Home wecanjob.it
Logo WeCanJob

Pubblicato il XIX Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati

Condividi questo contenuto

È stato pubblicato qualche settimana fa il Rapporto AlmaLaurea 2017 sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati in Italia. Un’indagine, arrivata alla XIX edizione, efficace per conoscere lo stato di salute del nostro sistema universitario e il suo rapporto con il mondo del lavoro. Il Rapporto è estremamente rappresentativo perché coinvolge  71 Atenei su 74 presenti in Italia, per un totale di poco più di 620.000 laureati pari a circa il 90% di tutti i laureati italiani.

L’andamento dell’occupazione e della disoccupazione

Il Rapporto studia il livello di occupazione e disoccupazione a distanza di 1 e di 5 anni dal conseguimento del titolo, allo scopo di verificare in maniera più accurata i trend.

Per quanto riguarda i livelli di occupazione a 1 anno dal titolo si può notare dal rapporto come il 68,2% dei laureati triennali e il 70,8% dei magistrali biennali risultino occupati. In entrambi i casi si tratta di un leggero miglioramento rispetto agli anni precedenti ma si è ancora circa l’1% sotto i livelli del 2011 e circa il 10% sotto i livelli pre-crisi del 2007. Nei 5 anni il trend è all’incirca lo stesso, anche se in questo caso le percentuali sono leggermente più rosee per i laureati triennali, 87,1%, rispetto ai magistrali, 84,3%. Anche in questo caso i dati sono in aumento ma lontani dai livelli del 2007.

Parallelamente, per quanto riguarda il tasso di disoccupazione si conferma quanto rilevato per l’occupazione. Quando ci si riferisce a coloro in possesso di una laurea triennale si considerano ovviamente solo quelli che non sono iscritti a corsi di laurea magistrale. A 1 anno dal conseguimento del titolo, i laureati triennali hanno un tasso di disoccupazione pari al 20,8%. Risultato superiore solo dell’1% rispetto a quanto rilevato tra i laureati magistrali, che si attestano intorno al 19,8%. Il tasso cala a 5 anni dal conseguimento del titolo, quando per i laureati triennali e magistrali si raggiunge rispettivamente quota 7,8 e 8,9%. Il trend della disoccupazione è in calo per la prima volta dopo anni di continuo aumento per entrambe le categorie.

Alcune note interessanti sono possibili andando a osservare i dati disaggregati. Il tipo di studi intrapresi ha sicuramente una certa influenza negli esiti occupazionali. Nel rapporto AlmaLaurea si conferma il trend dello scorso anno, che premia i laureati delle professioni sanitarie e di ingegneria. I corsi di laurea più in difficoltà sono invece quello in psiscologia e quelli dell'ambito geologicobiologico. Il dato che colpisce di più è sicuramente la maggiore occupazione dei laureati triennali a un anno dal titolo rispetto ai laureati magistrali. Questo dato è chiaro se si pensa che nella maggior parte dei casi chi sceglie di non iscriversi a una laurea magistrale vuole cercare da subito un’occupazione, anche non coerente con il proprio percorso di studi. Ciò che emerge dai dati è inoltre l’importanza che assumono:

Queste sono alcuni degli aspetti che, a prescindere dalle competenze specifiche acquisite durante gli studi, possono portare un valore aggiunto in termini di occupabilità entro un anno dal conseguimento del titolo.

L’attività lavorativa post laurea

Il rapporto si concentra, inoltre, sulle tipologie di attività lavorativa oltre che sulle retribuzioni. Le tipologie prese in considerazione dal rapporto sono:

  • lavoro autonomo
  • contratto a tempo indeterminato
  • contratti formativi
  • contratto non standard
  • lavoro parasubordinato
  • altre tipologie di lavoro autonomo
  • senza contratto

Questa analisi è particolarmente interessante anche alla luce dei recenti interventi normativi, in particolare sui contratti a tempo indeterminato. Per quanto riguarda i laureati triennali, a 1 anno dalla laurea, il lavoro autonomo è in leggero calo, dal 15,4% al 14,4%, dopo anni di costante crescita. Viceversa si nota un aumento al 29% dei contratti a tempo indeterminato dal 27,7% dell’anno scorso, anche se siamo molto lontani dal 41,8% del 2007. Se i contratti formativi sono in leggero calo dopo anni di crescita, i contratti non standard come ad esempio il tempo determinato costituiscono la quota maggiore per i laureati triennali a 1 anno dalla laurea, 32,9%, in costante crescita dal 2007. A 5 anni dalla laurea è invece il tempo indeterminato la forma contrattuale più comune, con il 60,7%, in costante aumento ma non ancora ai livelli pre-crisi, quando si attestava al 68,4%.

Per i laureati magistrali a 1 anno dalla laurea il contratto a tempo indeterminato è tornato esattamente ai livelli del 2007, 33,9%, confermando l’inversione del trend iniziata l’anno scorso. Sono invece tornati in leggera flessione i contratti non standard e i contratti formativi, probabilmente a causa delle modifiche normative che hanno incentivato il contratto a tempo indeterminato. Sarà interessante leggere i dati dell’anno prossimo per vedere se la fine della decontribuzione per questo tipo di contratto porterà una battuta d’arresto. A 5 anni dalla laurea si conferma la prevalenza del tempo indeterminato, di 1 punto percentuale superiore al 2007, 56,2% contro 55,0%. In leggero calo il lavoro autonomo dopo 4 anni di costante crescita.

Sul fronte delle retribuzioni, a 1 anno dalla laurea il trend è positivo per il terzo anno consecutivo per entrambe le categorie e il dato medio si attesta intorno a 1.104 euro per i triennali e a 1.153 euro per i magistrali. A 5 anni dalla laurea il gap rispetto ai livelli pre-crisi è inferiore, ma la tendenza è identica.

In generale quello che emerge dai dati presentati nel rapporto è un miglioramento dei dati dell’occupazione dei laureati, anche se non ai livelli pre-crisi. Il trend è infatti decisamente positivo per il secondo anno consecutivo, terzo in alcuni casi, ma servirà ancora del tempo per ritornare ai livelli del 2007. Il peggio comunque sembra alle spalle. Strumenti come questo rapporto servono, o servirebbero, a comprendere i risultati delle scelte di ieri e a fare da base per le scelte di domani.

 

La redazione di WeCanBlog

Condividi questo contenuto
Utility WeCanJob
Profili professionali
» commenti inseriti : 0
Inserisci un commento:
Non sei autorizzato ad inserire commenti sul blog.

Ultimi 30 commenti
Non ci sono commenti
Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
Condividi questo contenuto
- Inizio della pagina -
I nostri Partner
NEWSLETTER
TROVACI SU
facebook twitter linkedin youtube
2015 WeCanJob S.r.L., Via Torelli n. 22, CAP 71100 – FG, Partita IVA 04016220719
Qualunque utilizzo è vietato se non autorizzato
0
Il progetto WeCanJob.it è sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it