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PDP, PEI e Prove Invalsi: gli strumenti per raggiungere l'inclusione scolastica

14
apr
2021

Su WeCanBlog abbiamo affrontato diversi temi riguardanti il mondo della scuola e tra questi quello dell’inclusione di alunni BES, ovvero con Bisogni Educativi Speciali. I profili che appartengono a questa categoria sono studenti con una disabilità certificata, con disturbi dell’apprendimento, con disturbi evolutivi o con svantaggi di tipo linguistico, culturale e socio-economico. Riepiloghiamo in questo articolo quali sono gli strumenti che la scuola sceglie di adottare nei confronti di questi profili con il fine di garantire l’uguaglianza e la loro inclusione in classe, concentrandoci infine anche sul tema delle prove Invalsi, per le quali sono previste delle misure di sostegno per questi studenti.

Che cos’è il PDP

Il PDP è il Piano Didattico Personalizzato, un documento che definisce la programmazione, gli strumenti e gli interventi educativi per gli alunni con esigenze didattiche specifiche e che garantisce l’inclusione e l’equità in classe, incoraggiando il successo e l’autonomia scolastica di questi alunni.

Il PDP si rivolge alle seguenti categorie BES, cioè alunni:

  • con svantaggi di tipo linguistico, culturale e socio-economico o che potrebbero presentare un disagio comportamentale e/o relazionale;
  • con disturbi evolutivi come il disturbo da deficit dell’attenzione e di iperattività, deficit del linguaggio o delle abilità non verbali, deficit della coordinazione motoria, disturbo dello spettro autistico;
  • DSA (con Disturbi Specifici dell’Apprendimento) come dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia.

La redazione di un PDP avviene, a seguito di una fase di osservazione dell’alunno, entro il primo trimestre scolastico. La stesura del documento, oggetto di continuo monitoraggio durante l’anno, coinvolge i docenti del consiglio di classe, la famiglia dell’alunno, il Dirigente Scolastico e in alcuni casi richiede anche la presenza dell’alunno e di esperti esterni alla scuola. Il PDP è obbligatorio per gli alunni DSA (con Disturbi Specifici dell’Apprendimento), a differenza delle altre due categorie di studenti sopra citate, per le quali sarà la scuola a decidere se redigere o no il documento.

Che cos’è il PEI

Il PEI è il Piano Educativo Individualizzato e si riferisce a una specifica categoria di alunni BES, ovvero quelli che presentano una disabilità certificata. Si tratta di un documento di progettazione didattica annuale che ha lo scopo di realizzare un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle capacità e il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati per gli alunni con disabilità. Può essere redatto in tutti i gradi di istruzione scolastica, a seguito di una fase di osservazione e valutazione di alcune dimensioni come quella cognitiva e neuropsicologica, della comunicazione e del linguaggio, della socializzazione e dell’autonomia. Alla redazione del PEI partecipa il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione) composto da:

  • un team di insegnanti di sostegno o il consiglio di classe;
  • il Dirigente Scolastico o un suo delegato;
  • i genitori dell’alunno con disabilità (o chi ne esercita la responsabilità genitoriale);
  • figure professionali specifiche, sia interne che esterne alla scuola;
  • rappresentanti dell'UVM (Unità di Valutazione Multidisciplinare) dell'ASL di residenza dell'alunno con disabilità.

Prove Invalsi e inclusione scolastica

Le prove Invalsi si svolgono ogni anno scolastico e, ideate dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, prevedono dei test sulle discipline di italiano, matematica e inglese. Sono delle prove che hanno lo scopo di misurare la qualità dello studio degli alunni, per valutare gli esiti di apprendimento di alcune competenze chiave e per stimolare il necessario rinnovamento delle istituzioni scolastiche. Le prove Invalsi sono dunque delle verifiche con funzione diagnostica e formativa e si rivolgono agli alunni della:

  • scuola primaria (II e V classe);
  • scuola secondaria di primo grado (III classe);
  • scuola secondaria di secondo grado (II e V classe).

Anche gli studenti per i quali viene redatto un PDP o un PEI durante l’anno scolastico devono sostenere le prove Invalsi. Per venire incontro alle esigenze didattiche dei ragazzi con bisogni educativi speciali, le verifiche di Invalsi si svolgono con l’ausilio di strumenti e misure compensative, come tempo aggiuntivo per svolgere la prova, utilizzo di dizionari e/o calcolatrici che vengono messi a disposizione degli alunni da parte dei loro insegnanti.

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Monica Velli

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