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Le professioni: Ingegnere aerospaziale

in Industria e trasporti

Ingegnere Aerospaziale: lavoro e sbocchi

Qual è il lavoro dell’ingegnere spaziale? L’ingegnere aerospaziale, chiamato anche ingegnere astronautico, è un professionista ad alta specializzazione che disegna, gestisce e realizza progetti di veicoli che siano in grado di volare nell’atmosfera terrestre o all’esterno di essa (aerei, elicotteri, idrovolanti, missili, navicelle aerospaziali, satelliti, piattaforme orbitanti, droni, ecc.).

Data l’estrema complessità del loro lavoro di progettazione, gli ingegneri aerospaziali devono possedere diverse competenze in ambiti ingegneristici e non. Devono, per esempio, saper scegliere quali sono i materiali adeguati alla costruzione di un determinato manufatto, ma devono anche avere ampie nozioni nell’ambito della meteorologia per conoscere i fenomeni atmosferici con i quali i velivoli dovranno confrontarsi.

Ingegnere aerospaziale: cosa fa?

Cosa fa l’ingegnere aerospaziale? Esistono diverse specializzazioni interne al profilo degli ingegneri astronautici, che si possono dunque configurare in più modi:

  • ingegnere aerospaziale strutturista, ossia quell’ingegnere aerospaziale che si occupa di progettare la struttura del velivolo
  • ingegnere aerospaziale propulsionista, che si occupa dei motori e dei sistemi di propulsione
  • ingegnere aerospaziale aerodinamico, che si occupa appunto dell’aerodinamica di un velivolo
  • ingegnere aerospaziale impiantista, che si occupa della progettazione e della gestione del sistema aereo-elettro-meccanico

Le sue estese competenze fanno sì che spesso l’ingegnere aerospaziale venga chiamato a lavorare anche su veicoli non progettati per il volo (si pensi all’aerodinamica delle automobili o dei motocicli), o addirittura su manufatti di altro genere nell’ambito dell’edilizia (per esempio ponti, dighe, edifici complessi, ecc.).

Più in generale, l’ingegnere aerospaziale nel suo lavoro può ricoprire diversi ruoli nell’industria aeronautica e nelle grandi società di trasporto aereo (ad esempio nelle attività di manutenzione degli aeromobili) oppure nelle società di gestione degli aeroporti, con competenze centrate sulla integrazione di diverse figure specialistiche e sull'innovazione del servizio aeroportuale.

La continua crescita del traffico aereo a livello mondiale e l’impegno di diversi governi nella corsa allo spazio (anche in ambito internazionale, come nel caso della Agenzia Spaziale Europea), nonché le sempre più affinate tecniche di progettazione automobilistica, rendono l’ingegnere aerospaziale un profilo particolarmente appetibile e molto richiesto nel mercato del lavoro.

Cosa fa l’ingegnere aerospaziale, quindi? Fra le principali mansioni dell’ingegnere astronautico, ricordiamo le seguenti:

  • progettare e collaudare mezzi di trasporto aerei e aerospaziali tenendo conto di ogni singolo elemento e componente tecnico e delle esigenze dei futuri utilizzatori;
  • predisporre dei piani di manutenzione per i mezzi;
  • verificare la conformità agli standard dei prodotti e dei materiali utilizzati;
  • Certificare il tutto tramite apposita modulistica;
  • Realizzare studi di fattibilità elaborando dati e informazioni;
  • Apportare migliorie a mezzi di trasporto aerei e aerospaziali.

Ingegneria aerospaziale: quali sbocchi lavorativi?

Gli sbocchi di ingegneria aerospaziale sono molteplici. Un ingegnere aerospaziale può lavorare come dipendente per imprese pubbliche o private, ma può anche essere titolare di una partita Iva e lavorare come autonomo (offrendo per esempio attività di consulenza alle aziende industriali metallurgiche e alle imprese che lavorano nell’edilizia).

L’ingegnere aerospaziale, come molti ingegneri, comincia a lavorare come figura tecnico-professionale. In molti casi, la sua carriera si affaccia tuttavia sulla dimensione manageriale. In tal senso, i giovani ingegneri sono sempre più spesso impiegati dalle aziende come promotori dell’innovazione di un prodotto o di un processo produttivo.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Qual è il percorso formativo per diventare Ingegnere Aerospaziale?

Per diventare ingegnere aerospaziale, è necessario frequentare un Corso di Laurea in ingegneria aerospaziale e aeronautica (Pisa e Milano gli atenei più “famosi”), al quale sarebbe preferibile accedere con conoscenze già avanzate nell’ambito delle scienze matematiche e fisiche e/o delle materie tecniche.

Dunque chi si iscrive a un Corso di Laurea in ingegneria a indirizzo aerospaziale e aeronautico ha un percorso di studi agevolato se proviene da un Liceo Scientifico (qui un elenco dei Licei Scientifici presenti in Italia) o da un Istituto Tecnico a indirizzo aeronautico, meccanico o simili (qui un elenco degli Istituti Tecnici a indirizzo tecnologico presenti in Italia).

Una volta conseguita la laurea è necessario, per svolgere la professione, iscriversi all’Albo degli Ingegneri in uno degli Ordini provinciali dopo aver sostenuto e superato un esame di Stato abilitante. L’esame di Stato è composto da due prove scritte, una orale e una di progettazione.

Quali sono le conoscenze che gli ingegneri aerospaziali devono avere?

Le materie principali dei Corsi di Laurea in Ingegneria Aerospaziale hanno a che fare con la matematica, la fisica e la chimica, e la maggior parte dei testi scientifici e delle pubblicazioni risulta scritta in lingua inglese.

Al di là delle ovvietà, quindi, un ingegnere informatico deve per forza conoscere alla perfezione la lingua madre e mostrare la conoscenza almeno di medio livello di una lingua straniera (inglese principalmente) che permetta di comprendere i testi in maniera approfondita.

Chiaramente, un ingegnere informatico acquisirà la padronanza delle discipline matematiche, considerate come la conoscenza approfondita della teoria e delle applicazioni del calcolo, della statistica, dell’algebra e dell’aritmetica, della geometria.

Fra le conoscenze principali di un ingegnere aerospaziale, materie come – ovviamente – l’ingegneria e la tecnologia, con cui si intendono le applicazioni pratiche di tecniche ingegneristiche e di principi, di procedure e l'uso di strumenti e materiali per progettare e produrre diversi beni o servizi.

L’ordine degli Ingegneri è stato istituito e regolamentato con la legge 1.395 del 24 giugno 1923.

Esistono inoltre numerosi Master e Corsi di formazione utili a chi voglia intraprendere una carriera da ingegnere aerospaziale.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Quali sono i dati sull'occupazione degli Ingegneri Aerospaziali?

La categoria degli Ingegneri è tra quelle che, negli ultimi anni, hanno subìto meno di altre la crisi occupazionale. Tra gli ingegneri il tasso di occupazione supera il 70% e resta tra i più elevati in confronto alle diverse categorie professionali in Italia. 

Entrando nello specifico della categoria degli Ingegneri aerospaziali e aeronautici, per la macro categoria degli "Ingegneri energetici e meccanici", si prevede per il 2019 l’assunzione di 16660 unità nel mercato del lavoro, il 71% dei quali con un contratto a tempo indeterminato e il 27% a tempo determinato.

Fonte: Excelsior Unioncamere

Ingegnere aerospaziale: guadagno e stipendio medio

Il livello di specializzazione e di formazione richiesto agli ingegneri aerospaziali e aeronautici in immissione è molto alto. Infatti:

  • Formazione: il 99,4% dei datori di lavoro richiede un titolo universitario. 
  • Esperienza professionale: il 48,2% dei datori di lavoro richiede aver maturato esperienza professionale, il 30,3% nello stesso settore.
  • Competenze: nel 100% è richiesta conoscenza informatica, nel 78% dei casi sarà richiesta la capacità di utilizzare linguaggi e metodi matematici ed informatici

La maggior parte degli ingegneri (70,6%) immessi sul mercato nel 2019 lavora in imprese con 50 o più dipendenti.

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Le altre professioni
Ingegnere aerospaziale
Descrizione

Ingegnere Aerospaziale: lavoro e sbocchi

Qual è il lavoro dell’ingegnere spaziale? L’ingegnere aerospaziale, chiamato anche ingegnere astronautico, è un professionista ad alta specializzazione che disegna, gestisce e realizza progetti di veicoli che siano in grado di volare nell’atmosfera terrestre o all’esterno di essa (aerei, elicotteri, idrovolanti, missili, navicelle aerospaziali, satelliti, piattaforme orbitanti, droni, ecc.).

Data l’estrema complessità del loro lavoro di progettazione, gli ingegneri aerospaziali devono possedere diverse competenze in ambiti ingegneristici e non. Devono, per esempio, saper scegliere quali sono i materiali adeguati alla costruzione di un determinato manufatto, ma devono anche avere ampie nozioni nell’ambito della meteorologia per conoscere i fenomeni atmosferici con i quali i velivoli dovranno confrontarsi.

Ingegnere aerospaziale: cosa fa?

Cosa fa l’ingegnere aerospaziale? Esistono diverse specializzazioni interne al profilo degli ingegneri astronautici, che si possono dunque configurare in più modi:

  • ingegnere aerospaziale strutturista, ossia quell’ingegnere aerospaziale che si occupa di progettare la struttura del velivolo
  • ingegnere aerospaziale propulsionista, che si occupa dei motori e dei sistemi di propulsione
  • ingegnere aerospaziale aerodinamico, che si occupa appunto dell’aerodinamica di un velivolo
  • ingegnere aerospaziale impiantista, che si occupa della progettazione e della gestione del sistema aereo-elettro-meccanico

Le sue estese competenze fanno sì che spesso l’ingegnere aerospaziale venga chiamato a lavorare anche su veicoli non progettati per il volo (si pensi all’aerodinamica delle automobili o dei motocicli), o addirittura su manufatti di altro genere nell’ambito dell’edilizia (per esempio ponti, dighe, edifici complessi, ecc.).

Più in generale, l’ingegnere aerospaziale nel suo lavoro può ricoprire diversi ruoli nell’industria aeronautica e nelle grandi società di trasporto aereo (ad esempio nelle attività di manutenzione degli aeromobili) oppure nelle società di gestione degli aeroporti, con competenze centrate sulla integrazione di diverse figure specialistiche e sull'innovazione del servizio aeroportuale.

La continua crescita del traffico aereo a livello mondiale e l’impegno di diversi governi nella corsa allo spazio (anche in ambito internazionale, come nel caso della Agenzia Spaziale Europea), nonché le sempre più affinate tecniche di progettazione automobilistica, rendono l’ingegnere aerospaziale un profilo particolarmente appetibile e molto richiesto nel mercato del lavoro.

Cosa fa l’ingegnere aerospaziale, quindi? Fra le principali mansioni dell’ingegnere astronautico, ricordiamo le seguenti:

  • progettare e collaudare mezzi di trasporto aerei e aerospaziali tenendo conto di ogni singolo elemento e componente tecnico e delle esigenze dei futuri utilizzatori;
  • predisporre dei piani di manutenzione per i mezzi;
  • verificare la conformità agli standard dei prodotti e dei materiali utilizzati;
  • Certificare il tutto tramite apposita modulistica;
  • Realizzare studi di fattibilità elaborando dati e informazioni;
  • Apportare migliorie a mezzi di trasporto aerei e aerospaziali.

Ingegneria aerospaziale: quali sbocchi lavorativi?

Gli sbocchi di ingegneria aerospaziale sono molteplici. Un ingegnere aerospaziale può lavorare come dipendente per imprese pubbliche o private, ma può anche essere titolare di una partita Iva e lavorare come autonomo (offrendo per esempio attività di consulenza alle aziende industriali metallurgiche e alle imprese che lavorano nell’edilizia).

L’ingegnere aerospaziale, come molti ingegneri, comincia a lavorare come figura tecnico-professionale. In molti casi, la sua carriera si affaccia tuttavia sulla dimensione manageriale. In tal senso, i giovani ingegneri sono sempre più spesso impiegati dalle aziende come promotori dell’innovazione di un prodotto o di un processo produttivo.

Percorso formativo

Qual è il percorso formativo per diventare Ingegnere Aerospaziale?

Per diventare ingegnere aerospaziale, è necessario frequentare un Corso di Laurea in ingegneria aerospaziale e aeronautica (Pisa e Milano gli atenei più “famosi”), al quale sarebbe preferibile accedere con conoscenze già avanzate nell’ambito delle scienze matematiche e fisiche e/o delle materie tecniche.

Dunque chi si iscrive a un Corso di Laurea in ingegneria a indirizzo aerospaziale e aeronautico ha un percorso di studi agevolato se proviene da un Liceo Scientifico (qui un elenco dei Licei Scientifici presenti in Italia) o da un Istituto Tecnico a indirizzo aeronautico, meccanico o simili (qui un elenco degli Istituti Tecnici a indirizzo tecnologico presenti in Italia).

Una volta conseguita la laurea è necessario, per svolgere la professione, iscriversi all’Albo degli Ingegneri in uno degli Ordini provinciali dopo aver sostenuto e superato un esame di Stato abilitante. L’esame di Stato è composto da due prove scritte, una orale e una di progettazione.

Quali sono le conoscenze che gli ingegneri aerospaziali devono avere?

Le materie principali dei Corsi di Laurea in Ingegneria Aerospaziale hanno a che fare con la matematica, la fisica e la chimica, e la maggior parte dei testi scientifici e delle pubblicazioni risulta scritta in lingua inglese.

Al di là delle ovvietà, quindi, un ingegnere informatico deve per forza conoscere alla perfezione la lingua madre e mostrare la conoscenza almeno di medio livello di una lingua straniera (inglese principalmente) che permetta di comprendere i testi in maniera approfondita.

Chiaramente, un ingegnere informatico acquisirà la padronanza delle discipline matematiche, considerate come la conoscenza approfondita della teoria e delle applicazioni del calcolo, della statistica, dell’algebra e dell’aritmetica, della geometria.

Fra le conoscenze principali di un ingegnere aerospaziale, materie come – ovviamente – l’ingegneria e la tecnologia, con cui si intendono le applicazioni pratiche di tecniche ingegneristiche e di principi, di procedure e l'uso di strumenti e materiali per progettare e produrre diversi beni o servizi.

L’ordine degli Ingegneri è stato istituito e regolamentato con la legge 1.395 del 24 giugno 1923.

Esistono inoltre numerosi Master e Corsi di formazione utili a chi voglia intraprendere una carriera da ingegnere aerospaziale.

Numeri della professione

Quali sono i dati sull'occupazione degli Ingegneri Aerospaziali?

La categoria degli Ingegneri è tra quelle che, negli ultimi anni, hanno subìto meno di altre la crisi occupazionale. Tra gli ingegneri il tasso di occupazione supera il 70% e resta tra i più elevati in confronto alle diverse categorie professionali in Italia. 

Entrando nello specifico della categoria degli Ingegneri aerospaziali e aeronautici, per la macro categoria degli "Ingegneri energetici e meccanici", si prevede per il 2019 l’assunzione di 16660 unità nel mercato del lavoro, il 71% dei quali con un contratto a tempo indeterminato e il 27% a tempo determinato.

Fonte: Excelsior Unioncamere

Ingegnere aerospaziale: guadagno e stipendio medio

Il livello di specializzazione e di formazione richiesto agli ingegneri aerospaziali e aeronautici in immissione è molto alto. Infatti:

  • Formazione: il 99,4% dei datori di lavoro richiede un titolo universitario. 
  • Esperienza professionale: il 48,2% dei datori di lavoro richiede aver maturato esperienza professionale, il 30,3% nello stesso settore.
  • Competenze: nel 100% è richiesta conoscenza informatica, nel 78% dei casi sarà richiesta la capacità di utilizzare linguaggi e metodi matematici ed informatici

La maggior parte degli ingegneri (70,6%) immessi sul mercato nel 2019 lavora in imprese con 50 o più dipendenti.

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Ingegnere Aerospaziale: lavoro e sbocchi

Qual è il lavoro dell’ingegnere spaziale? L’ingegnere aerospaziale, chiamato anche ingegnere astronautico, è un professionista ad alta specializzazione che disegna, gestisce e realizza progetti di veicoli che siano in grado di volare nell’atmosfera terrestre o all’esterno di essa (aerei, elicotteri, idrovolanti, missili, navicelle aerospaziali, satelliti, piattaforme orbitanti, droni, ecc.).

Data l’estrema complessità del loro lavoro di progettazione, gli ingegneri aerospaziali devono possedere diverse competenze in ambiti ingegneristici e non. Devono, per esempio, saper scegliere quali sono i materiali adeguati alla costruzione di un determinato manufatto, ma devono anche avere ampie nozioni nell’ambito della meteorologia per conoscere i fenomeni atmosferici con i quali i velivoli dovranno confrontarsi.

Ingegnere aerospaziale: cosa fa?

Cosa fa l’ingegnere aerospaziale? Esistono diverse specializzazioni interne al profilo degli ingegneri astronautici, che si possono dunque configurare in più modi:

  • ingegnere aerospaziale strutturista, ossia quell’ingegnere aerospaziale che si occupa di progettare la struttura del velivolo
  • ingegnere aerospaziale propulsionista, che si occupa dei motori e dei sistemi di propulsione
  • ingegnere aerospaziale aerodinamico, che si occupa appunto dell’aerodinamica di un velivolo
  • ingegnere aerospaziale impiantista, che si occupa della progettazione e della gestione del sistema aereo-elettro-meccanico

Le sue estese competenze fanno sì che spesso l’ingegnere aerospaziale venga chiamato a lavorare anche su veicoli non progettati per il volo (si pensi all’aerodinamica delle automobili o dei motocicli), o addirittura su manufatti di altro genere nell’ambito dell’edilizia (per esempio ponti, dighe, edifici complessi, ecc.).

Più in generale, l’ingegnere aerospaziale nel suo lavoro può ricoprire diversi ruoli nell’industria aeronautica e nelle grandi società di trasporto aereo (ad esempio nelle attività di manutenzione degli aeromobili) oppure nelle società di gestione degli aeroporti, con competenze centrate sulla integrazione di diverse figure specialistiche e sull'innovazione del servizio aeroportuale.

La continua crescita del traffico aereo a livello mondiale e l’impegno di diversi governi nella corsa allo spazio (anche in ambito internazionale, come nel caso della Agenzia Spaziale Europea), nonché le sempre più affinate tecniche di progettazione automobilistica, rendono l’ingegnere aerospaziale un profilo particolarmente appetibile e molto richiesto nel mercato del lavoro.

Cosa fa l’ingegnere aerospaziale, quindi? Fra le principali mansioni dell’ingegnere astronautico, ricordiamo le seguenti:

  • progettare e collaudare mezzi di trasporto aerei e aerospaziali tenendo conto di ogni singolo elemento e componente tecnico e delle esigenze dei futuri utilizzatori;
  • predisporre dei piani di manutenzione per i mezzi;
  • verificare la conformità agli standard dei prodotti e dei materiali utilizzati;
  • Certificare il tutto tramite apposita modulistica;
  • Realizzare studi di fattibilità elaborando dati e informazioni;
  • Apportare migliorie a mezzi di trasporto aerei e aerospaziali.

Ingegneria aerospaziale: quali sbocchi lavorativi?

Gli sbocchi di ingegneria aerospaziale sono molteplici. Un ingegnere aerospaziale può lavorare come dipendente per imprese pubbliche o private, ma può anche essere titolare di una partita Iva e lavorare come autonomo (offrendo per esempio attività di consulenza alle aziende industriali metallurgiche e alle imprese che lavorano nell’edilizia).

L’ingegnere aerospaziale, come molti ingegneri, comincia a lavorare come figura tecnico-professionale. In molti casi, la sua carriera si affaccia tuttavia sulla dimensione manageriale. In tal senso, i giovani ingegneri sono sempre più spesso impiegati dalle aziende come promotori dell’innovazione di un prodotto o di un processo produttivo.

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