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Scuola: cos'è il PEI (Piano Educativo Individualizzato) e a cosa serve

12
mar
2021

Il mondo della scuola presenta una serie di strumenti che permettono di venire incontro ai bisogni di ogni studente e di mettere in atto diverse pratiche di inclusione. Uno dei compiti importanti della scuola è, infatti, garantire l’integrazione di tipo scolastico degli alunni con una disabilità certificata e, proprio per questo, ogni anno i docenti elaborano il cosiddetto PEI - Piano Educativo Individualizzato. Ma di cosa si tratta? Cos’è il PEI e a cosa serve? Ne parliamo diffusamente in questo articolo.

Cos’è il PEI e a cosa serve

Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) è un modello di inclusione scolastica rivolto ad alunni con un’accertata condizione di disabilità. Ha lo scopo di assicurare il rispetto delle norme che garantiscono il loro diritto allo studio. Si tratta quindi di un documento di progettazione didattica di durata annuale che realizza un ambiente di apprendimento che possa promuovere lo sviluppo delle facoltà e il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati per gli alunni con disabilità.

È uno strumento che è parte integrante della programmazione didattico-educativa della classe, e comprende:

  • informazioni e dati sulla patologia dell’alunno;
  • obiettivi educativi e strategie didattiche;
  • itinerari di lavoro con indicazione di attività specifiche;
  • metodi, materiali, sussidi, tecnologie e orari per organizzare la proposta e le attività didattiche;
  • criteri e metodi di valutazione;
  • forme di integrazione tra il contesto scolastico ed extra-scolastico.

A partire da quest’anno, con il DM 182/2020, sarà disponibile un nuovo modello unico nazionale di PEI, che verrà introdotto gradualmente all’interno del sistema scuola. Il nuovo PEI sarà un documento che, seguendo l’esempio della versione attuale e un approccio bio-psico-sociale, attuerà tutti gli obiettivi educativi e didattici al fine di garantire un ambiente di apprendimento inclusivo per contribuire a oltrepassare l’idea di disabilità come malattia.

A chi si rivolge il PEI

Come già accennato, il PEI si rivolge a studenti che presentano una condizione di disabilità accertata e, nello specifico, è un modello che può essere redatto per alunni che appartengono alla:

  • scuola dell’infanzia;
  • scuola primaria;
  • scuola secondaria di I grado;
  • scuola secondaria di II grado.

Con l’introduzione del nuovo modello PEI, a partire da quest’anno, saranno presto introdotte le nuove linee guida che si rivolgeranno agli alunni dei quattro gradi di istruzione scolastica sopra citati. È possibile, infatti, redigere il documento del PEI proprio a partire dalla scuola dell'infanzia e aggiornarlo ogni nuovo anno scolastico e ogni volta che ci saranno nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona che modificheranno il percorso scolastico dell’alunno.

Il PEI, però, è rivolto anche all’insieme di persone che partecipano all’organizzazione della presenza a scuola dell’alunno, dando loro indicazione delle attività da svolgere. Tra queste risorse professionali troviamo, insieme ai docenti della classe, anche:

  • l’insegnante di sostegno;
  • l’assistente all’autonomia e/o alla comunicazione;
  • i collaboratori scolastici impegnati nell’assistenza igienica di base.

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Come si prepara il PEI

Il modello PEI viene elaborato e approvato dal GLO - Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione, composto da un team di docenti contitolari (sostegno) o dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato. Insieme a questo gruppo collaborano anche:

  • i genitori dell’alunno con disabilità (o chi ne esercita la responsabilità genitoriale);
  • le figure professionali specifiche (sia interne che esterne all’istituzione scolastica) che interagiscono con la classe e con l’alunno;
  • rappresentanti dell'UVM (Unità di Valutazione Multidisciplinare) dell'ASL di residenza dell'alunno con disabilità.

Ma vediamo, adesso, come si prepara il PEI. L’attività del GLO consiste innanzitutto in attività di:

  • osservazione sistematica dell’alunno;
  • progettazione di interventi di sostegno didattico;
  • individuazione dei punti di forza sui quali costruire l’azione didattica e educativa.

Ad occuparsi di ciò saranno soprattutto i docenti del consiglio di classe che redigeranno un documento che contiene:

  • obiettivi ed esiti attesi dall’alunno;
  • interventi didattici e metodologici, che si articolano in attività, strumenti e strategie diverse.

Inoltre, in questa elaborazione i docenti dovranno tenere conto delle seguenti 4 dimensioni, individuate già nel Decreto 66/2017, che caratterizzano il PEI e che sono:

  • la dimensione della relazione, dell’interazione e della socializzazione (cioè la sfera affettivo relazionale, l’area del sé, il rapporto con gli altri, le interazioni con gli adulti di riferimento nel contesto scolastico e la motivazione verso l’apprendimento);
  • la dimensione della comunicazione e del linguaggio (cioè la competenza linguistica intesa come comprensione del linguaggio orale e produzione verbale, uso comunicativo del linguaggio verbale o di linguaggi alternativi o integrativi, tra cui anche forme di comunicazione non verbale, artistica e musicale);
  • la dimensione dell’autonomia e dell’orientamento (cioè autonomia sociale e della persona con riferimento agli aspetti motorio-prassici e sensoriali);
  • la dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento (cioè capacità mnesiche, intellettive e organizzazione spazio-temporale).

I membri del GLO si riuniscono almeno una volta l’anno (da novembre ad aprile) per revisionare il modello elaborato e per effettuare le verifiche intermedie previste. Infine, entro il 30 giugno avviene un’ulteriore riunione per discutere della verifica finale prevista per gli alunni e per formulare le proposte relative ai suoi bisogni e all’assistenza per l’anno che segue.

Le figure che operano alla stesura del PEI hanno inoltre la possibilità di seguire webinar e corsi di formazione incentrati sulle azioni formative e sulle misure di accompagnamento da attuare.

Per maggiori dettagli sul PEI e sui modelli dedicati ai diversi ordini e gradi della scuola, rinviamo alla sezione dedicata sul sito del Ministero dell'Istruzione al seguente link.

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Monica Velli

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