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Le note e le citazioni in una tesi di laurea

15
feb
2018

Le note e le citazioni in una tesi di laurea, elemento necessario in un lavoro scientifico, spesso costituiscono un problema di non poco conto per chi non ha ancora avuto modo di redigere un testo. Per questo, quando vi troverete a scrivere la tesi di laurea dovrete stare ben attenti a come farle nella maniera più corretta.

Durante la scrittura della tesi potreste infatti rendervi conto che alcune indicazioni potrebbero appesantire eccessivamente il testo o potreste avere la necessità di spiegare al lettore alcuni dettagli su quello che sta leggendo, dettagli necessari ma che occuperebbero troppo spazio nel testo, distogliendo l'attenzione del lettore dal fulcro del discorso. La soluzione a questi problemi sono le note e le citazioni. In questo post approfondiremo il loro utilizzo.

Come fare le note

La prima caratteristica fondamentale, da tenere presente quando andiamo a uniformare l'impaginazione della tesi, è che le note devono essere omogenee tra loro in termini di stile, carattere e dimensione del carattere. Solitamente per quest'ultimo si usano 1 o 2 punti in meno rispetto al testo (nota a carattere 10 se il testo è 12) per fare in modo che l'occhio non sia infastidito dalla presenza delle note a fondo pagina e non le confonda con il testo che sta leggendo.

Tipologie di note: note bibliografiche e note di commento

Esistono diversi tipi di note. Prima di utilizzarne uno, è necessario sapere di che si tratta. Vediamo insieme cosa vuol dire note bibliografiche e note di commento.

Le note bibliografiche

Le note bibliografiche sono utilizzate per indicare un libro o un articolo di cui si parla nel testo o da cui si ricava una citazione. Il punto migliore (ma non l'unico) in cui inserire la nota è dopo il cognome dell'autore, come in questo esempio:

  • Questo lo possiamo affermare grazie al contributo di Mario Rossi², pubblicato postumo nel gennaio del 2018, molto rilevante per l'evoluzione del settore.

In questo caso, in nota è necessario inserire l'autore, il titolo dell'opera, la città di pubblicazione, la casa editrice, l'anno di pubblicazione e le pagine da cui sono state tratte le informazioni citate:

  • ² Rossi M., Come curare le note di un libro, Roma, WeCanJob Editore, 2018, pp. 12-15

Un suggerimento può essere quello di riportare in maniera corretta fin da subito le opere in nota, in modo tale da trovarvi avvantaggiati in fase di editing e di redazione della bibliografia.

Quando nelle citazioni dobbiamo ripetere più volte le stesse indicazioni, si possono usare queste formule latine:

  • ibidem (oppure ibid.) = nello stesso luogo (per una citazione identica a quella nella nota precedente)
  • ivi = nello stesso luogo (per una citazione identica a quella nella nota precedente, ma con numeri di pagina diversi)
  • op. cit. = nell’opera già citata (per citare un’opera già citata, sebbene non nella nota precedente)
  • cit. = come citato precedentemente (per un’opera già citata il cui titolo deve essere ripetuto)
  • idem (oppure id.) = lo stesso autore

Le note di commento

Le note di commento sono utilizzate per aggiungere alcune osservazioni o precisazioni che appesantirebbero eccessivamente il testo, o che potrebbero spezzare il filo del discorso. Alcuni esempi possono essere:

  • Dato riferito al secondo semestre del 2017
  • Il testo integrale dell'intervista è disponibile in Appendice

Come fare le citazioni

Durante la stesura della tesi, potreste trovarvi nella situazione di dover citare una parte di un testo. Come fare per non essere accusati di plagio? Niente di più facile. Ecco alcune strategie per le vostre citazioni:

In caso si tratti di poche righe potete usare le virgolette come in questo esempio:

  • Rossi sottolinea che “l'importanza della citazione in un testo è pari a quella del testo stesso”² e che “è sempre importante inserire in nota la fonte da cui abbiamo tratto la citazione”³ .

In caso la citazione riguardi invece diverse righe, può essere opportuno separare il testo citato, restringendo i margini e il carattere e riducendo l'interlinea a 1. Quando si inseriscono le citazioni può essere utile fare ricorso alle quadre di omissione […] che vi permettono di citare soltanto le parti che vi interessano.

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