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Le 10+1 cose da non fare in un nuovo progetto

04
dic
2018

Tu e la tua organizzazione (ONLUS, Associazione, Azienda, Ente etc.) siete appena entrati a far parte di un nuovo progetto: le aspettative e l’entusiasmo sono elevati, e anche la voglia di fare, ma il team di lavoro deve ancora essere strutturato con la giusta attribuzione di ruoli e mansioni. In questo caso, c’è da tenere bene in mente una cosa: l’avvio di un nuovo progetto è un momento importantissimo in cui i membri del team e delle diverse organizzazioni in causa ancora non si conoscono al centro per cento, e dalle decisioni prese agli esordi (e della modalità con cui ciò viene fatto) dipende gran parte del futuro sviluppo della nuova avventura. Non sbagliare, in fasi così delicate, è un imperativo di stretta importanza.

Cosa non fare all’avvio di un nuovo progetto di lavoro

Cosa, dunque, è meglio non fare all’avvio di un nuovo progetto di lavoro? Quali sono le 10 cose che bisognerebbe quantomeno cercare di evitare per la buona tenuta iniziale del team e del progetto stesso? Quali le regole fondamentali da tenere a mente? Proviamo a parlarne in questo post, suggerendo alcuni consigli su cosa non si dovrebbe fare quando prende il via un nuovo progetto.

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1) Esprimere opinioni affrettate: prima di dire la tua, è bene che tu abbia studiato con attenzione tutta la documentazione disponibile, così da avere un quadro ben chiaro delle finalità del progetto e delle risorse messe in campo. Tutte le opinioni sono ben accette, purché non siano raffazzonate e frettolose.

2) Proporre un ruolo per te: l’attribuzione dei ruoli è un processo che dovrebbe sempre svilupparsi in maniera collegiale e condivisa. Pertanto, prima di dire cosa vuoi fare, è meglio chiedere agli altri membri del team cosa si aspettano da te, e successivamente concordare tutti insieme quali saranno i vari ruoli in campo.

3) Affrontare subito l’argomento “denaro”: è vero, spesso la questione delle retribuzioni e delle spettanze economiche rappresenta una nota dolente e molto dibattuta, ma in un nuovo progetto è meglio non affrontarla prima di aver compreso pienamente quali sono le risorse disponibili e quali le attività richieste a te e alla tua organizzazione.

4) Assumere un atteggiamento particolaristico: un’importantissima cosa da fare all’avvio di un nuovo progetto è evitare di tutelare gli interessi tuoi e della tua organizzazione prima di quelli dell’intero progetto. Il successo porterà vantaggi non conseguibili singolarmente, mentre un eventuale fallimento complessivo avrà conseguenze su ciascun elemento del team.

5) Andare via dalle prime riunioni senza aver ben compreso i tuoi compiti: la prima riunione è una sorta di test per la tenuta della squadra. È importante che in questa occasione tutti comprendano appieno le proprie mansioni e i propri compiti, definendo senza possibilità di errore quali sono i campi di intervento di ciascun membro dell’equipe.

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6) Utilizzare un tuo linguaggio tecnico senza aver condiviso il significato dei termini: anche se utilizzi uno standard (lessicale e concettuale) internazionale, assicurati sempre che questo sia pienamente condiviso da tutti. I fraintendimenti sono un grande problema nei progetti di lavoro in cui sono coinvolti più attori individuali e collettivi, e una corretta modalità di comunicazione è il primo passo verso la buona riuscita di qualsiasi progetto.

7) Sollevare questioni di dettaglio: per andare per il sottile c’è sempre tempo, mentre all’inizio di un nuovo progetto è importante contribuire in prima battuta alla definizione o alla soluzione delle questioni fondamentali e di portata generale.

8) Prenderla sul ridere e con troppa leggerezza: all’inizio di un nuovo progetto è importante mantenere un atteggiamento rigorosamente professionale senza avventurarsi in comportamenti informali o giocosi. Non conoscendo la sensibilità altrui, soprattutto in contesti internazionali, si rischia di compromettere i futuri rapporti. Ci saranno tempi e modi per stabilire relazioni su altri registri, riconoscendo tra i componenti del team quelli più avvezzi allo scherzo e alla leggerezza.

9) Se il progetto è di natura internazionale, mantenere uno schieramento nazionalistico: non è detto che i tuoi connazionali abbiano necessariamente ragione e che, soprattutto, sostenere la loro posizione sia un vantaggio per te e la tua organizzazione. Ampliare lo sguardo al di là dei propri confini è sempre un bene, e lo è anche nel caso che stiamo trattando.

10) Avviare le tue attività essendoti limitato solo alla comprensione del “cosa”: oltre al “cosa” è infatti molto importante aver concordato con gli altri anche “come”. Il livello di qualità atteso nell’intero progetto deve essere infatti condiviso per non essere successivamente oggetto di ulteriore discussione.

Qual è il miglior modo di avviare un nuovo progetto?

Come in tanti altri casi, non vi è un “singolo modo migliore” per avviare un nuovo progetto. Esistono infatti innumerevoli varianti che caratterizzano i diversi contesti e obiettivi, e a esse bisogna volta per volta adattarsi. Esistono tuttavia, come sostenuto finora, alcune cose da non fare all’avvio di un nuovo progetto, ed è bene tenerle sempre a mente per non comprometterne il futuro sviluppo.

Vogliamo chiudere con un ultimo consiglio, questo sempre valido, quando si comincia un nuovo progetto: prendi questa come un’occasione per accrescere le tue competenze ed avviare nuove relazioni. Infatti, se anche il progetto dovesse andar male o non raggiungere gli obiettivi come sperato, ne avrai guadagnato in competenze e in capitale relazionale. E questo, col tempo, può davvero fare a differenza nella tua futura carriera e in quella della tua organizzazione!

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