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Lavorare in Ferrovie dello Stato Italiane: 4.000 assunzioni nel 2019. Intervista ad Anna Maria Morrone, Responsabile Reclutamento, Sviluppo e Formazione FS Italiane

11
apr
2019

Il settore della mobilità è un asset centrale nella crescita e nello sviluppo economico di un Paese; lo è anche per l’Italia, dove il potenziamento del trasporto ferroviario è reso possibile anche dalla capacità d’implementare nuove tecnologie, infrastrutture all’avanguardia e modalità organizzative del servizio sempre più efficienti, al fine di rendere l’esperienza di viaggio affidabile, sicura e confortevole.

Questo lavoro, che ha prodotto risultati evidenti sulle infrastrutture ferroviarie e stradali e che necessita di ulteriore slancio dove persistono aree di miglioramento, non può prescindere da un processo di rivisitazione delle eterogenee competenze professionali necessarie per governare una transizione di tale portata. Ci riferiamo, per esempio, a quelle tecnico-specialistiche e quelle legate al mondo della comunicazione, del marketing e del customer care, solo per citarne alcune.

Lavorare per Ferrovie dello Stato Italiane: la parola ad Anna Maria Morrone

Partendo da questa breve premessa, vorremmo soffermarci sul tema dei fabbisogni professionali e delle competenze necessarie ad accompagnare un piano di sviluppo aziendale ampio e complesso come quello del Gruppo FS Italiane, ponendo alcune domande ad Anna Maria Morrone, Responsabile Reclutamento, Sviluppo e Formazione di questa realtà leader in Italia ed Europa, che ringraziamo per aver condiviso con WeCanBlog la sua personale esperienza e la sua visione del mondo del lavoro.

WeCanJob: Rispetto all’evoluzione del settore, quali sono state le figure professionali che negli ultimi anni il Gruppo FS Italiane ha ricercato con maggiore insistenza? Quali i profili hanno conseguito più di altri l’obiettivo di lavorare per le Ferrovie dello Stato Italiane

Anna Maria Morrone: Numerose figure ingegneristiche con specializzazioni diversificate (oltre il 65% sul totale), ma anche Data scientist, Cybersecurity manager, Economisti, Giuristi ed Esperti di marketing e commerciale nell’ambito delle famiglie professionali di Ingegneria e Infrastrutture, Digitale e Innovazione, Corporate & Business development, Marketing e Comunicazione strategica e Internazionale.

WCJ: E per il futuro? Quali saranno i profili maggiormente ricercati da FS Italiane?

AMM: Il Piano industriale del Gruppo FS Italiane prevede, tra il 2019 e il 2023, 15mila assunzioni in tutte le società operative, nei diversi business, in continuità con il ricambio generazionale in atto. Di queste, 4mila sono previste già nel 2019.

Allo stato attuale, ricerchiamo maggiormente ruoli tecnico-operativi per la manutenzione dei veicoli e delle infrastrutture, per garantire la circolazione ferroviaria, l’assistenza e la sicurezza delle persone che scelgono di viaggiare con noi e che sono sempre al centro del nostro impegno quotidiano. In particolare: Capi treno, Capi stazione, Macchinisti, Manutentori di treni e di infrastrutture ferroviarie e stradali, Autisti per migliorare gli standard qualitativi del trasporto urbano ed extraurbano nelle regioni dove svolgiamo il servizio, Assistenti alla clientela e, per i settori logistica e merci, Operatori polivalenti di condotta e manovra e Tecnici polifunzionali di treno. Professionalità che operano ogni giorno con tecnologie e sistemi all’avanguardia.

WCJ: Per rispondere al meglio alle vostre esigenze, cosa deve avere un candidato ideale?

AMM: In generale, forte motivazione, orientamento al risultato e al cliente, interesse ad apprendere nuove competenze e allo sviluppo professionale, disponibilità alla mobilità geografica; teamwork, spiccata attitudine al problem solving e approccio digitale, oltre a una buona conoscenza della lingua inglese.

Per i ruoli tecnico-operativi, in particolare, è richiesto il possesso di un diploma di scuola superiore, oltre a competenze e caratteristiche specifiche del ruolo, come la conoscenza di una o più lingue straniere (l’età dai 18 ai 29 anni è talora richiesta in relazione alla tipologia contrattuale di inserimento, quale l’apprendistato professionalizzante).

WCJ: E per quanto riguarda il personale esperto e/o laureato? Quali sono i profili a cui guardate con maggior attenzione in vista di future assunzioni?

AMM: Offriamo tante opportunità anche a neolaureati e figure con maggiore esperienza, per contribuire allo sviluppo di un grande gruppo industriale come il nostro.

Per esempio: neolaureati in Ingegneria elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni, informatica, meccanica, gestionale, civile e dei trasporti, per la progettazione e realizzazione di nuove infrastrutture ferroviarie; programmazione della manutenzione di infrastruttura, stazioni, veicoli, turni flotte dei veicoli e personale di bordo; programmazione rete e servizio; studio ed emanazione norme e standard tecnici per la progettazione, manutenzione e gestione operativa dei sistemi ferroviari; capitolati d’appalto per l’acquisizione di nuovo materiale rotabile; studio della domanda di trasporto e pianificazione di nuovi servizi ferroviari passeggeri e merci, costruzione dell’orario ferroviario e gestione operativa della circolazione di treni e autobus; programmazione e cura della gestione operativa dei servizi di trasporto su gomma in ambito locale e pianificazione della relativa integrazione con il trasporto ferroviario; logistica integrata con trasporto merci e intermodalità; studio sistemi ICT a servizio della manutenzione e circolazione o project management nell’ambito dei sistemi applicativi; riqualificazione delle aree ferroviarie dismesse, attraverso la loro valorizzazione e vendita.

Ma anche neolaureati in Economia e in Giurisprudenza per le principali aree di staff (ad esempio Legale, Amministrazione, Finanza e Controllo, Risorse Umane, Pianificazione strategica, Acquisti, Marketing e Commerciale, Immobiliare e Gestione Patrimonio).

E, infine, professional ed esperti per aree di staff e a supporto dei processi di business (per esempio segnalamento, infrastrutture, ICT, Big Data, Project Management).

WCJ: Considerando la Sua esperienza professionale, esiste un problema di mismatch tra competenze dei profili e fabbisogni professionali emergenti? Vi sono difficoltà di reperimento di specifiche professioni sul mercato? Se sì, può dirci perché si determina questo disallineamento, e per quali figure in particolare?

AMM: Certamente, e va affrontato con la massima attenzione. La distanza maggiore tra domanda e offerta si riscontra a livello di obiettivi e ambizioni professionali, conoscenza del settore di attività dell’azienda e competenze trasversali, o “soft skills”. Tra queste: intelligenza emotiva, flessibilità, capacità decisionale, orientamento al servizio, problem solving, pensiero critico, creatività, negoziazione, teamwork e gestione delle persone. Vi è poi un “mismatch” sulle professionalità tecniche, problema ben noto, accentuato dall’evoluzione legata all’Industria 4.0. È quindi necessaria un’inversione di tendenza: promuovere una maggiore integrazione tra scuole-università e sistema produttivo, condividendo i fabbisogni di competenze e orientando l’offerta formativa in ottica di formazione continua. Da anni, in FS Italiane, orientiamo migliaia di giovani, offrendo occasioni di incontro, testimonianze dei nostri manager, tirocini in azienda per sviluppare, già durante gli studi, competenze spendibili sul mercato del lavoro. Occorre poi incentivare la scelta delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics), promuovendo un ruolo più incisivo delle famiglie nell’indirizzare i propri figli verso tali ambiti e potenziando l’offerta di assegni di ricerca e borse di studio ad hoc da parte delle aziende.

WCJ: Tra i principali interventi su cui si fa leva per ridurre il mismatch tra “mondo della formazione” e “mercato del lavoro” spiccano le cosiddette politiche per le transizioni scuola-lavoro, che portano gli studenti a sperimentare esperienze di Alternanza Scuola Lavoro in azienda oppure a entrare all’interno delle imprese attraverso la stipula di contratti di apprendistato. Qual è il Suo parere rispetto a interventi di questo tipo? Consentono effettivamente di ridurre la distanza tra il mondo del lavoro e della formazione?

AMM: Sicuramente sì. Come Gruppo FS Italiane dedichiamo grande attenzione agli studenti delle scuole secondarie superiori, per formare competenze utili al sistema Paese e coltivare bacini di potenziale interesse per i ruoli operativi, realizzando iniziative di orientamento, formazione e percorsi per lo sviluppo di competenze trasversali con le scuole, con testimonianze al femminile e ampliando il network esistente. Solo nell’ultimo anno, 76 convenzioni attive, 1.700 studenti coinvolti e oltre 100 tra progetti formativi, open day e visite guidate effettuati.

WCJUn’azienda complessa come Ferrovie ha la necessità di pianificare un fabbisogno di risorse umane molto diversificato, individuando sia professionalità “di frontiera” per gestire l’innovazione, sia una lunga serie di figure di cui il corpo aziendale si compone. Alla luce di quanto finora ci ha raccontato, può descriverci come avviene il processo di pianificazione del fabbisogno e del conseguente recruiting?

AMM: Innanzitutto rileviamo i fabbisogni delle nostre società in base a una pianificazione annuale, con riprevisioni trimestrali. Stimoliamo quindi il job posting interno e, qualora questa leva di valorizzazione non ci consenta di individuare le figure di interesse, attiviamo una ricerca sul mercato esterno attraverso un processo di selezione sempre più innovativo e digitale, secondo principi di meritocrazia e pari opportunità, anche in una logica di diversity & inclusion. Il principale canale di reclutamento è il career website fsitaliane.it, sezione Lavora con noi (225mila visitatori medi/mese), dove è possibile inserire il proprio CV e compilare il form on line, anche in inglese. Consultando le Ricerche in corso, ci si può candidare alle opportunità pubblicate, come i nostri #FSRecruitingday, volti ad attrarre e selezionare studenti e neolaureati attraverso prove on line (soft skills, lingua inglese, video colloqui) e on site (realtà virtuale, making makers game, collaboration game), creando bacini per future esigenze.

Digitalizzazione che stiamo estendendo anche ai ruoli tecnico-operativi, per rendere il processo di selezione sempre più efficiente, grazie a test on line insieme ai colloqui on site. Oltre alla promozione sui canali social e al networking con le migliori scuole con testimonianze di nostri ambassador, stiamo sviluppando un’App per aumentare l’attrattività dei nostri mestieri e fare screening di candidati sin dai primi contatti, restituendo loro un’esperienza digitale ottimale. Ciò anche in considerazione del rilevante numero di candidature pervenute: circa 800 al giorno, tra inserimenti o aggiornamenti del cv online.

In tema di neolaureati, investiamo da anni in collaborazioni con le Università per orientare i giovani e sviluppare una formazione d’eccellenza a supporto del business con percorsi didattici mirati – master, scuole di alta formazione, academy o corsi di laurea –, dalla selezione degli allievi e organizzazione della didattica con testimonianze di nostri manager, a progetti e laboratori di ricerca, seminari sulle soft skills, borse di studio, tesi di laurea e tirocini in azienda. Partecipiamo poi, in tutta Italia, a oltre 20 tra job meeting, career day e presentazioni istituzionali, con una rete di ambassador aziendali, per orientare e fare scouting di giovani.

Le tipologie di inserimento iniziale sono, in generale, il contratto a tempo indeterminato e, per risorse junior che devono maturare un’esperienza professionale, il tirocinio finalizzato all’inserimento in azienda.

WCJ: Infine, il Gruppo FS Italiane ha conquistato il primo posto nella prestigiosa classifica Best Employer of Choice quale azienda più ambita dai neolaureati italiani, guardando dall’alto campioni come Google, Ferrari, Apple o Ikea. Come si fa a essere percepiti dai giovani come un miraggio?

AMM: Il segreto è comunicare, attraverso costanti attività di employer branding e web&social recruitment, con migliaia di giovani ogni anno, che sono attratti dall’innovatività, dalla solidità, ma anche dal know-how e dall’eccellenza tecnologica del Gruppo FS Italiane, con attenzione ai temi di sostenibilità, ambiente e responsabilità sociale. Inoltre, FS Italiane è l’azienda più apprezzata per la migliore esperienza di ricerca online e ha conquistato il gradino più alto del podio nella classifica per la candidate experience stilata da Potential Park, società svedese di talent communication.

 

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