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Occupazione e job placement dopo la laurea

04
ott
2016

Il job placement è l’insieme dei servizi che le Università offrono ai loro iscritti per favorire l’inserimento nel mercato del lavoro, sia durante gli studi che dopo la laurea. Di sicuro uno dei servizi da valutare per chi desidera iscriversi a un corso di laurea dopo aver ottenuto un diploma di scuola secondaria. La scelta del corso di laurea può determinare la futura carriera lavorativa dello studente, dunque un buon ufficio di job placement deve indirizzare le matricole verso settori del mondo del lavoro che offrono maggiori opportuni, o che richiedono costantemente nuovi profili professionali.

Una recente indagine dell’Istat, intitolata I percorsi di studio e di lavoro dei diplomati e laureati, ci aiuta a capire quali sono, in Italia, i corsi di laurea più utili per trovare lavoro successivamente. In altre parole, l’Istat ci dice chi sono i laureati che hanno maggiori opportunità di occupazione. L’indagine, resa pubblica il 29 settembre 2016 dall’Istituto Nazionale di Statistica, si riferisce all’anno 2015, e prende in esame la situazione professionale di diplomati e laureati che hanno terminato gli studi nell’anno 2011.

Corsi di laurea e job placement

In un precedente articolo di WeCanBlog, abbiamo parlato dell’utilità del titolo di studio universitario per entrare nel mondo del lavoro. Nel nostro post si diceva che, nonostante il calo del numero dei laureati in Italia, conseguire un titolo di studio universitario resta ancora un elemento importante per accedere al mondo del lavoro con qualifiche e competenze in grado di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.

Anche l’Istat conferma che il numero di laureati in Italia è in diminuzione, ormai da qualche anno.  Eppure chi ha fatto l’università trova prima lavoro, specialmente per alcun corsi di studio.

Vediamo allora quali sono quelle lauree che favoriscono il miglior job placement, dunque un maggior tasso di occupazione.

In generale l’Istat conferma che una maggiore specializzazione e un titolo di studio più elevato pagano in termini di placement. Il 62,9% di chi ha preso una laurea di I livello nel 2011 (dunque triennale), nel 2015 ha trovato lavoro. Una percentuale che sale al 77,5% per chi ha conseguito una laurea di II livello, ovvero specialistica o magistrale.

Ovviamente le opportunità di trovare lavoro variano a seconda del tipo di laurea. Per quanto riguarda le lauree di I livello, infatti, il 92,7% di chi nel 2011 ha conseguito un titolo nel settore Difesa e sicurezza, nel 2015 ha già un lavoro. Al contrario, solo il 54,4% di chi nel 2011 ha conseguito una laurea nel settore Psicologico risulta occupato nel 2015.

Per quanto riguarda le lauree di II livello, invece, quasi tutti i laureati nel 2011 (il 99,4%) nel settore Difesa e sicurezza ha già un lavoro nel 2015, mentre la percentuale più bassa si registra nel settore Giuridico, dove si scende al 67,6%.

Vediamo ora quanto sono “forti” le lauree storicamente giudicate tali, come quelle in ambito Medico e Ingegneristico: entrambe, secondo i dati Istat, garantiscono un placement superiore al 90% al II livello.

Le classifiche laurea per laurea

Ecco come si configurano, allora, le due diverse classifiche stilate nell’indagine Istat.

Lauree di I livello:

  • Medico 85,5%
  • Scientifico 80,5%
  • Educazione fisica 79,3%
  • Economico-statistico 78,4%
  • Agrario 75,7%
  • Ingegneria 75,0%
  • Insegnamento 74,3%
  • Chimico-farmaceutico 73,6%
  • Politico-sociale 71,4%
  • Linguistico 70,1%
  • Giuridico 70,1%
  • Architettura 65,9%
  • Letterario 61,7%
  • Geo-biologico 58,6%
  • Psicologico 54,4%

Lauree di II livello:

  • Medico 96,5%
  • Ingegneria 93,9%
  • Scientifico 89,6%
  • Insegnamento 89,5%
  • Economico-statistico 88,8%
  • Chimico-farmaceutico 86,0%
  • Agrario 85,7%
  • Architettura 85,6%
  • Politico-sociale 81,3%
  • Educazione fisica 86,1%
  • Linguistico 79,4%
  • Psicologico 77,1%
  • Geo-biologico 76,5%
  • Letterario 73,4%
  • Giuridico 67,6%

Come si legge sulle pagine del rapporto, dunque: “Nei gruppi Difesa e sicurezza, Medico e Ingegneria gli occupati nel 2015 sono rispettivamente il 99,4%, 96,5% e 93,9% dei laureati di II livello. In questi gruppi anche l’occupazione femminile registra le percentuali più elevate, che vanno dal 91,3% di Ingegneria, al 94,7% di Difesa e sicurezza, al 96,3% del gruppo Medico. L’inserimento nel mercato del lavoro è più difficile per i laureati, sia di I che di II livello, nei gruppi Letterario e Geo-biologico. Lavora infatti il 61,7% dei laureati di I livello e il 73,4% di quelli di II livello del gruppo Letterario, il 58,6% dei laureati di I livello e il 76,5% di quelli di II livello del gruppo Geo-biologico. Critica è anche la situazione dei laureati di I livello nel gruppo Psicologico (lavora il 54,4%) e dei laureati di II livello nel gruppo Giuridico (lavora il 67,6%)”.

Quali sono, dunque, le professioni che “tirano di più”, quelle a cui aspirare tramite una formazione universitaria? Senza dubbio quella del medico e quella dell’ingegnere (con tutte le sue varianti come ingegnere dei materiali, ingegnere gestionale, ingegnere nautico, ingegnere chimico etc.). Mentre peggiori sono le possibilità per diventare psicologi, avvocati e sismologi.

 

La redazione di WeCanBlog

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Ultimi 30 commenti

Sara | 10 ottobre 2016
Un'altra cosa da dire. Qua risulta che chi ha la laurea quasi sempre trova lavoro, e pure abbastanza presto. Ma non l'Istat dovrebbe dirci che lavori fanno i laureati, se sono collegati agli studi fatti. Secondo me non sempre. Cioè se ti laurei e dopo un anno non trovi sbocchi, cominci ad accontentarti di tutto. Risulti occupato ma magari in tutt altro settore!

sofia | 10 ottobre 2016
E' sicuramente saggio e utile sapere quali sono le qualifiche e competenze in grado di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, ma in una realtà in continuo cambiamento come quella del "mercato del lavoro", credo che la cosa migliore sia scegliere la qualifica che valorizzi le attitudini della persona. Studiare e laurearsi secondo la tendenza del momento è frustrante e sbagliato per la crescita professionale e personale.

Napoleone | 04 ottobre 2016
Buonasera! Sono un neolaureato in Lettere Moderne e trovo che questo sito non solo sia propedeutico per chi dovesse ancora orientarsi nelle scelte dei vari corsi di laurea, ma anche per chi come me ha necessità di misurarsi con il mercato del lavoro del nostro Paese. A tal proposito, leggendo quest'articolo, pur non scoprendo oggi l'acqua calda, mi accorgo che il mio corso di laurea è stato tanto stimolante per me quanto non lo è affatto per il mercato. Bene! Ci fosse una volta che l'Istat mettesse di buon umore. Profonda mestizia!
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