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Lavorare nel settore della moda: le professioni del mondo del fashion

07
ott
2017

Orientare gli studenti alla scelta della futura carriera lavorativa è un compito delicato, poiché, come spesso si ripete da più parti, non sono soltanto le vocazioni e le competenze dei singoli a dover essere “premiate” e “collocate”, ma sono anche le necessità del mercato del lavoro a dover essere “rispettate”.

È pertanto di grande importanza riconoscere i settori economici più promettenti, quelli che in sostanza prospettano il futuro più roseo a chi vi è coinvolto. Tra questi, in Italia, c’è senza dubbio il settore della moda e del fashion, come sostenuto già da un recente rapporto pubblicato da Confartigianato. Si tratta di un settore in grado di coniugare nel migliore dei modi innovazione e tradizione, un settore che, a testimonianza di quanto si va dicendo, registra in Italia il primo fatturato nazionale per le esportazioni tra i Paesi dell’Unione Europea.

Ma cosa vuol dire lavorare nel mondo della moda? E quali e quante sono le professioni legate al fashion cui indirizzare i giovani? Sono senza dubbio svariate, e ognuna di esse ha un ruolo diverso e peculiare. Vogliamo raccontarvi, in questo post, quali sono nello specifico le più importanti, seguendo idealmente il processo di produzione di un’ipotetica linea di vestiti dal suo concepimento fino all’acquisto finale da parte del consumatore.

Fingiamo pertanto che un’azienda di abbigliamento voglia lanciare una nuova collezione di abiti sportivi per sfondare sul mercato. Ecco quali sono le principali professionalità coinvolte nel processo e cosa fanno.

Il cool hunter

A inaugurare la filiera che porta alla produzione della nostra linea d’abbigliamento sportivo c’è un professionista recentemente emerso nel mondo del lavoro. Si tratta del cool hunter, letteralmente cacciatore di tendenze, ossia colui o colei che, viaggiando per il mondo per conto di una casa di moda, è alla costante ricerca di nuove tendenze meritevoli di essere cavalcate dall’azienda per cui lavora. Il cool hunter, nel nostro caso, passeggerà per le strade delle città armato di intuito, curiosità e spirito di osservazione, e catturerà con la sua macchina fotografica e il suo taccuino testimonianze su quanto avviene nei parchi urbani, nelle periferie, ai concerti, nei locali di tendenza, nei campetti da calcetto o da basket, nelle aree di incontro degli skater, ecc. Così facendo, individuerà un tema innovativo, un’idea, un particolare modo di indossare, che sarà il vero e proprio nucleo concettuale della nuova collezione che l’azienda ha intenzione di lanciare per la stagione successiva.

Il disegnatore di moda

Quando il cool hunter avrà individuato il tema della nuova collezione da proporre all’azienda, per esempio un concetto che racchiuda una sintesi della street art e del mondo degli skater in ottica di eleganza e portabilità, questa darà mandato al disegnatore di moda (o fashion deisgner) di proporre una serie di abiti (tute, magliette, scarpe, ecc.) in linea con la tendenza individuata dal cool hunter e con le esigenze commerciali dell’azienda stessa. Il disegnatore di moda, pertanto, lavorerà allo scopo di rendere concrete le impressioni del professionista che l’ha preceduto nel processo, proponendo all’azienda dei disegni che successivamente, se accettati, verranno realizzati in concreto.

Il modellista

Ecco che in questo terzo passaggio subentra un nuovo professionista. Si tratta del modellista, ossia colui che interpreta il disegno del disegnatore di moda e realizza il cartamodello, prima, e il prototipo degli abiti della collezione, poi: sulla base di questi verranno in seguito realizzati i prodotti finali. Ecco che la nuova collezione comincia davvero a prendere corpo: è infatti in questa fase che gli abiti della nostra nuova collezione saranno per la prima volta realizzati.

Il confezionista

Una volta che il modellista avrà realizzato i prototipi della nuova linea di abbigliamento sportivo, subentra nel processo produttivo il confezionista (o sarto industriale), ossia colui o colei che, recependo le direttive del modellista, grazie anche alla programmazione e all’utilizzo di macchinari industriali dedicati, darà davvero vita alla produzione in serie della nostra linea di abbigliamento sportivo, concludendo così la filiera che dal concepimento della collezione porta fino alla produzione vera e propria della stessa.

L’ispettore e controllore della qualità

Prima che gli abiti della nuova collezione siano inviati ai negozi e ai centri commerciali, c’è bisogno tuttavia di un ulteriore e necessario passaggio, che vedrà protagonista l’ispettore e controllore della qualità. Questo tipo di professionista, che presta il suo lavoro non soltanto al settore della moda ma a tutta la manifattura e a tutta l’industria, si occuperà di una mansione fondamentale: controllare che la nuova linea di abbigliamento e la sua filiera produttiva abbiano rispettato i criteri e gli standard di qualità dell’azienda. Ecco che finalmente gli abiti della linea di abbigliamento sportivo saranno pronti per essere imballati e spediti ai negozi e ai punti vendita, in attesa che i consumatori, con l’acquisto, concludano il processo.

 

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