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Le professioni: Architetto di interni

in Costruzioni

Chi è e di cosa si occupa l'Architetto di interni?

L’Architetto di interni è un professionista che si occupa di progettare gli spazi all’interno di un appartamento o di un’intera costruzione. Lavora esclusivamente sulla dimensione interna degli edifici, a differenza dell’architetto edile che si occupa della struttura portante ed esterna.

Nello svolgere il suo lavoro, l’architetto di interni è chiamato a seguire i parametri della sostenibilità, del comfort e dell’abitabilità. Può lavorare su interi edifici o soltanto su singoli appartamenti, esercizi commerciali, studi professionali o altre unità immobiliari.

Spesso si occupa anche del coordinamento di altri professionisti coinvolti nelle varie fasi della rifinitura e della messa a punto della struttura: installatore di impianti, posatore di pavimenti, arredatore di interni, ecc.

Può inoltre essere impiegato nella fase di costruzione o anche in quella di ristrutturazione di un bene immobile o ancora può semplicemente offrire consulenze a chi lo richiede.

Nella fase di costruzione, il suo ruolo consiste, per esempio, nel:

  • pianificare la planimetria degli spazi interni di un edificio, decidendo tra l’altro qual è la dimensione delle diverse stanze che lo compongono
  • progettare il sistema interno di illuminazione e aerazione
  • decidere qual è la pavimentazione più adeguata
  • curare la scelta dei materiali più appropriati per rifinire gli spazi interni

Nella fase di ristrutturazione, il suo ruolo consiste anche nel:

  • decidere quali muri possono essere abbattuti per ridefinire gli spazi
  • ottimizzare al meglio i punti luce esistenti o crearne di nuovi, quando possibile
  • ricercare materiali che migliorino le condizioni dell’unità immobiliare
  • ridefinire gli ambienti con lo scopo di renderli maggiormente confortevoli

Data l’attenzione sempre crescente in favore della sostenibilità e della razionalizzazione nelle costruzioni, la professione di architetto di interni è sempre più centrale nel settore delle costruzioni.

L’architetto di interni può lavorare come dipendente di un’azienda di costruzioni oppure, cosa che capita nella maggior parte dei casi, come autonomo (aprendo uno studio in prima persona o associandosi con altri architetti o professionisti dello stesso ramo in uno studio già esistente).

La professione di architetto (e quella di architetto di interni) è regolamentata dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 5 giugno 2001.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...

Qual è il percorso formativo per diventare Architetto d'interni?

Per diventare architetti di interni è necessario conseguire una laurea magistrale in architettura (qui un elenco delle università italiane che offrono Corsi di studio in architettura).

Per svolgere la professione è necessario iscriversi agli Albi provinciali dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. Ci si iscrive agli Albi soltanto dopo aver superato un esame di Stato (con prove scritte e orali).

Dopo l’abilitazione è importante seguire un Corso o un Master in Interior Design. In Italia vi sono diversi Istituti Superiori e Università che offrono una simile formazione.

È comunque importante che chi si appresti a svolgere la professione di architetto di interni abbia:

  • capacità di analisi e sintesi
  • spiccato senso della fantasia e creatività
  • capacità di problem solving
  • capacità di coordinamento e supervisione
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Quali sono i dati sull'occupazione degli Architetti d'interni?

La professione di architetto, compresa la specializzazione di interni, sta subendo negli ultimi anni un netto ridimensionamento sia per quanto riguarda le possibilità di impiego sia per quanto riguarda le retribuzioni. La crisi del mercato immobiliare degli ultimi anni ha senza dubbio influito negativamente sul settore.

Tra tutte le professioni tecniche, quella dell’architetto ha sofferto più delle altre le tendenze negative della crisi economica.

La crisi del mercato immobiliare degli ultimi anni, e più in generale la crisi economica, ha senza dubbio influito negativamente sul settore. Tuttavia si riscontra un lieve miglioramento dei dati riguardanti la macrocategoria degli "Architetti, pianificatori, paesaggisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio".

Secondo i dati Excelsior Unioncamere sulla tendenza nelle assunzioni degli architetti d'interni, per il 2018 si prevedono 3.160 nuove entrate. Il 34% dei datori di lavoro lamenta una difficoltà di reperimento di candidati sia per la mancanza dei candidati stessi, che può riassumersi in una percentuale del 75,3% sia per una preparazione inadeguata di chi si propone in questo settore, pari al 24,7% dei casi. 

Quali sono i requisiti richiesti per diventare Architetti d'interni?

Per il 2018 si prevedono 390 assunzioni, il 70% di questi sembra configurarsi in contratti a tempo determinato e solo il 28% a tempo indeterminato. Il 39% dei candidati appartiene alla fascia di età tra i 18 ed i 35 anni. Vediamo quali sono i requisiti richiesti dalla professione.

Esperienza: il 30,5% dei datori di lavoro  richiede ai propri candidati l'aver maturato esperienze lavorative precedenti. Ben il 64,5% dei datori di lavoro ritiene importante aver avuto esperienza professionale nello stesso settore. 

Formazione: il 87,8% dei datori di lavoro richiede un titolo universitario insieme a un'adeguata formazione professionale specifica, richiesta dal 96% dei datori di lavoro. 

Competenze: per questa professione, più delle competenze tecniche, sono fondamentali le competenze trasversali di orientamento al cliente, problem solving, e saper lavorare in gruppo (rispettivamente 87% e 80%).

Le piccole aziende, quelle da 1 a 9 dipendenti saranno le realtà con cui si confronteranno gli agenti immobiliari. Sono infatti il 57,9% della realtà imprenditoriale italiana nel settore della vendita immobiliare, insieme al 28,5% delle medie aziende, quelle dai 10 ai 49 dipendenti e al 13,6% delle grandi aziende, quelle con oltre 50 dipendenti. 

Quanto guadagna in media un Architetto di interni?

Per quanto riguarda la retribuzione media, la Quinta indagine congiunturale sullo stato della professione in Italia mostra le retribuzioni annue medie negli ultimi anni. In questa indagine è confermato il trend negativo subìto dalla professione. Dal 2006 al 2015, infatti, il reddito reale medio è diminuito di quasi 10.000 €, arrivando a circa 17.000 € l'anno. 

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
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Le altre professioni
Architetto di interni
Descrizione

Chi è e di cosa si occupa l'Architetto di interni?

L’Architetto di interni è un professionista che si occupa di progettare gli spazi all’interno di un appartamento o di un’intera costruzione. Lavora esclusivamente sulla dimensione interna degli edifici, a differenza dell’architetto edile che si occupa della struttura portante ed esterna.

Nello svolgere il suo lavoro, l’architetto di interni è chiamato a seguire i parametri della sostenibilità, del comfort e dell’abitabilità. Può lavorare su interi edifici o soltanto su singoli appartamenti, esercizi commerciali, studi professionali o altre unità immobiliari.

Spesso si occupa anche del coordinamento di altri professionisti coinvolti nelle varie fasi della rifinitura e della messa a punto della struttura: installatore di impianti, posatore di pavimenti, arredatore di interni, ecc.

Può inoltre essere impiegato nella fase di costruzione o anche in quella di ristrutturazione di un bene immobile o ancora può semplicemente offrire consulenze a chi lo richiede.

Nella fase di costruzione, il suo ruolo consiste, per esempio, nel:

  • pianificare la planimetria degli spazi interni di un edificio, decidendo tra l’altro qual è la dimensione delle diverse stanze che lo compongono
  • progettare il sistema interno di illuminazione e aerazione
  • decidere qual è la pavimentazione più adeguata
  • curare la scelta dei materiali più appropriati per rifinire gli spazi interni

Nella fase di ristrutturazione, il suo ruolo consiste anche nel:

  • decidere quali muri possono essere abbattuti per ridefinire gli spazi
  • ottimizzare al meglio i punti luce esistenti o crearne di nuovi, quando possibile
  • ricercare materiali che migliorino le condizioni dell’unità immobiliare
  • ridefinire gli ambienti con lo scopo di renderli maggiormente confortevoli

Data l’attenzione sempre crescente in favore della sostenibilità e della razionalizzazione nelle costruzioni, la professione di architetto di interni è sempre più centrale nel settore delle costruzioni.

L’architetto di interni può lavorare come dipendente di un’azienda di costruzioni oppure, cosa che capita nella maggior parte dei casi, come autonomo (aprendo uno studio in prima persona o associandosi con altri architetti o professionisti dello stesso ramo in uno studio già esistente).

La professione di architetto (e quella di architetto di interni) è regolamentata dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 5 giugno 2001.

Percorso formativo

Qual è il percorso formativo per diventare Architetto d'interni?

Per diventare architetti di interni è necessario conseguire una laurea magistrale in architettura (qui un elenco delle università italiane che offrono Corsi di studio in architettura).

Per svolgere la professione è necessario iscriversi agli Albi provinciali dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. Ci si iscrive agli Albi soltanto dopo aver superato un esame di Stato (con prove scritte e orali).

Dopo l’abilitazione è importante seguire un Corso o un Master in Interior Design. In Italia vi sono diversi Istituti Superiori e Università che offrono una simile formazione.

È comunque importante che chi si appresti a svolgere la professione di architetto di interni abbia:

  • capacità di analisi e sintesi
  • spiccato senso della fantasia e creatività
  • capacità di problem solving
  • capacità di coordinamento e supervisione
Numeri della professione

Quali sono i dati sull'occupazione degli Architetti d'interni?

La professione di architetto, compresa la specializzazione di interni, sta subendo negli ultimi anni un netto ridimensionamento sia per quanto riguarda le possibilità di impiego sia per quanto riguarda le retribuzioni. La crisi del mercato immobiliare degli ultimi anni ha senza dubbio influito negativamente sul settore.

Tra tutte le professioni tecniche, quella dell’architetto ha sofferto più delle altre le tendenze negative della crisi economica.

La crisi del mercato immobiliare degli ultimi anni, e più in generale la crisi economica, ha senza dubbio influito negativamente sul settore. Tuttavia si riscontra un lieve miglioramento dei dati riguardanti la macrocategoria degli "Architetti, pianificatori, paesaggisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio".

Secondo i dati Excelsior Unioncamere sulla tendenza nelle assunzioni degli architetti d'interni, per il 2018 si prevedono 3.160 nuove entrate. Il 34% dei datori di lavoro lamenta una difficoltà di reperimento di candidati sia per la mancanza dei candidati stessi, che può riassumersi in una percentuale del 75,3% sia per una preparazione inadeguata di chi si propone in questo settore, pari al 24,7% dei casi. 

Quali sono i requisiti richiesti per diventare Architetti d'interni?

Per il 2018 si prevedono 390 assunzioni, il 70% di questi sembra configurarsi in contratti a tempo determinato e solo il 28% a tempo indeterminato. Il 39% dei candidati appartiene alla fascia di età tra i 18 ed i 35 anni. Vediamo quali sono i requisiti richiesti dalla professione.

Esperienza: il 30,5% dei datori di lavoro  richiede ai propri candidati l'aver maturato esperienze lavorative precedenti. Ben il 64,5% dei datori di lavoro ritiene importante aver avuto esperienza professionale nello stesso settore. 

Formazione: il 87,8% dei datori di lavoro richiede un titolo universitario insieme a un'adeguata formazione professionale specifica, richiesta dal 96% dei datori di lavoro. 

Competenze: per questa professione, più delle competenze tecniche, sono fondamentali le competenze trasversali di orientamento al cliente, problem solving, e saper lavorare in gruppo (rispettivamente 87% e 80%).

Le piccole aziende, quelle da 1 a 9 dipendenti saranno le realtà con cui si confronteranno gli agenti immobiliari. Sono infatti il 57,9% della realtà imprenditoriale italiana nel settore della vendita immobiliare, insieme al 28,5% delle medie aziende, quelle dai 10 ai 49 dipendenti e al 13,6% delle grandi aziende, quelle con oltre 50 dipendenti. 

Quanto guadagna in media un Architetto di interni?

Per quanto riguarda la retribuzione media, la Quinta indagine congiunturale sullo stato della professione in Italia mostra le retribuzioni annue medie negli ultimi anni. In questa indagine è confermato il trend negativo subìto dalla professione. Dal 2006 al 2015, infatti, il reddito reale medio è diminuito di quasi 10.000 €, arrivando a circa 17.000 € l'anno. 

Architetto di interni
 
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Chi è e di cosa si occupa l'Architetto di interni?

L’Architetto di interni è un professionista che si occupa di progettare gli spazi all’interno di un appartamento o di un’intera costruzione. Lavora esclusivamente sulla dimensione interna degli edifici, a differenza dell’architetto edile che si occupa della struttura portante ed esterna.

Nello svolgere il suo lavoro, l’architetto di interni è chiamato a seguire i parametri della sostenibilità, del comfort e dell’abitabilità. Può lavorare su interi edifici o soltanto su singoli appartamenti, esercizi commerciali, studi professionali o altre unità immobiliari.

Spesso si occupa anche del coordinamento di altri professionisti coinvolti nelle varie fasi della rifinitura e della messa a punto della struttura: installatore di impianti, posatore di pavimenti, arredatore di interni, ecc.

Può inoltre essere impiegato nella fase di costruzione o anche in quella di ristrutturazione di un bene immobile o ancora può semplicemente offrire consulenze a chi lo richiede.

Nella fase di costruzione, il suo ruolo consiste, per esempio, nel:

  • pianificare la planimetria degli spazi interni di un edificio, decidendo tra l’altro qual è la dimensione delle diverse stanze che lo compongono
  • progettare il sistema interno di illuminazione e aerazione
  • decidere qual è la pavimentazione più adeguata
  • curare la scelta dei materiali più appropriati per rifinire gli spazi interni

Nella fase di ristrutturazione, il suo ruolo consiste anche nel:

  • decidere quali muri possono essere abbattuti per ridefinire gli spazi
  • ottimizzare al meglio i punti luce esistenti o crearne di nuovi, quando possibile
  • ricercare materiali che migliorino le condizioni dell’unità immobiliare
  • ridefinire gli ambienti con lo scopo di renderli maggiormente confortevoli

Data l’attenzione sempre crescente in favore della sostenibilità e della razionalizzazione nelle costruzioni, la professione di architetto di interni è sempre più centrale nel settore delle costruzioni.

L’architetto di interni può lavorare come dipendente di un’azienda di costruzioni oppure, cosa che capita nella maggior parte dei casi, come autonomo (aprendo uno studio in prima persona o associandosi con altri architetti o professionisti dello stesso ramo in uno studio già esistente).

La professione di architetto (e quella di architetto di interni) è regolamentata dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 5 giugno 2001.

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