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Le professioni: Modello

in Cultura e Spettacolo

Chi è e di cosa si occupa il Modello?

Il modello presta la propria immagine per promuovere linee di abbigliamento, accessori e cosmetici in base al settore di attività.

Nel campo della moda, dove la figura professionale è diversamente conosciuta come indossatore/indossatrice, ha il compito di mostrare l’abito in passerella, nel corso di una sfilata. Occorre rispettare dei canoni fisici precisi, il più delle volte dettate dagli stilisti, per poter indossare e sfilare, con un corpo che rispecchia le misure indicate, in modo che l’abito indossato ricada alla perfezione sul modello/a.

Nel campo della pubblicità, dove è diversamente conosciuta come fotomodella/o o modella/o commerciale, la figura professionale presta la sua immagine per la realizzazione di servizi fotografici o spot pubblicitari destinati a illustrare le pagine delle riviste di moda, o le pagine pubblicitarie a pagamento di un particolare stilista. Infine può anche posare per pubblicità televisive, trasmesse a pagamento. Non occorre rispettare un’altezza precisa in quest’ambito, ma essere proporzionati, belli, raffinati, con un volto piacevole e un corpo in ottima forma fisica.

I modelli e le modelle all’inizio della loro carriera, realizzano un buon book fotografico che rappresenta un reale “biglietto da visita” con cui proporsi alle agenzie e poter quindi prendere i primi contatti con la potenziale clientela. Il book è preferibile che sia realizzato da un fotografo professionista (o esordiente ma capace e promettente), deve contenere immagini che testimoniano la fotogenicità del soggetto e la sua capacità di interpretare diversi “ruoli” statici.

Si tratta di un mestiere da intraprendere sin da giovane età, poiché ha una durata breve e difficilmente si prolunga oltre i 30 anni, eccezione fatta per i professionisti affermati che sono riusciti a creare una rete di clienti affezionati i quali li richiedono costantemente per sfilate e/o servizi fotografici. Occorre inoltre sottolineare che esiste una differenza tra le collezioni: nelle sfilate prêt-à-porter prevalgono le ragazze più giovani, mentre nell’Alta Moda vi è una maggior richiesta di donne più mature capaci di interpretare più adeguatamente un abito sartoriale elegante e pregiato.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Qual è il percorso formativo per diventare Modello?

Il settore della moda rappresenta un elemento importante dell’economia italiana, caratterizzato da un alto livello di concorrenza. Per poter sfilare in passerella sono richiesti prima di tutto dei requisiti fisici, variabili in base al genere:

  • Uomini: comunemente si parte da un’altezza minima di 183 a una massima di 189 centimetri. La scelta di queste misure è riferita alla vestibilità dei capi che devono cadere alla perfezione sul modello nel corso della sfilata. L’età richiesta per sfilare parte dai 14 anni in su, fino ad a superare anche i 45 anni di età
  • Donne: per le modelle professioniste che sfilano in passerella, i requisiti di base riguardano principalmente l’altezza che varia da 172 ai 180 centimetri, seno, vita e fianchi, per cui la Association of Model Agents – AMA (Associazione Agenti dei Modelli) fissa uno standard di 81-61-86 centimetri. Le misure sono imposte dagli stilisti. Generalmente si inizia a lavorare nel campo a partire dai 16-17 anni, ma per chi decide di voler tentare questa carriera, premesso che abbia certi requisiti, può iniziare anche a 20 anni

Esiste inoltre la categoria delle modelle commerciali, che lavorano nel campo pubblicitario per la promozione di un prodotto. Quest’ultime hanno una vita professionale più duratura.

Per intraprendere la professione è necessario far circolare il più possibile il proprio book, che deve raggiungere un’ elevata qualità, in modo da essere visionato dalle agenzie, mediatori tra l’aspirante modello/a e il cliente. Il book, realizzato da professionisti, ha un costo generalmente compreso tra i 500 e i 1000 €, tuttavia non è raro che fotografi esordienti possano richiedere un do ut des delle rispettive prestazioni di modello e fotografo. È inoltre consigliabile iscriversi a database on line, su annuari di categoria, su elenchi e servizi di dating per casting.

Questo mestiere è tra i più ambiti dai giovani, poiché dinamico, divertente, con alte prospettive di guadagno. Poiché è richiesta la disponibilità a viaggiare, risulta indispensabile la conoscenza della lingua inglese e preferibilmente di un’ulteriore lingua straniera.

Requisiti essenziali sono inoltre un buon portamento, espressività, carisma, professionalità e serietà.

È consigliabile, per chi è veramente determinato a intraprendere la professione, il trasferimento in una delle “città della moda” come Milano, Londra, Parigi, che offrono maggiori opportunità di lavoro.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Quali sono i dati sull'occupazione dei Modelli?

Il settore della moda in Italia, oltre a una grande e lontana tradizione, ricopre un ruolo di rilevante importanza per il sistema produttivo italiano. Dal 2002 al 2012 ha assorbito tra il 19 e il 20% dell’occupazione manifatturiera ed ha prodotto l’11% del valore aggiunto dell’industria.

Occorre precisare che il mestiere di modello/modella ha prospettive di ottimi guadagni nel medio periodo, ma la carriera difficilmente tende a prolungarsi oltre i 30 anni per una donna e 40 per un uomo.

Il Modello appartiene alla macrocategoria delle "Altre professioni qualificate nelle attività commerciali" che vede un calo delle previsioni occupazionali, anche per la sottocategoria degli "Indossatori, modelli e professioni assimilate". Si prevede di passare dalle 108.570 unità del 2014 alle 103.071 unità del 2018, con una variazione del -5,1%.

Previsione occupati 2014-2018​

Modello-1

Fonte: Isfol

Non è facile stabilire un range di retribuzione. Occorre innanzitutto differenziare le possibilità di guadagno in base al campo di attività.

Nel campo pubblicitario, il compenso relativo agli shooting (giornata/e di realizzazione degli scatti fotografici) sarà rapportato a tre parametri principali:

  • L’esperienza maturata con lavori (coerenti) precedentemente svolti e la richiesta nell’ambiente
  • La destinazione d’uso delle immagini: occorre tener conto che i compensi sono più bassi per editoria e piccola promozione e crescono invece per la pubblicità a larga diffusione
  • La durata dello shooting

I compensi variano da poche centinaia di euro per la realizzazione di servizi redazionali su riviste di alto profilo (che spesso rappresentano un trampolino di lancio per il futuro professionista), a 500-1000 € per i cataloghi di media levatura, a 1.000-3.000 € per i diritti di campagna pubblicitaria.

Più ci si afferma più aumentano i guadagni, ma solo le top model possono arrivare a guadagnare cifre astronomiche.

Nell’ambito della retribuzione occorre tener conto della commissione di agenzia, che solitamente si aggira intorno al 20% del compenso.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
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Le altre professioni
Modello
Descrizione

Chi è e di cosa si occupa il Modello?

Il modello presta la propria immagine per promuovere linee di abbigliamento, accessori e cosmetici in base al settore di attività.

Nel campo della moda, dove la figura professionale è diversamente conosciuta come indossatore/indossatrice, ha il compito di mostrare l’abito in passerella, nel corso di una sfilata. Occorre rispettare dei canoni fisici precisi, il più delle volte dettate dagli stilisti, per poter indossare e sfilare, con un corpo che rispecchia le misure indicate, in modo che l’abito indossato ricada alla perfezione sul modello/a.

Nel campo della pubblicità, dove è diversamente conosciuta come fotomodella/o o modella/o commerciale, la figura professionale presta la sua immagine per la realizzazione di servizi fotografici o spot pubblicitari destinati a illustrare le pagine delle riviste di moda, o le pagine pubblicitarie a pagamento di un particolare stilista. Infine può anche posare per pubblicità televisive, trasmesse a pagamento. Non occorre rispettare un’altezza precisa in quest’ambito, ma essere proporzionati, belli, raffinati, con un volto piacevole e un corpo in ottima forma fisica.

I modelli e le modelle all’inizio della loro carriera, realizzano un buon book fotografico che rappresenta un reale “biglietto da visita” con cui proporsi alle agenzie e poter quindi prendere i primi contatti con la potenziale clientela. Il book è preferibile che sia realizzato da un fotografo professionista (o esordiente ma capace e promettente), deve contenere immagini che testimoniano la fotogenicità del soggetto e la sua capacità di interpretare diversi “ruoli” statici.

Si tratta di un mestiere da intraprendere sin da giovane età, poiché ha una durata breve e difficilmente si prolunga oltre i 30 anni, eccezione fatta per i professionisti affermati che sono riusciti a creare una rete di clienti affezionati i quali li richiedono costantemente per sfilate e/o servizi fotografici. Occorre inoltre sottolineare che esiste una differenza tra le collezioni: nelle sfilate prêt-à-porter prevalgono le ragazze più giovani, mentre nell’Alta Moda vi è una maggior richiesta di donne più mature capaci di interpretare più adeguatamente un abito sartoriale elegante e pregiato.

Percorso formativo

Qual è il percorso formativo per diventare Modello?

Il settore della moda rappresenta un elemento importante dell’economia italiana, caratterizzato da un alto livello di concorrenza. Per poter sfilare in passerella sono richiesti prima di tutto dei requisiti fisici, variabili in base al genere:

  • Uomini: comunemente si parte da un’altezza minima di 183 a una massima di 189 centimetri. La scelta di queste misure è riferita alla vestibilità dei capi che devono cadere alla perfezione sul modello nel corso della sfilata. L’età richiesta per sfilare parte dai 14 anni in su, fino ad a superare anche i 45 anni di età
  • Donne: per le modelle professioniste che sfilano in passerella, i requisiti di base riguardano principalmente l’altezza che varia da 172 ai 180 centimetri, seno, vita e fianchi, per cui la Association of Model Agents – AMA (Associazione Agenti dei Modelli) fissa uno standard di 81-61-86 centimetri. Le misure sono imposte dagli stilisti. Generalmente si inizia a lavorare nel campo a partire dai 16-17 anni, ma per chi decide di voler tentare questa carriera, premesso che abbia certi requisiti, può iniziare anche a 20 anni

Esiste inoltre la categoria delle modelle commerciali, che lavorano nel campo pubblicitario per la promozione di un prodotto. Quest’ultime hanno una vita professionale più duratura.

Per intraprendere la professione è necessario far circolare il più possibile il proprio book, che deve raggiungere un’ elevata qualità, in modo da essere visionato dalle agenzie, mediatori tra l’aspirante modello/a e il cliente. Il book, realizzato da professionisti, ha un costo generalmente compreso tra i 500 e i 1000 €, tuttavia non è raro che fotografi esordienti possano richiedere un do ut des delle rispettive prestazioni di modello e fotografo. È inoltre consigliabile iscriversi a database on line, su annuari di categoria, su elenchi e servizi di dating per casting.

Questo mestiere è tra i più ambiti dai giovani, poiché dinamico, divertente, con alte prospettive di guadagno. Poiché è richiesta la disponibilità a viaggiare, risulta indispensabile la conoscenza della lingua inglese e preferibilmente di un’ulteriore lingua straniera.

Requisiti essenziali sono inoltre un buon portamento, espressività, carisma, professionalità e serietà.

È consigliabile, per chi è veramente determinato a intraprendere la professione, il trasferimento in una delle “città della moda” come Milano, Londra, Parigi, che offrono maggiori opportunità di lavoro.

Numeri della professione

Quali sono i dati sull'occupazione dei Modelli?

Il settore della moda in Italia, oltre a una grande e lontana tradizione, ricopre un ruolo di rilevante importanza per il sistema produttivo italiano. Dal 2002 al 2012 ha assorbito tra il 19 e il 20% dell’occupazione manifatturiera ed ha prodotto l’11% del valore aggiunto dell’industria.

Occorre precisare che il mestiere di modello/modella ha prospettive di ottimi guadagni nel medio periodo, ma la carriera difficilmente tende a prolungarsi oltre i 30 anni per una donna e 40 per un uomo.

Il Modello appartiene alla macrocategoria delle "Altre professioni qualificate nelle attività commerciali" che vede un calo delle previsioni occupazionali, anche per la sottocategoria degli "Indossatori, modelli e professioni assimilate". Si prevede di passare dalle 108.570 unità del 2014 alle 103.071 unità del 2018, con una variazione del -5,1%.

Previsione occupati 2014-2018​

Modello-1

Fonte: Isfol

Non è facile stabilire un range di retribuzione. Occorre innanzitutto differenziare le possibilità di guadagno in base al campo di attività.

Nel campo pubblicitario, il compenso relativo agli shooting (giornata/e di realizzazione degli scatti fotografici) sarà rapportato a tre parametri principali:

  • L’esperienza maturata con lavori (coerenti) precedentemente svolti e la richiesta nell’ambiente
  • La destinazione d’uso delle immagini: occorre tener conto che i compensi sono più bassi per editoria e piccola promozione e crescono invece per la pubblicità a larga diffusione
  • La durata dello shooting

I compensi variano da poche centinaia di euro per la realizzazione di servizi redazionali su riviste di alto profilo (che spesso rappresentano un trampolino di lancio per il futuro professionista), a 500-1000 € per i cataloghi di media levatura, a 1.000-3.000 € per i diritti di campagna pubblicitaria.

Più ci si afferma più aumentano i guadagni, ma solo le top model possono arrivare a guadagnare cifre astronomiche.

Nell’ambito della retribuzione occorre tener conto della commissione di agenzia, che solitamente si aggira intorno al 20% del compenso.

Modello
 
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Chi è e di cosa si occupa il Modello?

Il modello presta la propria immagine per promuovere linee di abbigliamento, accessori e cosmetici in base al settore di attività.

Nel campo della moda, dove la figura professionale è diversamente conosciuta come indossatore/indossatrice, ha il compito di mostrare l’abito in passerella, nel corso di una sfilata. Occorre rispettare dei canoni fisici precisi, il più delle volte dettate dagli stilisti, per poter indossare e sfilare, con un corpo che rispecchia le misure indicate, in modo che l’abito indossato ricada alla perfezione sul modello/a.

Nel campo della pubblicità, dove è diversamente conosciuta come fotomodella/o o modella/o commerciale, la figura professionale presta la sua immagine per la realizzazione di servizi fotografici o spot pubblicitari destinati a illustrare le pagine delle riviste di moda, o le pagine pubblicitarie a pagamento di un particolare stilista. Infine può anche posare per pubblicità televisive, trasmesse a pagamento. Non occorre rispettare un’altezza precisa in quest’ambito, ma essere proporzionati, belli, raffinati, con un volto piacevole e un corpo in ottima forma fisica.

I modelli e le modelle all’inizio della loro carriera, realizzano un buon book fotografico che rappresenta un reale “biglietto da visita” con cui proporsi alle agenzie e poter quindi prendere i primi contatti con la potenziale clientela. Il book è preferibile che sia realizzato da un fotografo professionista (o esordiente ma capace e promettente), deve contenere immagini che testimoniano la fotogenicità del soggetto e la sua capacità di interpretare diversi “ruoli” statici.

Si tratta di un mestiere da intraprendere sin da giovane età, poiché ha una durata breve e difficilmente si prolunga oltre i 30 anni, eccezione fatta per i professionisti affermati che sono riusciti a creare una rete di clienti affezionati i quali li richiedono costantemente per sfilate e/o servizi fotografici. Occorre inoltre sottolineare che esiste una differenza tra le collezioni: nelle sfilate prêt-à-porter prevalgono le ragazze più giovani, mentre nell’Alta Moda vi è una maggior richiesta di donne più mature capaci di interpretare più adeguatamente un abito sartoriale elegante e pregiato.

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