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Le professioni: Ingegnere dei materiali

in Industria e trasporti

Chi è e di cosa si occupa l'Ingegnere dei materiali?

L’Ingegnere dei materiali è un professionista ad alta specializzazione che si occupa di individuare e progettare materiali adatti a diversi tipi di manufatti. Il suo impegno è rivolto innanzitutto all’innovazione, allo sviluppo nella produzione e alla progettazione avanzata. Si occupa di diverse fasi della produzione: dallo sviluppo, l’installazione e la manutenzione dell’impiantistica, fino alla ricerca laboratoriale di nuovi materiali da impiegare nel processo produttivo, passando per il controllo dell’efficienza energetica degli impianti. Affianca dunque un lavoro di ricerca a un lavoro di gestione e coordinamento dei processi produttivi.

Lavora per la ricerca e la produzione in differenti ambiti, ognuno con grado diverso di complessità: dallo sviluppo di materiali utili all’industria di produzione di manufatti biomedici (per esempio studiando e progettando materiali utili alla costruzione di valvole cardiache artificiali) a quella aerospaziale (per esempio occupandosi dei materiali di rivestimento dei un satellite orbitante) fino a quella elettronica (per esempio nelle definizione dei conduttori da impiegare in un particolare prodotto elettronico) e a quella alimentare (per esempio progettando polimeri per il rivestimento e la conservazione dei formaggi).

Le sue competenze spaziano dunque tra diverse discipline:

  • chimica
  • scienze e tecnologia dei materiali
  • metallurgia
  • elettronica
  • fisica

L’ingegnere dei materiali lavora come dipendente per diversi soggetti tra cui:

  • industrie di trasformazione di materie prime
  • industrie di trasformazione di energia
  • industrie del trattamento dei prodotti alimentari
  • aziende che operano nella biotecnologia medica
  • imprese di progettazione di materiali
  • amministrazioni ed enti pubblici di controllo

Ma può anche prestare lavoro di consulenza come autonomo con partita Iva.

Come gli altri ingegneri, l’ingegnere dei materiali comincia in genere a lavorare come figura tecnico-professionale, ma in molti casi la sua carriera si affaccia sulla dimensione manageriale. In tal senso, i giovani ingegneri, attualmente, sono spesso impiegati dalle aziende come promotori dell’innovazione di un prodotto o di un processo produttivo.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Qual è il percorso formativo per diventare Ingegnere dei materiali?

Per esercitare la professione di ingegnere dei materiali è necessario frequentare un Corso di Laurea in una delle seguenti materie:

  • ingegneria chimica dei processi industriali
  • ingegneria chimica
  • ingegneria dei materiali

Sarebbe preferibile accedere al Corso di Laurea con conoscenze già avanzate nell’ambito delle scienze matematiche, fisiche e naturali e/o delle materie tecniche. Dunque chi si iscrive a un Corso di Laurea in ingegneria a indirizzo chimico ha un percorso di studi agevolato se proviene da un Liceo Scientifico (qui un elenco dei Licei Scientifici presenti in Italia) o da un Istituto Tecnico a indirizzo meccanico o simili (qui un elenco degli Istituti Tecnici a indirizzo tecnologico presenti in Italia).

Una volta conseguita la laurea è necessario, per svolgere la professione, iscriversi all’Albo degli Ingegneri in uno degli Ordini provinciali esistenti dopo aver sostenuto e superato un esame di Stato abilitante.

L’ordine degli Ingegneri è stato istituito e regolamentato con la legge 1.395 del 24 giugno 1923.

Esistono inoltre numerosi Master e Corsi di formazione utili alla specializzazione di chi voglia intraprendere una carriera da ingegnere dei materiali.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Quali sono i dati sull'occupazione degli 'Ingegnere dei materiali?

Secondo un’indagine condotta da Almalaurea, gli ingegneri dei materiali sono, tra tutti gli ingegneri, coloro che hanno una migliore condizione occupazionale: il loro tasso di occupazione, già molto alto per gli ingegneri in generale (92%) sale quando si restringe lo sguardo soltanto agli ingegneri chimici (94%).

Le prospettive occupazionali per chi assuma il profilo di ingegnere dei materiali sono dunque più che rosee.

Per quanto riguarda le previsioni di assunzione si può fare riferimento all’ampia categoria degli ingegneri chimici, petroliferi e dei materiali. Nel 2018, si prevede l’inserimento nel mercato del lavoro di 3070 profili in questa categoria di cui 1330 assunzioni di dipendenti.

Fonte: Excelsior Unioncamere

Il 68% dei nuovi profili immessi avrà contratti a tempo indeterminato, a fronte del 30% che avrà contratti a tempo determinato (la quota restante si ripartisce tra gi altri tipi di contratto). Per tutti i 1330 ci sarà bisogno di un titolo universitario e del possesso di conoscenze informatiche. La grande maggioranza avrà inoltre bisogno di conoscere una lingua straniera (oltre il 90%) e di avere un’adeguata formazione post-universitaria (circa il 93%).

La remunerazione spettante a un ingegnere chimico è di ottimo livello, dato il suo impiego in lavori ad alta specializzazione fondamentali per la buona riuscita del processo industriale di produzione. Secondo dati del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, gli ingegneri, generalmente intesi, a 5 anni dalla laurea triennale o di primo livello guadagnano in media 1.500 € al mese.

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Le altre professioni
Ingegnere dei materiali
Descrizione

Chi è e di cosa si occupa l'Ingegnere dei materiali?

L’Ingegnere dei materiali è un professionista ad alta specializzazione che si occupa di individuare e progettare materiali adatti a diversi tipi di manufatti. Il suo impegno è rivolto innanzitutto all’innovazione, allo sviluppo nella produzione e alla progettazione avanzata. Si occupa di diverse fasi della produzione: dallo sviluppo, l’installazione e la manutenzione dell’impiantistica, fino alla ricerca laboratoriale di nuovi materiali da impiegare nel processo produttivo, passando per il controllo dell’efficienza energetica degli impianti. Affianca dunque un lavoro di ricerca a un lavoro di gestione e coordinamento dei processi produttivi.

Lavora per la ricerca e la produzione in differenti ambiti, ognuno con grado diverso di complessità: dallo sviluppo di materiali utili all’industria di produzione di manufatti biomedici (per esempio studiando e progettando materiali utili alla costruzione di valvole cardiache artificiali) a quella aerospaziale (per esempio occupandosi dei materiali di rivestimento dei un satellite orbitante) fino a quella elettronica (per esempio nelle definizione dei conduttori da impiegare in un particolare prodotto elettronico) e a quella alimentare (per esempio progettando polimeri per il rivestimento e la conservazione dei formaggi).

Le sue competenze spaziano dunque tra diverse discipline:

  • chimica
  • scienze e tecnologia dei materiali
  • metallurgia
  • elettronica
  • fisica

L’ingegnere dei materiali lavora come dipendente per diversi soggetti tra cui:

  • industrie di trasformazione di materie prime
  • industrie di trasformazione di energia
  • industrie del trattamento dei prodotti alimentari
  • aziende che operano nella biotecnologia medica
  • imprese di progettazione di materiali
  • amministrazioni ed enti pubblici di controllo

Ma può anche prestare lavoro di consulenza come autonomo con partita Iva.

Come gli altri ingegneri, l’ingegnere dei materiali comincia in genere a lavorare come figura tecnico-professionale, ma in molti casi la sua carriera si affaccia sulla dimensione manageriale. In tal senso, i giovani ingegneri, attualmente, sono spesso impiegati dalle aziende come promotori dell’innovazione di un prodotto o di un processo produttivo.

Percorso formativo

Qual è il percorso formativo per diventare Ingegnere dei materiali?

Per esercitare la professione di ingegnere dei materiali è necessario frequentare un Corso di Laurea in una delle seguenti materie:

  • ingegneria chimica dei processi industriali
  • ingegneria chimica
  • ingegneria dei materiali

Sarebbe preferibile accedere al Corso di Laurea con conoscenze già avanzate nell’ambito delle scienze matematiche, fisiche e naturali e/o delle materie tecniche. Dunque chi si iscrive a un Corso di Laurea in ingegneria a indirizzo chimico ha un percorso di studi agevolato se proviene da un Liceo Scientifico (qui un elenco dei Licei Scientifici presenti in Italia) o da un Istituto Tecnico a indirizzo meccanico o simili (qui un elenco degli Istituti Tecnici a indirizzo tecnologico presenti in Italia).

Una volta conseguita la laurea è necessario, per svolgere la professione, iscriversi all’Albo degli Ingegneri in uno degli Ordini provinciali esistenti dopo aver sostenuto e superato un esame di Stato abilitante.

L’ordine degli Ingegneri è stato istituito e regolamentato con la legge 1.395 del 24 giugno 1923.

Esistono inoltre numerosi Master e Corsi di formazione utili alla specializzazione di chi voglia intraprendere una carriera da ingegnere dei materiali.

Numeri della professione

Quali sono i dati sull'occupazione degli 'Ingegnere dei materiali?

Secondo un’indagine condotta da Almalaurea, gli ingegneri dei materiali sono, tra tutti gli ingegneri, coloro che hanno una migliore condizione occupazionale: il loro tasso di occupazione, già molto alto per gli ingegneri in generale (92%) sale quando si restringe lo sguardo soltanto agli ingegneri chimici (94%).

Le prospettive occupazionali per chi assuma il profilo di ingegnere dei materiali sono dunque più che rosee.

Per quanto riguarda le previsioni di assunzione si può fare riferimento all’ampia categoria degli ingegneri chimici, petroliferi e dei materiali. Nel 2018, si prevede l’inserimento nel mercato del lavoro di 3070 profili in questa categoria di cui 1330 assunzioni di dipendenti.

Fonte: Excelsior Unioncamere

Il 68% dei nuovi profili immessi avrà contratti a tempo indeterminato, a fronte del 30% che avrà contratti a tempo determinato (la quota restante si ripartisce tra gi altri tipi di contratto). Per tutti i 1330 ci sarà bisogno di un titolo universitario e del possesso di conoscenze informatiche. La grande maggioranza avrà inoltre bisogno di conoscere una lingua straniera (oltre il 90%) e di avere un’adeguata formazione post-universitaria (circa il 93%).

La remunerazione spettante a un ingegnere chimico è di ottimo livello, dato il suo impiego in lavori ad alta specializzazione fondamentali per la buona riuscita del processo industriale di produzione. Secondo dati del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, gli ingegneri, generalmente intesi, a 5 anni dalla laurea triennale o di primo livello guadagnano in media 1.500 € al mese.

Ingegnere dei materiali
 
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Chi è e di cosa si occupa l'Ingegnere dei materiali?

L’Ingegnere dei materiali è un professionista ad alta specializzazione che si occupa di individuare e progettare materiali adatti a diversi tipi di manufatti. Il suo impegno è rivolto innanzitutto all’innovazione, allo sviluppo nella produzione e alla progettazione avanzata. Si occupa di diverse fasi della produzione: dallo sviluppo, l’installazione e la manutenzione dell’impiantistica, fino alla ricerca laboratoriale di nuovi materiali da impiegare nel processo produttivo, passando per il controllo dell’efficienza energetica degli impianti. Affianca dunque un lavoro di ricerca a un lavoro di gestione e coordinamento dei processi produttivi.

Lavora per la ricerca e la produzione in differenti ambiti, ognuno con grado diverso di complessità: dallo sviluppo di materiali utili all’industria di produzione di manufatti biomedici (per esempio studiando e progettando materiali utili alla costruzione di valvole cardiache artificiali) a quella aerospaziale (per esempio occupandosi dei materiali di rivestimento dei un satellite orbitante) fino a quella elettronica (per esempio nelle definizione dei conduttori da impiegare in un particolare prodotto elettronico) e a quella alimentare (per esempio progettando polimeri per il rivestimento e la conservazione dei formaggi).

Le sue competenze spaziano dunque tra diverse discipline:

  • chimica
  • scienze e tecnologia dei materiali
  • metallurgia
  • elettronica
  • fisica

L’ingegnere dei materiali lavora come dipendente per diversi soggetti tra cui:

  • industrie di trasformazione di materie prime
  • industrie di trasformazione di energia
  • industrie del trattamento dei prodotti alimentari
  • aziende che operano nella biotecnologia medica
  • imprese di progettazione di materiali
  • amministrazioni ed enti pubblici di controllo

Ma può anche prestare lavoro di consulenza come autonomo con partita Iva.

Come gli altri ingegneri, l’ingegnere dei materiali comincia in genere a lavorare come figura tecnico-professionale, ma in molti casi la sua carriera si affaccia sulla dimensione manageriale. In tal senso, i giovani ingegneri, attualmente, sono spesso impiegati dalle aziende come promotori dell’innovazione di un prodotto o di un processo produttivo.

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