Home wecanjob.it
Logo WeCanJob

Troppe morti sul lavoro in Italia: serve più prevenzione

23
gen
2018

Gli incidenti e le morti sul posto di lavoro di questi giorni hanno riportato all'attenzione il tema della sicurezza sul lavoro in Italia. Pensate che ad oggi (6 aprile) sono già 159 i morti sul lavoro dall'inizio del 2018. Negli ultimi 10 anni si registrano più di 13 mila morti.

Un problema la cui gravità ha indotto l'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) a introdurre, 14 anni fa, una giornata mondiale per richiamare l'attenzione sul tema della sicurezza a livello internazionale. È stata celebrata lo scorso 28 aprile 2017, dando grande importanza della cultura della prevenzione (ne abbiamo parlato su questo blog, potete trovare il post qui).    

Oggi vogliamo riportare i dati delle cosiddette morti bianche in Italia, ricordare quali sono le regole della sicurezza e quali sono le professioni che si occupano di sicurezza sul lavoro.

Le morti sul lavoro: i dati del 2017

Inail, l'Istituto dedicato al tema, ha una sezione del suo sito in cui vengono presentate diverse banche dati sugli infortuni e sugli incidenti sul lavoro. Gli infortuni mortali censiti dall'Istituto nei primi 11 mesi del 2017 sono 952, 17 in più rispetto ai 935 del 2016 (+1,8%). Se si guarda invece agli infortuni in generale, non solo quelli mortali, nei primi 11 mesi del 2017 l'Inail parla di 589.495 casi. Un aumento di 1.900 infortuni rispetto al 2016 (+0,3%). Si tratta per la quasi totalità di infortuni avvenuti nel tragitto casa-lavoro e viceversa. Gli aumenti maggiori si sono registrati in Lombardia (+2.340 denunce) ed in Emilia Romagna (+1.696), le riduzioni maggiori sono da attribuire alla Sicilia (-1.171) e alla Puglia (-933).

Secondo l'Osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro di Bologna, nato nel 2008 per onorare la memoria dei 7 lavoratori morti alla Thyssenkrupp di Torino, i morti sui luoghi di lavoro nel 2017 sono 632, ma vanno aggiunti i caduti sulle strade o sui mezzi di trasporto mentre andavano o tornavano da lavoro. In questo caso il dato supera i 1.350 morti complessivi.

I settori più vulnerabili sono l'agricoltura e l'edilizia, mentre i profili più colpiti sono i lavoratori più anziani e gli stranieri:

  • l'agricoltura supera abbondantemente il 30% di tutti i morti sul lavoro e gli agricoltori schiacciati dal trattore sono il 20% di tutti i morti sui luoghi di lavoro
  • gli edili superano il 20% di tutti i morti sul lavoro
  • il 25% di tutti i morti sui luoghi di lavoro hanno più di 60 anni
  • gli stranieri morti per infortunio sono oltre il 10%

Sull'aumento dei morti e degli incidenti pesa ovviamente la crescita dell'occupazione, ma anche l'attenzione alla prevenzione, che coinvolge tanto i datori, quanto i lavoratori, richiamando tutti a impegnarsi per la sicurezza.

La sicurezza sul lavoro in Italia

Anche per questo, per porre argine al problema, in Italia si cerca di diffondere una cultura della prevenzione, che passa per l'informazione e la formazione dei lavoratori e delle lavoratrici: questi devono essere consapevoli delle condizioni del proprio ambiente di lavoro, dell'utilizzo dei dispositivi di sicurezza e hanno il diritto di partecipare alla valutazione dei rischi e alla prevenzione.

Queste attività di informazione e formazione sono spesso promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall'Inail, con l'obiettivo di diffondere consapevolezza dei rischi che si incontrano sul luogo di lavoro e responsabilità nei comportamenti che si devono tenere negli ambienti di lavoro.

La principale norma in materia di sicurezza è il Testo Unico della sicurezza sul lavoro, basato sul principio della programmazione e della partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel processo di miglioramento delle condizioni di prevenzione e tutela della salute sul luogo di lavoro. Il Testo elenca le misure generali di tutela del sistema di sicurezza aziendale, che vengono poi integrate dalle misure di sicurezza previste per specifici rischi o settori di attività (es. movimentazione manuale di carichi, videoterminali, agenti fisici, biologici e cancerogeni, etc.). Il Testo è disponibile online.

Il responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione

Vista la centralità della prevenzione e della sicurezza sul lavoro ricordiamo la figura professionale più importante del settore: il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), l'esperto in materia di prevenzione e tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

In particolare, il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione si occupa di:

  • individuare i fattori di rischio presenti in azienda (es. esposizione o uso di sostanze o attrezzature pericolose, salubrità degli ambienti di lavoro – climatizzazione, postazioni di lavoro, caratteristiche dell’organizzazione o della tipologia di lavoro svolto, anche in relazione al rischio "stress lavoro correlato")
  • collaborare nell'elaborazione del "piano di sicurezza" per la gestione dei rischi generali e specifici
  • definire le azioni più opportune per eliminare i rischi emersi e rispettare le norme sulla salute e sulla sicurezza
  • elaborare le misure adatte a prevenire i rischi per i lavoratori (soprattutto a prevenire: infortuni sul lavoro, malattie professionali)
  • collaborare nella stesura del "Documento di Valutazione dei Rischi" - DVR - che contiene proprio l’indicazione dei rischi presenti in azienda e l’individuazione delle misure che l’impresa intende adottare per evitarli
  • partecipare alle riunioni periodiche e alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro
  • fornire ai lavoratori, in collaborazione con il datore di lavoro, le informazioni e la formazione sui rischi e sulle procedure previste a tutela della loro salute e sicurezza

Per poter svolgere questa professione l'aspirante RSPP deve aver acquisito - attraverso appositi corsi di formazione - specifiche competenze in materia di prevenzione dei rischi, sulla gestione delle attività tecniche e nell’ambito delle relazioni sindacali.

Leggi anche:

 

La redazione di WeCanBlog

Utility WeCanJob
Profili professionali
» commenti inseriti : 0
Inserisci un commento:
Non sei autorizzato ad inserire commenti sul blog.

Ultimi 30 commenti
Non ci sono commenti
Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
- Inizio della pagina -
I nostri Partner
NEWSLETTER
TROVACI SU
2015 WeCanJob S.r.L., Via Torelli n. 22, CAP 71100 – FG, Partita IVA 04016220719
Qualunque utilizzo è vietato se non autorizzato
0
Il progetto WeCanJob.it č sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it