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Nulla osta al lavoro per stranieri: che cos'è, a cosa serve e come ottenerlo

18
feb
2021

Secondo il X Rapporto annuale sugli stranieri nel mercato del lavoro in Italia, pubblicato lo scorso 15 luglio dal Ministero del Lavoro sulla base di uno studio relativo al biennio 2018-2019, nel nostro Paese lavorano circa 2 milioni e mezzo di stranieri, pari al 10,7% degli occupati. Al netto degli effetti della pandemia, che presumibilmente faranno registrare ingenti variazioni nelle analisi del biennio 2020-2021, si tratta comunque di un numero in crescita rispetto ai due anni precedenti (+ 0,5%), sufficiente a testimoniare un progressivo radicarsi della popolazione straniera nel mercato italiano del lavoro. 

I visti di ingresso per motivi di lavoro non sono tuttavia illimitati. Fatta eccezione per alcuni casi particolari (lavoratori altamente specializzati o peculiari per il loro tipo di attività), gli stranieri extracomunitari possono lavorare in Italia solo nei limiti delle quote di ingresso stabilite periodicamente dagli appositi DPCM di programmazione dei flussi (i cosiddetti "decreti flussi").

Al fine di ottenere il permesso di soggiorno per svolgere attività di lavoro subordinata (anche stagionale) e autonoma, i lavoratori stranieri devono innanzitutto ottenere un nulla osta al lavoro rilasciato dallo Sportello unico per l’immigrazione (SUI). Vediamo dunque quali sono i requisiti per ottenere il rilascio del nulla osta al lavoro e quali sono le procedure per conseguirlo.

Chi può richiedere il nulla osta per motivi di lavoro

Il nulla osta al lavoro è l’atto amministrativo tramite il quale lo Sportello unico per l’immigrazione autorizza un datore di lavoro ad assumere un lavoratore straniero con residenza all’estero. Tale autorizzazione è un requisito necessario per il rilascio del visto di ingresso e deve essere inoltrata necessariamente dal datore di lavoro

I requisiti per ottenere il rilascio del nulla osta sono di norma: 

  • possesso di un reddito minimo da parte del datore di lavoro;
  • esistenza di una sistemazione alloggiativa idonea per il lavoratore straniero, secondo le regole previste da ciascuna Regione;
  • proposta di contratto di soggiorno contenente tutti gli elementi essenziali dell’accordo (prestazioni, orario, contratto di lavoro), con l’impegno al pagamento del viaggio di ritorno del cittadino straniero nel Paese di origine o provenienza nel caso di provvedimento di allontanamento;
  • dichiarazione di insussistenza di motivi ostativi all’ingresso del lavoratore straniero.

Il nulla osta al lavoro subordinato ha validità pari a 6 mesi dalla data del rilascio, entro i quali il lavoratore deve richiedere il rilascio del visto di ingresso per motivi di lavoro.

Come si ottiene il nulla osta al lavoro subordinato

Per avviare la pratica per il rilascio del nulla osta, il datore di lavoro deve innanzitutto registrarsi sul sito web del Ministero dell’Interno e completare la procedura telematica allegando la documentazione che attesti l'esistenza dei requisiti che abbiamo appena elencato. 

Come detto, l'ente preposto all'autorizzazione è lo Sportello unico per l’immigrazione competente in base al luogo in cui verrà svolta l’attività lavorativa. Il SUI, d'intesa con l'Ispettorato territoriale del lavoro e l'Ufficio immigrazione della Questura, valuta l'ammissibilità del lavoratore nel territorio Schengen e, in caso di parere favorevole, trasmette il nulla osta agli uffici consolari del Paese di residenza del lavoratore, convocando il datore di lavoro per la consegna del nulla osta e per la firma del contratto di soggiorno.

A quel punto, sarà dovere del lavoratore straniero richiedere il visto all’autorità consolare del Paese di residenza, che sarà tenuta a rilasciare il visto d’ingresso entro 30 giorni, dandone comunicazione al Ministero dell’Interno, al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, all’INPS ed all’INAIL.

Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, il lavoratore dovrà recarsi presso il Sui incaricato per sottoscrivere il contratto di soggiorno e ritirare l'apposito modulo per la richiesta del permesso di soggiorno, altrimenti verrà considerato irregolarmente presente sul territorio nazionale.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Ministero dell'Interno nella sezione dedicata alle modalità d'ingresso nel nostro Paese.

LEGGI ANCHE: Scuola e integrazione, gli studenti stranieri in Italia 

 

Ettore Bellavia

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