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Per i disoccupati che cercano lavoro arriva l'assegno di ricollocazione

15
ott
2016

Quali sono le novità per i disoccupati? Quali provvedimenti stanno prendendo le istituzioni per contrastare un fenomeno sempre più preoccupante come quello della disoccupazione?

Con il decreto n. 150/2015, attuativo del Jobs Act, il Governo ha cercato di porre un freno all'estensione di questo fenomeno, riordinando la materia dei servizi per il lavoro e le politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 183/2014. In particolare ha previsto:

  • l'istituzione della nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL)
  • una nuova e più chiara definizione dello stato di lavoratore disoccupato, anche parziale, e di lavoratore a rischio di disoccupazione
  • la definizione delle modalità di richiesta l’indennità di disoccupazione (Naspi e Dis. Coll)
  • la definizione delle modalità di richiesta del nuovo assegno di ricollocazione a favore dei soggetti disoccupati: una misura innovativa che si rivolge alle persone ancora prive di un'occupazione, una volta terminata la NASPI

L'assegno di ricollocamento 2017: i requisiti per l’accesso

L’aspetto più significativo dell'assegno di ricollocazione è la sua valenza di politica attiva: un sussidio per il disoccupato che cerca lavoro, da utilizzare esclusivamente presso agenzie per il lavoro, pubbliche o private, che verranno remunerate solo se riusciranno a far ricollocare il lavoratore o la lavoratrice. L’importo, ricevuto sotto forma di voucher, potrà essere speso per pagare attività formative e di orientamento, utili per il reinserimento nel mercato del lavoro, senza costituire, quindi, una forma di reddito imponibile. 

Per richiedere l’assegno, per l’annualità 2017, gli interessati dovranno avere già fruito completamente dell'indennità di disoccupazione NASPI e rientrare in una delle seguenti categorie:

  • lavoratori a rischio disoccupazione
  • lavoratori disoccupati
  • lavoratori disoccupati parziali

La sperimentazione nella Regione Lazio: la ricollocazione per le mamme che cercano lavoro

La Regione Lazio, al fine di promuovere l'occupazione, l'innovazione e la riduzione della povertà, ha individuato nel Contratto di Ricollocazione (CdR) lo strumento innovativo di politica attiva in grado di agevolare l’uscita dallo stato di disoccupazione nel più breve tempo possibile, e lo ha adottato in via sperimentale già dal 2015. Per promuovere il miglioramento dell’occupazione femminile e la competitività aziendale e puntare a ridurre la disparità di genere in termini di presenza attiva nel mercato del lavoro, la Regione Lazio, con la collaborazione di Italia Lavoro, ha in questi giorni avviato uno specifico CdR, rivolto alle donne con figli minori di sei anni.

L’avviso “Contratto di Ricollocazione per Donne con figli minori” mira a ribaltare l’approccio alla questione femminile, al lavoro e alla gestione dei carichi di cura: partire dalle esigenze aziendali organizzative e produttive per migliorare l’occupazione. L’obiettivo dell’avviso è quindi quello di ricollocare le donne e, contestualmente, coinvolgere tutte le aziende interessate all’introduzione di misure di flessibilità funzionali all’andamento della produzione e alle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, al fine di dare un impulso positivo al recupero di redditività, ma anche alla maggiore capacità di conciliare vita e lavoro. In particolare, il Contratto finanzia e sostiene:

  • Le donne, attraverso un bonus di conciliazione per l’acquisto di servizi per l’infanzia, da utilizzare durante le attività di ricollocazione; e un bonus di conciliazione per la cura dei figli destinato alle lavoratrici una volta ricollocate, per sostenere i costi di cura dei figli minori nei primi sei mesi di contratto
  • Le imprese, attraverso un servizio consulenziale gratuito per lo sviluppo di piani di organizzativi aziendali, la gestione della flessibilità interna, l’introduzione di programmi di gestione ad esempio della maternità. Inoltre, è previsto un contributo pari a 4 .000 euro per le aziende che vogliano sviluppare e implementare tali piani

 

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