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Lavorare in radio: ruoli, requisiti e come iniziare

15
apr
2021

Inclusiva, agile, economica, democratica: la radio è un mezzo di comunicazione straordinario, che ha dimostrato di saper resistere e adattarsi a qualsiasi epoca e innovazione tecnologica, influendo sulla storia e svolgendo una funzione sociale importantissima. Mentre celebriamo i 120 anni dalla prima trasmissione radio ricevuta dal fisico Guglielmo Marconi, assistiamo a un generale ritorno all’audio, segnato dalla diffusione planetaria dei podcast e delle web radio, che conferma il ruolo cruciale di questo mezzo di comunicazione.

Un mondo affascinante, che oggi rappresenta anche un’interessante e concreta opportunità di lavoro per tutti i professionisti interessati al mondo della comunicazione e dell’audio. Vediamo allora quali sono i lavori legati al mondo dell’etere e quali sono i principali requisiti per lavorare in radio

Mestieri e ruoli della radio

Il primo lavoro a cui si pensa quando si parla di radio è certamente quello del Deejay o dello Speaker radiofonico.

Eppure non bisogna trascurare tutti quei professionisti che, operando dietro le quinte, rendono possibile una trasmissione radio di qualità.

Infatti, esattamente come accade per altri mezzi di comunicazione, un’emittente radio si compone di vari livelli, che potremmo raggruppare in 4 settori principali:

  • produzione;
  • redazione;
  • settore musicale e audio;
  • settore commerciale e pubblicitario.

Lavoratori provenienti dagli ambiti più disparati, con mansioni e responsabilità diversissime, dalla comunicazione alla redazione e progettazione dei contenuti, fino agli aspetti più tecnici e alla gestione dei programmi durante la diretta. 

Inoltre, a seconda della grandezza dell’emittente e del suo organico, tali ruoli possono essere svolti da un gruppo di persone, oppure affidate a una figura che svolge più funzioni.

Tenuto conto di queste premesse, vediamo allora quali sono le professioni più diffuse nel mondo della radio.

  • Editore: è l’imprenditore a capo dell’emittente radiofonica. Si occupa dei contratti, di assumere e retribuire il personale, pagare le spese, oltre ad avere la proprietà o a gestire l’affitto degli immobili della radio e a dettare la linea editoriale.
  • Station manager: è il direttore operativo dell’emittente. Svolge una funzione di supervisione e coordinamento tra i vari reparti, scegliendo le figure più adatte alla mission dell’emittente.
  • Direttore commerciale: elabora la strategia di marketing da seguire, coordinando la ricerca di nuovi clienti sul mercato pubblicitario e curando le relazioni con le aziende.
  • Agente del marketing: collabora con il Direttore commerciale procacciando nuovi clienti pubblicitari e contribuendo in maniera decisiva al sostentamento della radio. 
  • Direttore musicale: è incaricato della programmazione musicale. In base alla grandezza dell’emittente, può disporre di collaboratori insieme ai quali seleziona i brani da mandare in onda.
  • Direttore della programmazione: è il responsabile della scaletta dei programmi trasmessi dall’emittente. Propone nuovi contenuti, supervisiona e propone modifiche a quelli già esistenti ed è responsabile della messa in onda. 
  • Autore radiofonico: è l’ideatore dei programmi radiofonici. Stabilisce format, stile e tono comunicativo di una trasmissione in base alla linea editoriale.
  • Capo redattore: coordina il lavoro di redazione e organizza i contenuti delle trasmissioni.
  • Redattore: scrive materialmente i testi che vengono letti durante la messa in onda e attraverso i quali le trasmissioni vengono presentate sui vari canali dell’emittente.
  • Giornalista radiofonico: si occupa del giornale radio e può essere coinvolto in prima persona nella lettura delle notizie. 
  • Speaker o Conduttore radiofonico: è la voce di una trasmissione radiofonica durante la messa in onda.
  • Disc Jokey o Deejay: particolare tipo di Conduttore di una trasmissione a tema musicale che presenta e introduce i brani.
  • Tecnico di diretta o Fonico: è il responsabile dell’audio. Regola i volumi, si occupa della gestione dei microfoni e può svolgere anche funzioni di regia che riguardano la transizione tra i vari contenuti, la messa in onda della pubblicità o degli intervalli musicali.
  • Tecnico di produzione: produce materialmente i contenuti audio che accompagnano le trasmissioni (jingle, sigle, ecc.) e i contenuti preregistrati.
  • Tecnico di montaggio: si occupa del montaggio audio dei contenuti preregistrati. 

Infine una buona radio non potrà prescindere da un buon sito web che ne aumenti la visibilità e ne rilanci i contenuti, per il quale sarà necessario rivolgersi a un Web designer, e al personale di segreteria per tutti gli aspetti più pratici. 

Quali sono i requisiti e le competenze per lavorare in radio

Per lavorare in radio non esiste un percorso di formazione specifico. 

Sicuramente potrà tornare utile frequentare uno dei tanti corsi disponibili online e in presenza ma, al di là del ruolo da svolgere, come in molte altre professioni del mondo della cultura e dello spettacolo saranno essenziali innanzitutto una buona cultura generale, ottime competenze comunicative e un discreto orecchio.

Rispetto agli altri media, i contenuti trasmessi in radio si distinguono infatti per un elevato grado di approfondimento, anche nel caso delle emittenti più commerciali.

Tutti i professionisti che prestano la propria voce devono possedere un’eccellente dizione, una grande capacità dialettica e una voce gradevole, cui si aggiungono buone doti di improvvisazione e di intrattenimento nel caso specifico dei Conduttori, degli Speaker e dei Deejay. 

In questo caso, per presentare la propria candidatura spesso non basta il semplice curriculum, ma è richiesta talvolta una demo, ossia una simulazione registrata che dia un’idea della voce al microfono.

Per le figure professionali che lavorano dietro le quinte alla realizzazione sonora dei programmi occorrerà una formazione specifica, per esempio in ambito musicale o più strettamente tecnica, mentre per i profili più strettamente giornalistici e redazionali potrà essere richiesta una laurea in ambito umanistico o in Comunicazione

Inoltre, generalmente le emittenti radio sono alla ricerca di professionisti con esperienza nel settore, per cui potrebbe essere utile iniziare dal basso, cercando un impiego presso un’emittente locale. 

 

Ettore Bellavia

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