moderne tecniche di taglio, sa consigliare il cliente e creare acconciature adatte alla forma viso, alla qualità dei capelli e alla personalità. È attento alla cura del cuoio capelluto e conosce i prodotti cosmetici più adatti per la clientela.

Cos’altro fa il parrucchiere? Quali sono le le attitudini personali richieste dal mestiere?

Completano il profilo professionale:

  • capacità di ascolto
  • creatività
  • fantasia
  • senso dell’estetica
  • propensione all’attività di impresa

Simili attitudini ben si addicono a questo professionista e fanno la differenza in un settore altamente competitivo, dove il costante aggiornamento delle competenze rappresenta un fattore distintivo nel percorso di affermazione professionale.

Arricchisce il profilo una adeguata conoscenza di tecniche di comunicazione e relazione interpersonale: la predisposizione verso il cliente è un elemento opportuno che contribuisce a stimolare un certo senso di fiducia.

È possibile lavorare come hair stylist / parrucchiere come dipendente di attività già avviate (per grandi compagnie di hairstyle, ad esempio) oppure mettersi in proprio. In questo caso è opportuno aver già praticato la professione (anche come dipendente) per un tempo sufficientemente lungo (3-5 anni) così da aver appreso sul campo le competenze necessarie a gestire un’attività in maniera autonoma.

Si ringrazia Roberto Carminati per la gentile collaborazione.

Percorso formativo

Come diventare hair stylist? Esiste una scuola per parrucchieri?

La legge n. 174 del 2005 ha riunito le differenti specializzazioni di parrucchiere e barbiere in un’unica figura professionale: l’acconciatore. Se ti stai domandando come diventare parrucchiere per uomo o donna (come dicevamo, acconciatore è forse il termine migliore), sappi che per esercitare la professione è necessario superare un esame tecnico-pratico e conseguire un’abilitazione professionale.

L’abilitazione professionale si ottiene in due modi:

  • frequentando un corso di qualificazione della durata di 2 anni presso una scuola per acconciatori, dopo il quale si può scegliere di seguire un corso di specializzazione di contenuto prevalentemente pratico oppure trascorrere un periodo di inserimento della durata di 1 anno presso un’impresa di acconciatura, da effettuare nell’arco di due anni
  • dopo un periodo di inserimento della durata di 3 anni presso un’impresa di acconciatura (da effettuare nell’arco di 5 anni) seguito da un apposito corso di formazione teorica. Se preceduto da un’esperienza di lavoro attraverso un contratto di apprendistato, il periodo di inserimento può essere ridotto a 1 anno

Per coloro che per diventare hair stylist scelgono di frequentare un corso di qualificazione presso la scuola per parrucchieri (acconciatori), il percorso formativo si conclude con lo svolgimento dell’esame tecnico-pratico. I contenuti dei corsi, così come le modalità di svolgimento dell’esame finale, sono stabiliti dalle Regioni. Per i giovani che si trovano a dover scegliere una scuola superiore, è consigliabile frequentare un Istituto Professionale.

Viste le caratteristiche della professione è consigliato seguire corsi di specializzazione per tenersi aggiornati sulle moderne tecniche di taglio e su tutti i prodotti cosmetici adatti alla cura del capello.

Numeri della professione

Quali sono i dati sull'occupazione dei Parrucchieri? È possibile lavorare come hair stylist?

Svolgere la professione di parrucchiere vuol dire entrare in un settore del mercato del lavoro dinamico, popolato da professionisti che hanno trasformato in lavoro una certa predisposizione alla cura per l’estetica. Acconciatori, coiffeur, sciampisti, barbieri sono alcune delle figure professionali che, insieme all’acconciatore, hanno visto crescere le proprie possibilità di impiego nel corso degli ultimi anni. È quindi possibile ad oggi entrare nel mercato del lavoro e lavorare come hair stylist.

I dati Excelsior Unioncamere per il 2017 parlano di 37.230 assunzioni: il 59% delle quali nella fascia di età tra i 18 ed i 35 anni. Questo conferma la crescente imprenditorialità giovanile in risposta alla crescente domanda del settore dei servizi alla persona e in particolare del comparto benessere e servizi di bellezza. Di questa nuova tendenza e delle opportunità di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani abbiamo già parlato nel nostro blog.

Il contratto prevalente per questo tipo di professione è di apprendistato (che copre il 49% dei casi) riscontrabile nell'85,1% delle piccole imprese che assumono parrucchieri e hair stylists, a seguire il contratto a tempo determinato (presente nel 39% dei casi) e il contratto a tempo indeterminato che compare solamente nel 13% dei casi.

In questo settore il 39% dei datori di lavoro manifesta una difficoltà di reperimento di personale, dovuta a mancanza di candidati (il 46,9%) e a preparazione inadeguata (51%).

Vediamo dunque quali sono i requisiti richiesti per svolgere questo tipo di professione.

  • Esperienza: per il 40% dei datori di lavoro è importante che i propri candidati abbiano maturato esperienza professionale nello stesso settore di modo che le qualità tecniche siano sempre più affinate e migliorate. 
  • Formazione: la formazione professionale è il requisito fondamentale per il 62,4% dei candidati unitamente alla formazione professionale continua, utile all'aggiornamento e al miglioramento delle tecniche e conoscenze del mestiere (richiesta dall'89% delle imprese).
  • Competenze: capacità di lavorare in gruppo, flessibilità e adattamento sono le competenze più richieste dai datori di lavoro (60%) in questo settore insieme a quella di saper adottare misure e comportamenti orientati alla sostenibilità ambientale. 

Quanto guadagna un parrucchiere?

Se la tua intenzione è quella di diventare hair stylist e se ti stai chiedendo quanto guadagna un parrucchiere, i dati ci dicono che il parrucchiere con un’esperienza di 5-10 anni ha uno stipendio annuale lordo che oscilla in media tra i 16.000 e i 21.000 euro.

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Chi è e di cosa si occupa il Parrucchiere? Cosa fa?

Il Parrucchiere - o hair stylist - svolge attività che migliorano l’aspetto estetico della persona. È una professione che mette insieme numerose competenze, che vanno dal sapiente utilizzo di strumenti e tecniche per il taglio e l’acconciatura dei capelli alla capacità di promuovere il proprio lavoro attraverso un’attenta cura del cliente e precise strategie commerciali.

Le più note mansioni associate alla realizzazione di pettinature, tagli, colorazioni e trattamenti specifici rappresentano solo una parte delle attività svolte dal parrucchiere, il cui profilo professionale si compone di conoscenze e competenze eterogenee.

È necessario, ad esempio, che l’hair stylist sappia:

  • individuare i trattamenti più appropriati per preparare i capelli e la barba
  • individuare un adeguato trattamento purificante ed estetico
  • utilizzare tecniche di taglio manuali e non manuali
  • realizzare permanenti, stirature e colorazioni

Diventare parrucchiere e conoscere a fondo quanto appena detto richiede una competenza approfondita sulle caratteristiche chimiche dei prodotti fissativi, coloranti e decoloranti, oltre che dei principi di colorimetria e di dermatologia. È necessario, inoltre, che il parrucchiere sia aggiornato sulle più recenti tecniche di colorazione e decolorazione (tinture, riflessi, mèches, colpi di sole, etc.) e le applichi rispettando gli standard di qualità e le condizioni di igiene e sicurezza sul lavoro. Su qust’ultimo aspetto è necessario essere adeguatamente preparati.

Accanto alle caratteristiche più “tradizionali” della professione, vanno prese in considerazione competenze e attitudini che consentono al parrucchiere di tenere il passo con il continuo (e sempre più veloce) cambiamento nelle mode e nei gusti estetici delle persone, rendendo questa professione ancora più complessa di quanto si possa generalmente immaginare.

Intercettare le nuove tendenze, interpretare i gusti del cliente e realizzare tagli e acconciature che ne soddisfino le aspettative, sono caratteristiche di primaria importanza nell’esercizio della professione. Il parrucchiere oggi è un vero e proprio consulente di bellezza, un hair stylist: conosce le più moderne tecniche di taglio, sa consigliare il cliente e creare acconciature adatte alla forma viso, alla qualità dei capelli e alla personalità. È attento alla cura del cuoio capelluto e conosce i prodotti cosmetici più adatti per la clientela.

Cos’altro fa il parrucchiere? Quali sono le le attitudini personali richieste dal mestiere?

Completano il profilo professionale:

  • capacità di ascolto
  • creatività
  • fantasia
  • senso dell’estetica
  • propensione all’attività di impresa

Simili attitudini ben si addicono a questo professionista e fanno la differenza in un settore altamente competitivo, dove il costante aggiornamento delle competenze rappresenta un fattore distintivo nel percorso di affermazione professionale.

Arricchisce il profilo una adeguata conoscenza di tecniche di comunicazione e relazione interpersonale: la predisposizione verso il cliente è un elemento opportuno che contribuisce a stimolare un certo senso di fiducia.

È possibile lavorare come hair stylist / parrucchiere come dipendente di attività già avviate (per grandi compagnie di hairstyle, ad esempio) oppure mettersi in proprio. In questo caso è opportuno aver già praticato la professione (anche come dipendente) per un tempo sufficientemente lungo (3-5 anni) così da aver appreso sul campo le competenze necessarie a gestire un’attività in maniera autonoma.

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