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Le professioni: Astronomo

in Agricoltura e Ambiente

Chi è e di cosa si occupa l'Astronomo?

L’astronomo è colui studia i fenomeni che avvengono nello spazio, all’interno del Sistema Solare e oltre. La professione dell’astronomo è molto affascinante: egli guarda e scruta il cielo cercando di fissare e sistematizzare i processi e le regole che sono alla base dei fenomeni astrali e siderali. Studia il moto, la conformazione, le caratteristiche e l’evoluzione di pianeti, stelle, buchi neri, comete, asteroidi, galassie e di tutto ciò che appartiene all’universo. Osserva, censisce e fa la mappatura di tutti questi oggetti, anche alla ricerca di luoghi nell’universo che possano permettere lo sviluppo della vita facendo attenzione alle condizioni che permettono l’esplorazione dello spazio da parte dell’uomo.

È possibile sostenere che questa professione, per come si è poi sviluppata nella forma che ancora conosciamo, trova la sua origine anche in Italia, con il lavoro dello scienziato toscano Galileo Galilei. Anche per questo motivo la tradizione astronomica del nostro Paese è molto solida e rinomata.

La professione dell’astronomo si sviluppa all’interno delle scienze naturali. Le competenze che un astronomo deve possedere appartengono prima di tutto all’ambito della matematica, della chimica e della fisica.

Il suo lavoro ha luogo in sostanza su tre diversi livelli:

  • un livello propriamente di studio, in cui si analizza attraverso modelli matematici lo stato dell’universo e degli astri nel suo evolversi, anche alla ricerca di leggi previsionali
  • un livello maggiormente di osservazione, in cui gli occhi dell’astronomo sono puntati al cielo per l’indagine diretta del cosmo
  • un livello di elaborazione tecnica, in cui l’astronomo studia lo sviluppo di strumenti di indagine e ricerca utili a migliorare l’osservazione dello spazio

Per svolgere il suo mestiere, dunque, un astronomo dovrà utilizzare non soltanto i modelli fisici e matematici, spesso elaborabili tramite software. Fondamentale risulta anche la dimestichezza con gli strumenti di osservazione astronomica come i telescopi. In Italia, grande rilevanza, in quest’ottica, riveste l’osservatorio astronomico di Capodimonte, fondato già nel 1812. Altri osservatori, altrettanto importanti e dalla storia di grane interesse, sono quelli di Bologna, di Arcetri (Pi), di Padova/Asiago, di Merate, di Roma, Palermo e molti altri. Tutti questi osservatori fanno capo all’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Un astronomo può lavorare per gli osservatori oppure può essere inquadrato nelle agenzie spaziali (per esempio l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea). Ma può anche essere inserito nell’insegnamento e nella ricerca in istituti universitari pubblici e privati.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Qual è il percorso formativo per diventare Astronomo?

Per diventare astronomo è fondamentale un’ottima conoscenza delle scienze matematiche e fisiche. Per questo motivo, già prima di intraprendere un percorso universitario, chi voglia aspirare a questa professione è favorito dalla frequentazione con profitto di un corso di studi in un Liceo Scientifico (qui un elenco dei Licei Scientifici presenti in Italia).

Una volta concluso il percorso di Scuola superiore, per svolgere la professione bisognerà iscriversi a un Corso di laurea triennale in fisica e successivamente a un Corso di laurea magistrale in:

  • Astrofisica dello spazio
  • Astrofisica e cosmologia
  • Astrofisica e scienze dello spazio

Questi Corsi sono attivi in molte università italiane.

Un astronomo deve possedere competenze in materia di elaborazione e gestione software e deve inoltre possedere un’ottima conoscenza della lingua inglese, grazie alla quale potrà interfacciarsi con professionisti di altre nazioni esperti nel suo stesso ambito.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Quali sono i dati sull'occupazione degli Astronomi?

Per conoscere meglio i dati della professione dell'Astronomo, dobbiamo guardare alla macrocategoria dei "Fisici ed astronomi" del sistema Excelsior-Unioncamere.

Nel 2018 si registrano 150 assunzioni di dipendenti su 200 entrate previste.

Quali sono i requisiti richiesti agli astronomi?

Esperienza: il 68,6% dei datori di lavoro  richiede ai propri candidati l'aver maturato esperienze lavorative precedenti. Solo il 12,7% dei datori di lavoro ritiene importante aver avuto esperienza professionale nello stesso settore. Questo dato si accompagna con quello legato ai requisiti sulla formazione, dall'istruzione all'aggiornamento professionale che vediamo di seguito. 

Formazione: il 100% dei datori di lavoro richiede un titolo universitario insieme a un'adeguata formazione professionale specifica, richiesta dal 100% dei datori di lavoro. 

Competenze: per questa professione, più delle competenze tecniche, sono fondamentali le competenze trasversali di orientamento al cliente, problem solving, flessibilità ed adattamento alle richieste dei clienti (rispettivamente 100% e 90%).

Inoltre è anche difficile reperire Astronomi qualificati, infatti  le aziende  lamentano una difficoltà di reperimento di personale:

  • il 43% delle imprese del comparto dichiara di avere difficoltà di reperire personale qualificato, difficoltà riconducibile:
    • per un 48,9% alla mancanza di candidature
    • per un buon 30,7% a un'inadeguata preparazione professionale

Il 64% degli astronomi lavora con contratto dipendente a tempo indeterminato.

Il guadagno medio di un astronomo con elevata esperienza e diversi anni di carriera alle spalle è in media tra 2.000 e 2.500 € mensili.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
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Le altre professioni
Astronomo
Descrizione

Chi è e di cosa si occupa l'Astronomo?

L’astronomo è colui studia i fenomeni che avvengono nello spazio, all’interno del Sistema Solare e oltre. La professione dell’astronomo è molto affascinante: egli guarda e scruta il cielo cercando di fissare e sistematizzare i processi e le regole che sono alla base dei fenomeni astrali e siderali. Studia il moto, la conformazione, le caratteristiche e l’evoluzione di pianeti, stelle, buchi neri, comete, asteroidi, galassie e di tutto ciò che appartiene all’universo. Osserva, censisce e fa la mappatura di tutti questi oggetti, anche alla ricerca di luoghi nell’universo che possano permettere lo sviluppo della vita facendo attenzione alle condizioni che permettono l’esplorazione dello spazio da parte dell’uomo.

È possibile sostenere che questa professione, per come si è poi sviluppata nella forma che ancora conosciamo, trova la sua origine anche in Italia, con il lavoro dello scienziato toscano Galileo Galilei. Anche per questo motivo la tradizione astronomica del nostro Paese è molto solida e rinomata.

La professione dell’astronomo si sviluppa all’interno delle scienze naturali. Le competenze che un astronomo deve possedere appartengono prima di tutto all’ambito della matematica, della chimica e della fisica.

Il suo lavoro ha luogo in sostanza su tre diversi livelli:

  • un livello propriamente di studio, in cui si analizza attraverso modelli matematici lo stato dell’universo e degli astri nel suo evolversi, anche alla ricerca di leggi previsionali
  • un livello maggiormente di osservazione, in cui gli occhi dell’astronomo sono puntati al cielo per l’indagine diretta del cosmo
  • un livello di elaborazione tecnica, in cui l’astronomo studia lo sviluppo di strumenti di indagine e ricerca utili a migliorare l’osservazione dello spazio

Per svolgere il suo mestiere, dunque, un astronomo dovrà utilizzare non soltanto i modelli fisici e matematici, spesso elaborabili tramite software. Fondamentale risulta anche la dimestichezza con gli strumenti di osservazione astronomica come i telescopi. In Italia, grande rilevanza, in quest’ottica, riveste l’osservatorio astronomico di Capodimonte, fondato già nel 1812. Altri osservatori, altrettanto importanti e dalla storia di grane interesse, sono quelli di Bologna, di Arcetri (Pi), di Padova/Asiago, di Merate, di Roma, Palermo e molti altri. Tutti questi osservatori fanno capo all’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Un astronomo può lavorare per gli osservatori oppure può essere inquadrato nelle agenzie spaziali (per esempio l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea). Ma può anche essere inserito nell’insegnamento e nella ricerca in istituti universitari pubblici e privati.

Percorso formativo

Qual è il percorso formativo per diventare Astronomo?

Per diventare astronomo è fondamentale un’ottima conoscenza delle scienze matematiche e fisiche. Per questo motivo, già prima di intraprendere un percorso universitario, chi voglia aspirare a questa professione è favorito dalla frequentazione con profitto di un corso di studi in un Liceo Scientifico (qui un elenco dei Licei Scientifici presenti in Italia).

Una volta concluso il percorso di Scuola superiore, per svolgere la professione bisognerà iscriversi a un Corso di laurea triennale in fisica e successivamente a un Corso di laurea magistrale in:

  • Astrofisica dello spazio
  • Astrofisica e cosmologia
  • Astrofisica e scienze dello spazio

Questi Corsi sono attivi in molte università italiane.

Un astronomo deve possedere competenze in materia di elaborazione e gestione software e deve inoltre possedere un’ottima conoscenza della lingua inglese, grazie alla quale potrà interfacciarsi con professionisti di altre nazioni esperti nel suo stesso ambito.

Numeri della professione

Quali sono i dati sull'occupazione degli Astronomi?

Per conoscere meglio i dati della professione dell'Astronomo, dobbiamo guardare alla macrocategoria dei "Fisici ed astronomi" del sistema Excelsior-Unioncamere.

Nel 2018 si registrano 150 assunzioni di dipendenti su 200 entrate previste.

Quali sono i requisiti richiesti agli astronomi?

Esperienza: il 68,6% dei datori di lavoro  richiede ai propri candidati l'aver maturato esperienze lavorative precedenti. Solo il 12,7% dei datori di lavoro ritiene importante aver avuto esperienza professionale nello stesso settore. Questo dato si accompagna con quello legato ai requisiti sulla formazione, dall'istruzione all'aggiornamento professionale che vediamo di seguito. 

Formazione: il 100% dei datori di lavoro richiede un titolo universitario insieme a un'adeguata formazione professionale specifica, richiesta dal 100% dei datori di lavoro. 

Competenze: per questa professione, più delle competenze tecniche, sono fondamentali le competenze trasversali di orientamento al cliente, problem solving, flessibilità ed adattamento alle richieste dei clienti (rispettivamente 100% e 90%).

Inoltre è anche difficile reperire Astronomi qualificati, infatti  le aziende  lamentano una difficoltà di reperimento di personale:

  • il 43% delle imprese del comparto dichiara di avere difficoltà di reperire personale qualificato, difficoltà riconducibile:
    • per un 48,9% alla mancanza di candidature
    • per un buon 30,7% a un'inadeguata preparazione professionale

Il 64% degli astronomi lavora con contratto dipendente a tempo indeterminato.

Il guadagno medio di un astronomo con elevata esperienza e diversi anni di carriera alle spalle è in media tra 2.000 e 2.500 € mensili.

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Chi è e di cosa si occupa l'Astronomo?

L’astronomo è colui studia i fenomeni che avvengono nello spazio, all’interno del Sistema Solare e oltre. La professione dell’astronomo è molto affascinante: egli guarda e scruta il cielo cercando di fissare e sistematizzare i processi e le regole che sono alla base dei fenomeni astrali e siderali. Studia il moto, la conformazione, le caratteristiche e l’evoluzione di pianeti, stelle, buchi neri, comete, asteroidi, galassie e di tutto ciò che appartiene all’universo. Osserva, censisce e fa la mappatura di tutti questi oggetti, anche alla ricerca di luoghi nell’universo che possano permettere lo sviluppo della vita facendo attenzione alle condizioni che permettono l’esplorazione dello spazio da parte dell’uomo.

È possibile sostenere che questa professione, per come si è poi sviluppata nella forma che ancora conosciamo, trova la sua origine anche in Italia, con il lavoro dello scienziato toscano Galileo Galilei. Anche per questo motivo la tradizione astronomica del nostro Paese è molto solida e rinomata.

La professione dell’astronomo si sviluppa all’interno delle scienze naturali. Le competenze che un astronomo deve possedere appartengono prima di tutto all’ambito della matematica, della chimica e della fisica.

Il suo lavoro ha luogo in sostanza su tre diversi livelli:

  • un livello propriamente di studio, in cui si analizza attraverso modelli matematici lo stato dell’universo e degli astri nel suo evolversi, anche alla ricerca di leggi previsionali
  • un livello maggiormente di osservazione, in cui gli occhi dell’astronomo sono puntati al cielo per l’indagine diretta del cosmo
  • un livello di elaborazione tecnica, in cui l’astronomo studia lo sviluppo di strumenti di indagine e ricerca utili a migliorare l’osservazione dello spazio

Per svolgere il suo mestiere, dunque, un astronomo dovrà utilizzare non soltanto i modelli fisici e matematici, spesso elaborabili tramite software. Fondamentale risulta anche la dimestichezza con gli strumenti di osservazione astronomica come i telescopi. In Italia, grande rilevanza, in quest’ottica, riveste l’osservatorio astronomico di Capodimonte, fondato già nel 1812. Altri osservatori, altrettanto importanti e dalla storia di grane interesse, sono quelli di Bologna, di Arcetri (Pi), di Padova/Asiago, di Merate, di Roma, Palermo e molti altri. Tutti questi osservatori fanno capo all’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Un astronomo può lavorare per gli osservatori oppure può essere inquadrato nelle agenzie spaziali (per esempio l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea). Ma può anche essere inserito nell’insegnamento e nella ricerca in istituti universitari pubblici e privati.

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