Home wecanjob.it
Orientamento formazione e lavoro: il portale itali

Ecco i titoli di studio più ricercati dalle grandi marche

18
ott
2016

Recentemente WeCanBlog ha parlato dei corsi di laurea più utili per trovare lavoro in Italia, partendo da un’indagine dell’Istat sulla situazione professionale dei laureati. In questo post vogliamo proseguire quel ragionamento, ma guardando a uno spaccato specifico del mercato del lavoro italiano: quello delle grandi marche. Lo facciamo a partire dal rapporto di AlmaLaurea su I neolaureati nel mondo del lavoro - Canali di reclutamento, profili, esigenze delle imprese, realizzato in collaborazione con Centromarca (Associazione Italiana dell’Industria di Marca).

Il rapporto si basa su un campione di 256 aziende (industriali, dei servizi e del mondo agricolo), il 60% delle quali prevede da 1 a 20 inserimenti di neolaureati nel 2016. L’11% addirittura oltre 50 assunzioni. A queste aziende è stato chiesto di descrivere le caratteristiche delle persone cercate sul mercato. Ebbene, quanto emerge evidenzia a livello complessivo un certo mismatch, ovvero una differenza, uno scarto tra ciò che il mondo delle imprese (domanda) si aspetta dai neolaureati, e il livello di competenze effettivo di questi ultimi (l’offerta).

In altre parole, le grandi marche cercano talenti tra i neolaureati, ma non riescono a trovarli.

Vediamo assieme i risultati del rapporto per capire quali titoli sono più interessanti in modo tale da evidenziare le scelte formative e professionali da fare.

Quali sono le competenze più ricercate?

Secondo il rapporto i selezionatori delle grandi marche cercano persone con le seguenti caratteristiche:
  • conoscono le lingue
  • hanno seguito con regolarità il percorso formativo
  • hanno competenze trasversali
  • hanno esperienze di lavoro all’estero

Le lingue servono. Eppure non sempre la preparazione e le caratteristiche dei neolaureati rispondono a tali requisiti. Le conoscenze linguistiche, per esempio, sono richieste nell’83% dei casi, ma presenti solo nel 58,5% delle candidature. Anche la regolarità degli studi lascia spesso a desiderare: è richiesta dal 74% dei responsabili della selezione, ma ritrovata solo nel 49% dei casi.

Oltre a queste capacità formali, le grandi marche vedono di buon occhio diverse competenze informali, che riguardano la sfera della personalità e che sono:

  • forte motivazione
  • capacità relazionale
  • flessibilità e spirito d’iniziativa

Quali sono i titoli di studio più richiesti?

Le aziende del campione, che abbiamo detto essere ben 256, sono aziende importanti in termini di dimensioni e/o quota di mercato, dove i giovani sono considerati risorse preziose per tenere alto il potenziale competitivo dell’industria e del prodotto di marca sui mercati italiano e internazionale. Nell’ultimo biennio sono stati inseriti da 5 a 20 neolaureati nel 23% delle aziende, con punte di oltre 50 nel 21%. Quali caratteristiche avevano questi assunti?

  • la laurea di secondo livello (magistrale o a ciclo unico) è preferita dal 72,5% delle industrie di marca
  • tra le aree disciplinari più rilevanti per i selezionatori emergono quelle economico-statistiche (77%) e ingegneria (74,5%)

I canali attraverso i quali le aziende cercano personale

I canali più utilizzati per trovare giovani da inserire nell’azienda sono i servizi di placement universitario e le posizioni aperte sui siti internet aziendali. Ma ci sono anche i centri per l’impiego pubblici, e le inserzioni online. Da non sottovalutare il ricorso delle imprese a social network e social media, in particolare a LinkedIn, per la ricerca di personale neolaureato.

Di seguito l’elenco di tutti i canali indicati dal campione di aziende, con la percentuale di preferenza:

  • i servizi di placement universitario (oltre il 75,5%)
  • il sito internet aziendale (oltre il 66,0%)
  • i servizi di selezione offerti da AlmaLaurea (49,1%)
  • siti internet per il recruiting (37,7%)
  • eventi, fiere, career day, job meeting (37,7%)
  • social network o social media (34,0%)
  • agenzie per il lavoro private (34,0%)
  • conoscenze personali (24,5%)
  • inserzioni sui giornali (1,9%)

Le cause del mismatch: percorsi formativi non adeguati

In conclusione, riepiloghiamo le cause del mancato incontro tra domanda e offerta.

Conoscenza delle lingue, ambito di laurea, regolarità degli studi, competenze trasversali ed esperienze all’estero sono tra le caratteristiche più ricercate dalle industrie di marca. Non sempre però queste esigenze sono soddisfatte sul mercato del lavoro.

Da non sottovalutare poi l’importanza di soft skills e competenze trasversali. Tra le industrie di marca le soft skills ricoprono un ruolo rilevante. Come abbiamo visto risultano molto importanti la motivazione e l’impegno lavorativo, la capacità relazionale, la flessibilità e l’adattabilità, l’attitudine a conseguire obiettivi, il lavoro in gruppo, ma anche lo spirito di iniziativa e abilità nel problem solving. Scarso riscontro rivelano il livello di flessibilità/adattabilità dei candidati e la motivazione. Buona corrispondenza invece si ha per il lavoro in gruppo, per la capacità di gestire le informazioni e per l’apprendimento continuo.

Ma il dato più da tenere in considerazione emerge riguarda la conoscenza del settore specifico di attività dell’azienda in cui si vorrebbe trovare occupazione: è richiesta dal 55% delle industrie, ma si riscontra solamente nel 13% dei candidati. Supera il 30% il gap per quanto riguarda le competenze trasversali, gli obiettivi e le ambizioni professionali, le esperienze di lavoro precedenti e le esperienze all’estero. In linea con le richieste del complesso delle aziende sono invece gli aspetti legati alle caratteristiche sociali e demografiche dei candidati (genere, reputazione online, diploma conseguito ecc). Positive anche le evidenze inerenti il tipo di laurea conseguito: è ai primi posti per quanto riguarda l’attenzione posta dalle aziende (77%) ed è ritrovato nel 70% dei casi a livello di candidature ricevute.

 

La redazione WeCanBlog

Utility WeCanJob
» commenti inseriti : 2 » leggi tutti i commenti
Inserisci un commento:
Non sei autorizzato ad inserire commenti sul blog.

Ultimi 30 commenti

Giorgio | 19 ottobre 2016
E' vero, hanno chiesto anche a me queste famigerate "soft skill", o la capacità di "problem solving". Ma sinecaramente non ho capito: come lo dimostro di avere "soft skill"? E, più che altro, loro come lo valutano? Non so è strano eh

Barbara | 19 ottobre 2016
Secondo me molte più aziende trovano persone sui social network e sui social media, non dico al primo posto tra i canali di reclutamento ma quasi.. tipo linkedin.. però boh..
Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
- Inizio della pagina -
NEWSLETTER
TROVACI SU
2015 WeCanJob S.r.L., Via Torelli n. 22, CAP 71100 – FG, Partita IVA 04016220719
Qualunque utilizzo è vietato se non autorizzato
0
Il progetto WeCanJob.it è sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it