Home wecanjob.it
Orientamento formazione e lavoro: il portale itali

Il Medico di base: chi è, cosa fa e come diventarlo

20
mag
2021

Il Medico di base, chiamato anche Medico curante, generico, di famiglia o di medicina generale, è un tassello fondamentale del nostro sistema sanitario, poiché rappresenta l’anello di congiunzione tra il cittadino e le strutture ospedaliere, specialistiche e assistenziali presenti sul territorio italiano. Proprio per questo egli conosce bene non soltanto la storia clinica dei propri pazienti, ma spesso anche il contesto familiare e lo stile di vita di ciascuno di essi, riuscendo in molti casi a instaurare un rapporto di fiducia e diventando un punto di riferimento imprescindibile per la salute di interi nuclei familiari.

Nell’articolo di oggi daremo uno sguardo a questa delicata e affascinante professione, provando a spiegare chi è, cosa fa e come si diventa Medico di base.

Chi è e cosa fa il Medico di famiglia

Il Medico di base è un dottore in Medicina e chirurgia specializzato in Medicina generale. 

I suoi compiti principali sono: 

  • prescrivere farmaci, terapie, visite ed esami specialistici e trattamenti di varia natura;
  • diagnosticare e curare infortuni, disturbi e malattie mediante controlli routinari e visite ambulatoriali o domiciliari gratuitamente;
  • gestire patologie acute e croniche;
  • rilasciare documenti che attestano l’idoneità o l’impossibilità del paziente a svolgere una determinata attività (presenza di uno studente a scuola, certificati di idoneità sportiva e sana e robusta costituzione, incapacità a lavoro, ecc.);
  • monitorare le condizioni dei pazienti attraverso l’aggiornamento delle cartelle cliniche, eventualmente assegnando degli Infermieri per l’assistenza domiciliare;
  • segnalare nascite, morti e focolai epidemiologici alle autorità governative; 
  • educare i pazienti alla prevenzione e al trattamento delle malattie diagnosticate;
  • istruire i pazienti alla conoscenza del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale; 
  • richiedere consulenze ed esami più approfonditi da parte di colleghi specializzati in una determinata disciplina.

Ciascun Medico di base può seguire un massimo 1.500 pazienti e deve garantire l’apertura del proprio studio per almeno 5 giorni a settimana, assicurando una copertura sia in orari mattutini che pomeridiani.

Proprio per favorire l’instaurarsi di quel rapporto di fiducia a cui abbiamo accennato precedentemente, la scelta del Medico di base avviene in maniera totalmente libera sulla base di una lista messa a disposizione dalle Aziende Sanitarie locali, fermo restando l’obbligo per il paziente di indicarne uno all’interno del proprio Comune di residenza o di domicilio e, per i pazienti extracomunitari, di possedere un regolare permesso di soggiorno. 

Per scegliere o cambiare il Medico di base basta dunque comunicare presso gli uffici del proprio distretto sanitario la propria scelta, esibendo la tessera sanitaria, il libretto sanitario e un documento di riconoscimento.

Come diventare Medico di base

Come abbiamo visto, il mestiere del Medico di base è delicato e carico di responsabilità, e di conseguenza anche ben remunerato. 

Come ogni professione sanitaria, richiede impegno, dedizione, professionalità, affidabilità, una naturale propensione all’empatia e all’aiuto del prossimo, disponibilità a lavorare su orari flessibili e capacità di gestire lo stress. 

A ciò devono aggiungersi alcune qualità peculiari del Medico di base, ossia un intuito e una conoscenza globale della medicina che gli permettano di identificare e affrontare quotidianamente una casistica vastissima di patologie. 

Il percorso di studi per diventare Medico di base è perciò lungo e complesso e segue un iter molto simile a quello di altre tipologie di Medici specializzati. 

L’accesso alla professione è disciplinato dal Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368 e successive modificazioni. Innanzitutto occorre superare il test d’ingresso alla laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia (LM-41).

Completato il percorso di 6 anni, bisogna ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione di Medico chirurgo, per la quale è richiesto un tirocinio di almeno 3 mesi in strutture specifiche e il superamento di un esame di Stato, consistente in 1 prova scritta.

A questo punto sarà possibile iscriversi all’Ordine dei Medici della provincia di residenza e iniziare il Corso di formazione specifico in Medicina generale, un corso di specializzazione post-lauream di durata triennale che viene indetto ogni anno dagli Ordini provinciali.

Ottenuta la specializzazione, si potrà fare domanda per l’inserimento nelle liste regionali delle ASL e partecipare alle graduatorie sulla base di un punteggio maturato in ragione dei titoli e dell’esperienza sul campo. 

LEGGI ANCHE: Le professioni nell’ambito della Sanità

 

Ettore Bellavia

Utility WeCanJob
Profili professionali
» commenti inseriti : 0
Inserisci un commento:
Non sei autorizzato ad inserire commenti sul blog.

Ultimi 30 commenti
Non ci sono commenti
Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
- Inizio della pagina -
NEWSLETTER
TROVACI SU
2015 WeCanJob S.r.L., Via Torelli n. 22, CAP 71100 – FG, Partita IVA 04016220719
Qualunque utilizzo è vietato se non autorizzato
0
Il progetto WeCanJob.it è sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it