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Lavorare con la laurea magistrale in Biologia

10
set
2019

Che lavori si possono fare con la laurea magistrale in Biologia e la specializzazione? Quali sono gli sbocchi professionali che si aprono dopo la laurea magistrale in Biologia? Vediamolo insieme. Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Biologia, si ha accesso, previo superamento dell’apposito Esame di Stato, alla sezione B dell’Albo dell’Ordine dei Biologi, la quale dà accesso a numerose possibilità professionali altrimenti precluse a coloro che, invece, hanno soltanto la triennale. Con la laurea magistrale si può ricopre allora il ruolo di Biologo senior.

Questa figura può trovare lavoro nei centri di ricerca e nell’ambito sanitario come Tecnico di laboratorio, dove, a differenza del biologo junior, può lavorare anche in laboratori biochimici.

Per approfondire i ruoli che può ricoprire il laureato triennale in Biologia, in laboratorio e non solo, rimandiamo all’apposita scheda:

Tornando al laureato magistrale, una volta specializzatosi in una particolare area della Biologia, può decidere di continuare la sua formazione con ulteriori corsi post-laurea come Master o corsi di specializzazione per approfondire al meglio una determinata branca della propria disciplina.

Vediamo di seguito alcune professioni a cui un Biologo senior può ambire. Per tutte le professioni descritte, l’abilitazione alla professione è disciplinata dall’iscrizione all’Ordine dei Biologi dopo il superamento dell’Esame di Stato, di cui si è parlato sopra.

Lavorare come Biologo nutrizionista

Il Biologo nutrizionista è la figura professionale che cura il rapporto tra alimentazione e stato di benessere della persona. Tra le sue mansioni principali rientra quella di indicare alle persone come seguire un’alimentazione corretta, stilando piani nutrizionali individualizzati secondo le esigenze emerse da una visita, verificandone in seguito l’andamento e i conseguenti effetti. Questo professionista, inoltre, analizza la composizione degli alimenti specificandone gli apporti energetici e non solo. Per poter esercitare la professione, dopo aver conseguito la triennale è necessario iscriversi alla laurea magistrale in Scienze della nutrizione umana.

Lavorare come Zoologo

Per gli amanti degli animali, la zoologia è una delle specializzazioni più intraprese. Lo Zoologo è il professionista che opera nel settore dello studio degli animali. Questa figura studia diversi aspetti del mondo animale: l’evoluzione, le abitudini, gli habitat e le relazioni con le altre specie e con il genere umano. Classifica inoltre gli animali presenti in determinate aree. Svolge il suo lavoro sia in laboratorio sia a stretto contatto con gli animali che vivono nei parchi, negli acquari o nei giardini zoologici. Per intraprendere questo percorso è necessaria la laurea triennale in Scienze biologiche, seguita dalla magistrale in Biologia dell’ambiente.

Lavorare come Biologo marino

Il Biologo marino è il professionista che studia le piante, gli animali e i microrganismi che vivono negli ambienti marini. Egli conta, classifica e raccoglie i dati sulle specie animali e vegetali che vivono in acqua. Analizza poi i dati in laboratorio per valutare lo stato di salute del mare e gli effetti che produce l’attività umana su di esso e sugli organismi che lo popolano. Questo professionista lavora sia in laboratorio, sia sul campo. Può infatti trovare lavoro in acquari, laboratori, istituti di ricerca, organizzazioni ambientali marine e nei parchi marini che ospitano le specie acquatiche. Per poter intraprendere questa carriera professionale è necessario conseguire l’indirizzo di laurea magistrale in Biologia marina.

Lavorare come Biochimico

Il Biochimico studia la struttura, le proprietà, il codice genetico e i processi chimici che caratterizzano gli organismi viventi come animali, vegetali, virus e batteri. Il suo compito principale è centrato sulla ricerca. Questa figura infatti esegue i test per scoprire la composizione chimica degli organismi, ne analizza i procedimenti biologici e ne modifica il materiale genetico per migliore le specie o per cambiarne le proprietà. Per diventare Biochimico è necessario, dopo la laurea triennale in discipline biologiche, conseguire la laurea magistrale con indirizzo in Scienze biomolecolari e dell’evoluzione.

Lavorare come Biologo molecolare

Il Biologo molecolare è il professionista si occupa dello studio e dei meccanismi molecolari negli organismi viventi. Il suo compito è quello di studiare la relazione tra la struttura e le funzioni delle macromolecole, analizzandone gli effetti causati dalle modificazioni del DNA. Tra gli ambiti in cui può trovare lavoro rientrano gli enti pubblici, le aziende ospedaliere e i laboratori di analisi cliniche. Per diventare Biologo molecolare, oltre alla triennale in Biologia, bisogna prendere l’indirizzo di laurea magistrale in Biologia molecolare e cellulare. Per accedere alla professione, dopo la specialistica è consigliabile seguire un Master o una specializzazione post-laurea.

Lavorare come Neurobiologo

Il Neurobiologo è il Biologo specializzato nello studio del sistema nervoso. Egli studia la Biologia del sistema nervoso conducendo degli esami per determinarne il funzionamento, come esso influenzi il comportamento neurologico, trattandone così i disturbi neurologici. I Neurobiologi possono lavorare negli ospedali impegnati nella pratica clinica, nelle Università, come ricercatori o come docenti (conseguendo tuttavia, nel caso, anche un Dottorato di ricerca specifico), e nelle aziende private come quelle farmaceutiche, per sviluppare nuovi prodotti medicali dedicati ai problemi neurologici. Per intraprendere questa professione, dopo la laurea triennale è necessario conseguire la laurea magistrale nell’indirizzo in Neurobiologia.

Lavorare come Ecologo

L’Ecologo studia le relazioni tra gli organismi e l’ambiente in cui essi vivono, con la possibilità di intervenire per ripristinarne l’equilibro e migliorarne così la qualità. Le sue attività sono inserite all’interno della cosiddetta Green economy. Durante il suo lavoro, l’Ecologo pone molta attenzione alla sostenibilità dell’intervento umano e all’impatto che questo ha sui vari ecosistemi e sulla loro tenuta. Infatti, questa figura si occupa anche di preservare la biodiversità in contesti in cui quest’ultima è a rischio. Per accedere alla professione, dopo aver frequentato l’indirizzo magistrale in Ecologia e aver conseguito la laurea, è possibile inoltre seguire una formazione post-laurea grazie a Master e corsi specifici dell’ambito.

Lavorare come Botanico

Il Botanico è la figura professionale che studia le forme di vita del mondo vegetale. Questi studia l’ambiente in cui le piante crescono, analizzandone anche le eventuali malattie e le capacità di adattamento. In particolare, raccoglie e cataloga i materiali di origine vegetali come piante, semi e fiori, eseguendo delle ricerche in laboratorio, studiando la capacità di adattamento delle piante al clima e al terreno e indicando quindi le tecniche migliori per la proliferazione delle varie specie. I risultati dei suoi studi vengono in seguito utilizzati in agricoltura, in erboristeria e nei parchi per studiare la diffusione delle specie e proteggere quelle in via d’estinzione. Per diventare Botanico è necessario conseguire la laurea triennale in Scienze biologiche, proseguendo poi il percorso di studio con l’indirizzo in Biologia dell’ambiente.

Lavorare come Informatore scientifico del farmaco

Con una laurea magistrale in Biologia è possibile accedere anche alla professione di Informatore scientifico del farmaco (ISF). A disciplinare la professione di ISF è il D.lgs.219 del 2006, che nell’articolo 122 stabilisce i requisiti necessari per diventare Informatore: tra questi, anche la laurea vecchio ordinamento, specialistica o magistrale in Biologia. L’Informatore scientifico del farmaco è quel professionista che presenta ai Medici e ai Farmacisti, per conto delle aziende, farmaci e medicinali illustrandone le caratteristiche e/o le novità apportate dal punto di vista terapeutico, economico o di altro genere. Un Informatore può lavorare come libero professionista, con Partita IVA, o come dipendente di un’azienda. Nel primo caso, l’Informatore potrà prestare servizio, a seconda del caso, anche per più aziende contemporaneamente. Normalmente, un Informatore scientifico dovrà, prima di praticare la professione, seguire un periodo di formazione specifico all’interno dell’azienda per la quale lavora, formazione utile a conoscere le caratteristiche dei medicinali che andrà a presentare a Medici e Farmacisti.

 

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