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Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro: norme, organizzazione e professionalità

29
apr
2017

Ieri, 28 aprile 2017, è stata celebrata la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. La Giornata è stata istituita 14 anni fa, nel 2003, promossa dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) proprio per richiamare l'attenzione sul tema della sicurezza a livello internazionale. 

Come si legge nel messaggio celebrativo pronunciato dal Direttore Generale dell'ILO, Guy Ryder, “Insieme possiamo costruire una cultura della prevenzione in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Ogni anno, sono oltre 313 milioni i lavoratori che hanno infortuni non mortali sul lavoro, ovvero  860.000 al giorno. Ogni singolo giorno, 6.400 persone muoiono per un incidente sul lavoro o per una malattia professionale, 2,3 milioni di morti l’anno. Con questi numeri, gli incidenti o le malattie legate al lavoro possono certamente essere considerate come uno dei principali problemi sanitari a livello globale”.

Per questo la Giornata Mondiale ricorda ogni anno l'importanza della cultura della sicurezza, che coinvolge datori di lavoro e lavoratori e li chiama a impegnarsi nella prevenzione. Approfittando di questo evento, ricordiamo quali sono le regole della sicurezza sul lavoro in Italia, come si organizza l'azienda per fare prevenzione e quali sono le professioni che si occupano di sicurezza sul lavoro.

La sicurezza sul lavoro in Italia

Anche in Italia la cultura della prevenzione è alla base della salute e della sicurezza sul lavoro. Per prevenire sono indispensabili l'informazione e la formazione dei lavoratori, che non sono solamente i soggetti tutelati, ma anche attori attivi. I lavoratori devono essere infatti consapevoli delle condizioni del proprio ambiente di lavoro, dell'utilizzo dei dispositivi di sicurezza e devono partecipare alla valutazione dei rischi e nella prevenzione.

La principale norma in materia di sicurezza è il Testo Unico della sicurezza sul lavoro, basato sul principio della programmazione e della partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel processo di miglioramento delle condizioni di prevenzione e tutela della salute sul luogo di lavoro. Il Testo elenca le misure generali di tutela del sistema di sicurezza aziendale, che vengono poi integrate dalle misure di sicurezza previste per specifici rischi o settori di attività (es. movimentazione manuale di carichi, videoterminali, agenti fisici, biologici e cancerogeni, etc.).

Come dicevamo, le attività di informazione e formazione sono fondamentali, rivolte ai lavoratori e alle diverse figure interessate dalla materia della sicurezza e prevenzione sul luogo di lavoro.  Queste attività sono spesso promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall'Inail, con l'obiettivo di creare una generazione di lavoratori consapevoli dei rischi che si incontrano sul luogo di lavoro e responsabili dei comportamenti che si devono tenere negli ambienti di lavoro.

​La sicurezza sul lavoro nell’organizzazione dell’azienda

Tra i soggetti responsabili della sicurezza sul lavoro, un ruolo particolare è attribuito alle due figure seguenti:

  • il/la Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)
  • il/la Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

L'RSPP è nominato dal datore di lavoro e partecipa con il medico competente e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza alla riunione periodica indetta annualmente dal datore di lavoro.

Il RLS è l'interlocutore fondamentale del RSPP e del datore di lavoro sui temi della sicurezza sul luogo di lavoro e la sua figura cambia a seconda della dimensione delle aziende: 

  • nelle aziende che occupano fino a 15 dipendenti il RLS è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, oppure, è individuato in un ambito territoriale o nel comparto produttivo
  • nelle aziende con più di 15 lavoratori, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori dell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda, qualora siano presenti

Il RLS ha diritto a essere consultato dal datore di lavoro, preventivamente, in ordine:

  • alla valutazione dei rischi
  • alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione dal datore di lavoro
  • alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative
  • alle informazioni sulle sostanze e i preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali

I professionisti della sicurezza sul lavoro

Vista la centralità della prevenzione e della sicurezza sul lavoro approfondiamo la figura professionale più importante del settore: il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP)

Come abbiamo visto, il RSPP è un esperto, interno o esterno all'azienda, che si occupa di gestire una serie di attività in materia di prevenzione e tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Quindi il RSPP può essere nominato dal datore di lavoro per garantire benessere e sicurezza negli ambienti di lavoro, oppure può essere contattato per una consulenza tecnica esterna all'azienda. al fine di provvedere all'adempimento degli obblighi aziendali. In alcune tipologie di aziende può essere il datore di lavoro a ricoprire questo ruolo.

In particolare, il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione si occupa di:

  • individuare i fattori di rischio presenti in azienda  (es. esposizione o uso di sostanze o attrezzature pericolose, salubrità degli ambienti di lavoro – climatizzazione, postazioni di lavoro, caratteristiche dell’organizzazione o della tipologia di lavoro svolto, anche in relazione al rischio “stress lavoro correlato”)
  • collaborare nell'elaborazione del “piano di sicurezza” per la gestione dei rischi generali e specifici
  • definire le azioni più opportune per eliminare i rischi emersi e rispettare le norme sulla salute e sulla sicurezza
  • elaborare le misure adatte a prevenire i rischi per i lavoratori (soprattutto a prevenire: infortuni sul lavoro, malattie professionali)
  • collaborare nella stesura del “Documento di Valutazione dei Rischi” – DVR – che contiene proprio l’indicazione dei rischi presenti in azienda e l’individuazione delle misure che l’impresa intende adottare per evitarli
  • partecipare alle riunioni periodiche e alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro
  • fornire ai lavoratori, in collaborazione con il datore di lavoro, le informazioni e la formazione sui rischi e sulle procedure previste a tutela della loro salute e sicurezza

Per poter svolgere questa professione l'aspirante RSPP deve aver acquisito - attraverso appositi corsi di formazione - specifiche competenze in materia di prevenzione dei rischi, sulla gestione delle attività tecniche e nell’ambito delle relazioni sindacali.

 

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