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1 diplomato su 2 è insoddisfatto del percorso di studi svolto

28
feb
2020

L'ultima analisi di AlmaDiploma presentata a Firenze lo scorso 30 gennaio ha restituito l'immagine della scuola offerta dai neodiplomati nell'anno scolastico 2018-2019. L'indagine è stata effettuata su un campione di 45 mila diplomati di 274 istituti scolastici aderenti al progetto, provenienti principalmente da Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino Alto-Adige, Toscana, Liguria e Puglia.

La scelta della scuola e il successo del proprio percorso

Il 55,9% degli studenti ha scelto un liceo, seguono poi gli istituti tecnici (33,5%) e professionali (10,6%). I percorsi specifici più frequentati sono il liceo scientifico (24,1%), il tecnico economico (16,9%) e il tecnico tecnologico (16,6%).

La composizione del campione degli studenti è per il 5,9% composta da ragazzi di cittadinanza estera, per la maggioranza provenienti da:

  • Romania (21,2%);
  • Albania (13,6%);
  • Marocco (9,0%).

Il voto medio di diploma è 77,1 su 100 (nello specifico 79 nei licei, 75 negli indirizzi tecnici e 73,7 nei professionali). Gli studenti possono quindi essere divisi in diverse fasce in base al voto di diploma:

  • i bravissimi, cioè quello che ottengono i risultati massimi – 100 o 100 e lode – sono il 7,3%;
  • i bravi (con un voto tra da 91 a 99 su 100) rappresentano il 10,1%;
  • i mediamente bravi sono il 46,6% (voto da 71 a 90 su 100);
  • i meno bravi (voto tra 60 e 70 su 100) sono stati il 36,0%.

Interessante notare che nel 2019 9 diplomati su 10 hanno conseguito il titolo di studio senza ripetenze: nei licei questa percentuale arriva al 93,7%, mentre scende all’86,9% negli
indirizzi tecnici e all’82,2% nei percorsi professionali.

Il contesto sociale di provenienza degli studenti

Ancora nel 2019 la quota di diplomati con genitori in possesso di titoli di laurea è massima fra chi ha frequentato i licei classici (62,1%) e scientifici (46,2%), mentre si riduce sensibilmente negli istituti tecnici (16,8% tecnico tecnologico e 14,6% tecnico economico) e professionali (8,2% professionale per l’industria e l’artigianato). Un'altra corrispondenza si evince tra indirizzo scolastico ed estrazione sociale:

  • estrazione elevata (47,1% liceo classico e 34,5% liceo scientifico);
  • classi svantaggiate (9,3% liceo classico e 13,8% liceo scientifico).

Non stupisce allora che i giovani diplomati attribuiscano grande importanza al ruolo dei genitori sulla scelta del loro percorso scolastico:

  • i pareri dei genitori sono stati considerati rilevanti dal 65,3% dei diplomati;
  • quelli dei docenti della scuola secondaria di primo grado dal 42,0% dei giovani oggetto del campione.

Inoltre, i figli considerano più rilevanti i consigli dei genitori nel caso questi siano in possesso di una laurea (il 71,2% dei diplomati con genitori laureati dichiara che il parere dei propri genitori sia stato rilevante rispetto al 60,3% di chi ha genitori con titoli inferiori al diploma) o ricoprano posizioni professionali di alto livello (il 70,5% rispetto al 62,1% di chi svolge un lavoro esecutivo).

Lo studio delle lingue straniere e le esperienze all'estero

Il 32,9% degli studenti ha compiuto esperienze di studio all’estero durante gli anni delle scuole superiori. Queste esperienze di studio sono diffuse tra i diplomati del liceo linguistico (62,8%), del liceo classico (44,3%), del liceo scientifico (35,3%), del tecnico economico (33,5%) e del liceo musicale e coreutico (30,5%). I Paesi preferiti sono:

  • Regno Unito (36,5% );
  • Irlanda (15,6%);
  • Spagna (11,5%);
  • Stati Uniti (8,1%);
  • Francia (6,0%);
  • Germania (6,0%).

Il Rapporto mostra inoltre che il 37,2% dei diplomati ha conseguito diplomi attestanti le proprie competenze linguistiche (come PET, First Certificate, TOEFL). Queste certificazioni sono più diffuse al liceo linguistico (68,6%), al liceo classico (58,2%) e al liceo scientifico (47,3%); risultano quindi tipiche degli studi liceali, dato che sono decisamente
meno diffuse negli altri indirizzi, dove coinvolgono meno di un terzo dei diplomati.

I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento

L'Alternanza scuola-lavoro, adesso rinominata "Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento", è stata effettuata nella forma degli stage (77,4%), delle attività di formazione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro (47,2%), dell’impresa formativa simulata (24,8%) e da altre attività (21,2%), come guide turistiche e museali, bibliotecari, educatori, tutor e partecipazioni a laboratori e workshop tematici.

Tra gli studenti che hanno svolto Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, il 17,5% ne ha trascorso all’estero almeno una parte, quota in continua crescita negli ultimi anni (nel 2017 era il 9,9% e il 12,4% nel 2018).

Gli stage

La quasi totalità dei diplomati professionali e tecnici dichiara di averne svolto uno nel triennio conclusivo (96,6% e 94,3% rispettivamente), mentre tra i liceali la quota raggiunge il 63,9%.

Dall'indagine emerge la coerenza tra l’indirizzo di studio e il settore nel quale l’attività di stage si è realizzata:

  • i liceali svolgono queste attività prevalentemente nei settori istruzione, formazione, ricerca e sviluppo (24,5%) e servizi ricreativi, culturali e sportivi (16,4%);
  • i tecnici in misura maggiore nei settori attività manifatturiere e costruzioni (20,8%) e consulenza professionale (16,5%);
  • i professionali nei settori commercio, alberghi e pubblici esercizi (31,9%) e altri servizi sociali e personali (20,6%).

Globalmente lo stage è considerato dai giovani un’esperienza molto positiva; i dati mostrano infatti che la soddisfazione è maggiore proprio dove è più diffusa:

  • per il 92,2% dei diplomati tecnici i compiti sono stati assegnati in modo chiaro;
  • l'89% dei diplomati professionali ha dichiarati che l'esperienza è stata organizzata efficacemente;
  • il 91,2% tra i diplomati professionali ha trovato lo stage utile per la formazione;
  • l'85,5% dei diplomati professionali ha visto lo stage coerente con le discipline scolastiche.

Le attività di formazione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro

Tali attività formative sono più frequenti tra i liceali (47,6%) e i tecnici (50,4%), meno tra i professionali (33,4%). Il 73,3% dei diplomati che le ha svolte le ha ritenute utili e il 71,2% interessanti; i giudizi positivi sono particolarmente concentrati tra i professionali.

L'impresa simulata e gli altri percorsi

L’impresa formativa simulata ha interessato circa un diplomato su quattro (24,8%): è più diffusa nei licei (26,7%) e nei tecnici (25,4%), mentre ha riguardato solo l’11,6% dei professionali. Le altre attività sono più diffuse nei percorsi liceali (30,4%), meno nei percorsi tecnici (10,4%) e professionali (4,7%). Nei licei tali attività, prevalentemente svolte nell’ambito dei servizi culturali e ricreativi.

Il giudizio dei giovani sulla scuola e il gran numero di pentiti

L’80,2% dei diplomati si dichiara in generale piuttosto soddisfatto della propria esperienza scolastica. Le opinioni sono risultate favorevoli anche nei confronti degli insegnanti:

  • il 77,3% dei diplomati è soddisfatto della loro competenza;
  • il 70,6% della chiarezza espositiva;
  • il 69,5% della disponibilità al dialogo;
  • il 61,3% della loro capacità di valutazione.

Negativo invece il giudizio sulle strutture scolastiche: le aule sono ritenute adeguate solo dal 56,9% degli studenti, i laboratori dal 56,6% e le attrezzature sportive dal 55,2%.

Ultimo interessante dato riguarda la quota del 44,6% di studenti che se tornasse indietro cambierebbe indirizzo di studi. La quota dei diplomati che cambierebbe corso e/o scuola è più elevata tra i professionali (48,0%), seguita dai tecnici (45,5%), e dai liceali (43,5%). Le ragioni di questo pentimento sono:

  • studiare materie diverse (34,6%);
  • compiere studi che preparano meglio al mondo del lavoro (15%);
  • scegliere un percorso più adatto ai futuri corsi universitari (14,7%).

Per questo motivo e dato che il 15,5% degli intervistati si dice molto incerto sul proprio futuro, è importante procedere con iniziative di orientamento alla scelta della scuola superiore e di orientamento post diploma.

Scarica il report completo

 


Federica Privitera

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