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Le professioni: Ingegnere dei trasporti

in Industria e trasporti

Chi è e di cosa si occupa l'Ingegnere dei trasporti?

L’Ingegnere dei trasporti è una professione a elevata qualificazione tecnica inserita tra i profili green, poiché collegata all’uso del territorio sostenibile e integrato con lo sviluppo economico e la pianificazione urbana. L’ingegnere dei trasporti progetta, dirige e controlla la costruzione e la manutenzione di infrastrutture per il trasporto di persone e di merci (strade, ferrovie, aeroporti, ponti ecc.). Mette in pratica le applicazioni delle scienze ingegneristiche e della tecnologia per esaminare le questioni legate alla funzionalità e alla sicurezza sia delle strutture che dei sistemi di trasporto e per individuare le azioni e gli interventi necessari a rimuovere le cause che generano disfunzioni.

Chi esercita questa attività ha attitudine al ragionamento deduttivo e matematico, analizza le informazioni, valuta i risultati e propone al committente le soluzioni più adeguate. Esegue i rilievi, i calcoli o le misurazioni, predispone i capitolati delle opere pubbliche, verifica la rispondenza dei progetti ai contratti, redige e controlla i piani di manutenzione, apporta migliorie agli impianti, accerta la conformità del lavoro agli standard di qualità, controlla e gestisce la corretta applicazione delle norme sulla sicurezza, esegue i collaudi. Conosce la legislazione, le istituzioni, le procedure legali e i regolamenti e, spesso, predispone perizie per i tribunali o per le imprese. Possiede, quindi, buone conoscenze informatiche, usa i programmi per realizzare disegni tecnici al computer, per scrivere testi, gestire ed elaborare i dati.

La professione comporta un alto grado di responsabilità verso gli altri, per cui l’ingegnere dei trasporti è una persona affidabile, scrupolosa, concreta e dotata di spirito d’iniziativa. Conosce i materiali, i metodi e gli strumenti usati nella costruzione e nella manutenzione delle strutture e delle infrastrutture, si aggiorna sui cambiamenti tecnici e i progressi tecnologici, applica le nuove conoscenze.

L’ingegnere dei trasporti lavora in squadra con altre persone, che coordina e sovraintende, impartendo in maniera efficace direttive e istruzioni. Si relaziona con i superiori ai quali consiglia le linee guida da adottare e dà suggerimenti qualificati su questioni tecniche, relative ai sistemi e ai processi operativi. Per carattere è abile nei rapporti interpersonali. Crea relazioni di lavoro costruttive e collaborative, anche con persone estranee alla sua organizzazione (imprese, operai, fornitori) e le mantiene nel tempo.

L’organizzazione dell’attività lavorativa richiede la capacità di saper gestire il proprio tempo, individuare le priorità, pianificare strategicamente le scadenze, prendere decisioni, riconoscere i problemi e arginare gli imprevisti.

Il lavoro dell’ingegnere dei trasporti è per lo più d’ufficio. E’ svolto, alle dipendenze o in qualità di libero professionista, in studi professionali, presso società di ingegneria, imprese di costruzioni e di servizi, presso enti pubblici e privati che gestiscono grandi linee infrastrutturali (Ferrovie dello Stato, Autostrade per l’Italia, ANAS) o pubbliche amministrazioni (uffici tecnici di Comuni, Province, Regioni).

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Qual è il percorso formativo per diventare Ingegnere dei trasporti?

Per diventare Ingegnere dei trasporti è necessario intraprendere, dopo aver conseguito il diploma di scuola secondaria superiore, un percorso di studi universitario.

Presso gli Atenei italiani sono attivi Corsi di laurea triennali in Ingegneria Civile e Meccanica che prevedono al secondo anno la possibilità di scegliere l’indirizzo curriculare in Ingegneria dei Trasporti, acquisendo specifiche competenze in materia.

Completato il Corso di laurea triennale è consigliabile iscriversi a un Corso di laurea magistrale per specializzarsi ulteriormente nel campo dell’ingegneria dei trasporti. Il rafforzamento della formazione ingegneristica di primo livello consente di affrontare, analizzare, interpretare e descrivere i problemi tipici dei trasporti urbani, metropolitani, aerei, delle merci e della logistica.

In alcuni casi i Corsi di laurea magistrali possono essere a numero programmato e richiedere dei requisiti di accesso da verificare in sede di iscrizione. Tra i diversi Corsi attivi negli Atenei italiani sono consigliabili:

  • Ingegneria dei Sistemi di Trasporto
  • Ingegneria dei Trasporti e della Logistica
  • Ingegneria Civile
  • Ingegneria Civile delle Acque e dei Trasporti
  • Ingegneria dei Sistemi Idraulici e di Trasporto
  • Ingegneria della Sicurezza: Trasporti e Sistemi Territoriali
  • Ingegneria delle Infrastrutture Viarie e Trasporti

In generale, l’offerta formativa è organizzata in modo tale da fornire ai futuri ingegneri dei trasporti l’adeguato consolidamento delle discipline scientifiche di base, come la fisica, la chimica, la matematica, l’informatica, la statistica. Il percorso di studi si completa con l’acquisizione di conoscenze avanzate e d’avanguardia nello studio del traffico e della circolazione stradale, dei modelli di analisi della capacità delle infrastrutture, di economia dei trasporti. Serve, allora, approfondire le discipline caratterizzanti del corso di laurea, come la scienza delle costruzioni, la meccanica applicata alle macchine, la tecnologia dei materiali.

Il percorso di studi garantisce a chi aspiri a diventare ingegnere dei trasporti la capacità di assumere ruoli di responsabilità tecniche e organizzative, forte di competenze operative consolidate.

Per esercitare la professione è richiesta l’iscrizione all’Albo degli Ingegneri, dopo aver sostenuto l’esame di Stato. 

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Quali sono i dati sull'occupazione degli Ingegneri dei trasporti?

Per quanto riguarda le previsioni di assunzione si può fare riferimento all’ampia categoria degli ingegneri chimici, petroliferi e dei materiali. Nel 2018, si prevede l’inserimento nel mercato del lavoro di 3070 profili in questa categoria di cui 1330 assunzioni di dipendenti.

Fonte: Excelsior Unioncamere

Il 68% dei nuovi profili immessi avrà contratti a tempo indeterminato, a fronte del 30% che avrà contratti a tempo determinato (la quota restante si ripartisce tra gi altri tipi di contratto). Per tutti i 1330 ci sarà bisogno di un titolo universitario e del possesso di conoscenze informatiche. La grande maggioranza avrà inoltre bisogno di conoscere una lingua straniera (oltre il 90%) e di avere un’adeguata formazione post-universitaria (circa il 93%).

La remunerazione spettante a un ingegnere chimico è di ottimo livello, dato il suo impiego in lavori ad alta specializzazione fondamentali per la buona riuscita del processo industriale di produzione. Secondo dati del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, gli ingegneri, generalmente intesi, a 5 anni dalla laurea triennale o di primo livello guadagnano in media 1.500 € al mese.

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Le altre professioni
Ingegnere dei trasporti
Descrizione

Chi è e di cosa si occupa l'Ingegnere dei trasporti?

L’Ingegnere dei trasporti è una professione a elevata qualificazione tecnica inserita tra i profili green, poiché collegata all’uso del territorio sostenibile e integrato con lo sviluppo economico e la pianificazione urbana. L’ingegnere dei trasporti progetta, dirige e controlla la costruzione e la manutenzione di infrastrutture per il trasporto di persone e di merci (strade, ferrovie, aeroporti, ponti ecc.). Mette in pratica le applicazioni delle scienze ingegneristiche e della tecnologia per esaminare le questioni legate alla funzionalità e alla sicurezza sia delle strutture che dei sistemi di trasporto e per individuare le azioni e gli interventi necessari a rimuovere le cause che generano disfunzioni.

Chi esercita questa attività ha attitudine al ragionamento deduttivo e matematico, analizza le informazioni, valuta i risultati e propone al committente le soluzioni più adeguate. Esegue i rilievi, i calcoli o le misurazioni, predispone i capitolati delle opere pubbliche, verifica la rispondenza dei progetti ai contratti, redige e controlla i piani di manutenzione, apporta migliorie agli impianti, accerta la conformità del lavoro agli standard di qualità, controlla e gestisce la corretta applicazione delle norme sulla sicurezza, esegue i collaudi. Conosce la legislazione, le istituzioni, le procedure legali e i regolamenti e, spesso, predispone perizie per i tribunali o per le imprese. Possiede, quindi, buone conoscenze informatiche, usa i programmi per realizzare disegni tecnici al computer, per scrivere testi, gestire ed elaborare i dati.

La professione comporta un alto grado di responsabilità verso gli altri, per cui l’ingegnere dei trasporti è una persona affidabile, scrupolosa, concreta e dotata di spirito d’iniziativa. Conosce i materiali, i metodi e gli strumenti usati nella costruzione e nella manutenzione delle strutture e delle infrastrutture, si aggiorna sui cambiamenti tecnici e i progressi tecnologici, applica le nuove conoscenze.

L’ingegnere dei trasporti lavora in squadra con altre persone, che coordina e sovraintende, impartendo in maniera efficace direttive e istruzioni. Si relaziona con i superiori ai quali consiglia le linee guida da adottare e dà suggerimenti qualificati su questioni tecniche, relative ai sistemi e ai processi operativi. Per carattere è abile nei rapporti interpersonali. Crea relazioni di lavoro costruttive e collaborative, anche con persone estranee alla sua organizzazione (imprese, operai, fornitori) e le mantiene nel tempo.

L’organizzazione dell’attività lavorativa richiede la capacità di saper gestire il proprio tempo, individuare le priorità, pianificare strategicamente le scadenze, prendere decisioni, riconoscere i problemi e arginare gli imprevisti.

Il lavoro dell’ingegnere dei trasporti è per lo più d’ufficio. E’ svolto, alle dipendenze o in qualità di libero professionista, in studi professionali, presso società di ingegneria, imprese di costruzioni e di servizi, presso enti pubblici e privati che gestiscono grandi linee infrastrutturali (Ferrovie dello Stato, Autostrade per l’Italia, ANAS) o pubbliche amministrazioni (uffici tecnici di Comuni, Province, Regioni).

Percorso formativo

Qual è il percorso formativo per diventare Ingegnere dei trasporti?

Per diventare Ingegnere dei trasporti è necessario intraprendere, dopo aver conseguito il diploma di scuola secondaria superiore, un percorso di studi universitario.

Presso gli Atenei italiani sono attivi Corsi di laurea triennali in Ingegneria Civile e Meccanica che prevedono al secondo anno la possibilità di scegliere l’indirizzo curriculare in Ingegneria dei Trasporti, acquisendo specifiche competenze in materia.

Completato il Corso di laurea triennale è consigliabile iscriversi a un Corso di laurea magistrale per specializzarsi ulteriormente nel campo dell’ingegneria dei trasporti. Il rafforzamento della formazione ingegneristica di primo livello consente di affrontare, analizzare, interpretare e descrivere i problemi tipici dei trasporti urbani, metropolitani, aerei, delle merci e della logistica.

In alcuni casi i Corsi di laurea magistrali possono essere a numero programmato e richiedere dei requisiti di accesso da verificare in sede di iscrizione. Tra i diversi Corsi attivi negli Atenei italiani sono consigliabili:

  • Ingegneria dei Sistemi di Trasporto
  • Ingegneria dei Trasporti e della Logistica
  • Ingegneria Civile
  • Ingegneria Civile delle Acque e dei Trasporti
  • Ingegneria dei Sistemi Idraulici e di Trasporto
  • Ingegneria della Sicurezza: Trasporti e Sistemi Territoriali
  • Ingegneria delle Infrastrutture Viarie e Trasporti

In generale, l’offerta formativa è organizzata in modo tale da fornire ai futuri ingegneri dei trasporti l’adeguato consolidamento delle discipline scientifiche di base, come la fisica, la chimica, la matematica, l’informatica, la statistica. Il percorso di studi si completa con l’acquisizione di conoscenze avanzate e d’avanguardia nello studio del traffico e della circolazione stradale, dei modelli di analisi della capacità delle infrastrutture, di economia dei trasporti. Serve, allora, approfondire le discipline caratterizzanti del corso di laurea, come la scienza delle costruzioni, la meccanica applicata alle macchine, la tecnologia dei materiali.

Il percorso di studi garantisce a chi aspiri a diventare ingegnere dei trasporti la capacità di assumere ruoli di responsabilità tecniche e organizzative, forte di competenze operative consolidate.

Per esercitare la professione è richiesta l’iscrizione all’Albo degli Ingegneri, dopo aver sostenuto l’esame di Stato. 

Numeri della professione

Quali sono i dati sull'occupazione degli Ingegneri dei trasporti?

Per quanto riguarda le previsioni di assunzione si può fare riferimento all’ampia categoria degli ingegneri chimici, petroliferi e dei materiali. Nel 2018, si prevede l’inserimento nel mercato del lavoro di 3070 profili in questa categoria di cui 1330 assunzioni di dipendenti.

Fonte: Excelsior Unioncamere

Il 68% dei nuovi profili immessi avrà contratti a tempo indeterminato, a fronte del 30% che avrà contratti a tempo determinato (la quota restante si ripartisce tra gi altri tipi di contratto). Per tutti i 1330 ci sarà bisogno di un titolo universitario e del possesso di conoscenze informatiche. La grande maggioranza avrà inoltre bisogno di conoscere una lingua straniera (oltre il 90%) e di avere un’adeguata formazione post-universitaria (circa il 93%).

La remunerazione spettante a un ingegnere chimico è di ottimo livello, dato il suo impiego in lavori ad alta specializzazione fondamentali per la buona riuscita del processo industriale di produzione. Secondo dati del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, gli ingegneri, generalmente intesi, a 5 anni dalla laurea triennale o di primo livello guadagnano in media 1.500 € al mese.

Ingegnere dei trasporti
 
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Chi è e di cosa si occupa l'Ingegnere dei trasporti?

L’Ingegnere dei trasporti è una professione a elevata qualificazione tecnica inserita tra i profili green, poiché collegata all’uso del territorio sostenibile e integrato con lo sviluppo economico e la pianificazione urbana. L’ingegnere dei trasporti progetta, dirige e controlla la costruzione e la manutenzione di infrastrutture per il trasporto di persone e di merci (strade, ferrovie, aeroporti, ponti ecc.). Mette in pratica le applicazioni delle scienze ingegneristiche e della tecnologia per esaminare le questioni legate alla funzionalità e alla sicurezza sia delle strutture che dei sistemi di trasporto e per individuare le azioni e gli interventi necessari a rimuovere le cause che generano disfunzioni.

Chi esercita questa attività ha attitudine al ragionamento deduttivo e matematico, analizza le informazioni, valuta i risultati e propone al committente le soluzioni più adeguate. Esegue i rilievi, i calcoli o le misurazioni, predispone i capitolati delle opere pubbliche, verifica la rispondenza dei progetti ai contratti, redige e controlla i piani di manutenzione, apporta migliorie agli impianti, accerta la conformità del lavoro agli standard di qualità, controlla e gestisce la corretta applicazione delle norme sulla sicurezza, esegue i collaudi. Conosce la legislazione, le istituzioni, le procedure legali e i regolamenti e, spesso, predispone perizie per i tribunali o per le imprese. Possiede, quindi, buone conoscenze informatiche, usa i programmi per realizzare disegni tecnici al computer, per scrivere testi, gestire ed elaborare i dati.

La professione comporta un alto grado di responsabilità verso gli altri, per cui l’ingegnere dei trasporti è una persona affidabile, scrupolosa, concreta e dotata di spirito d’iniziativa. Conosce i materiali, i metodi e gli strumenti usati nella costruzione e nella manutenzione delle strutture e delle infrastrutture, si aggiorna sui cambiamenti tecnici e i progressi tecnologici, applica le nuove conoscenze.

L’ingegnere dei trasporti lavora in squadra con altre persone, che coordina e sovraintende, impartendo in maniera efficace direttive e istruzioni. Si relaziona con i superiori ai quali consiglia le linee guida da adottare e dà suggerimenti qualificati su questioni tecniche, relative ai sistemi e ai processi operativi. Per carattere è abile nei rapporti interpersonali. Crea relazioni di lavoro costruttive e collaborative, anche con persone estranee alla sua organizzazione (imprese, operai, fornitori) e le mantiene nel tempo.

L’organizzazione dell’attività lavorativa richiede la capacità di saper gestire il proprio tempo, individuare le priorità, pianificare strategicamente le scadenze, prendere decisioni, riconoscere i problemi e arginare gli imprevisti.

Il lavoro dell’ingegnere dei trasporti è per lo più d’ufficio. E’ svolto, alle dipendenze o in qualità di libero professionista, in studi professionali, presso società di ingegneria, imprese di costruzioni e di servizi, presso enti pubblici e privati che gestiscono grandi linee infrastrutturali (Ferrovie dello Stato, Autostrade per l’Italia, ANAS) o pubbliche amministrazioni (uffici tecnici di Comuni, Province, Regioni).

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