Home wecanjob.it
Orientamento formazione e lavoro: il portale itali

Fai il lavoro per cui hai studiato? Molti giovani dicono di no

04
nov
2017

Avete terminato il vostro percorso di studi e, dopo una lunga ricerca di lavoro, vi siete resi conto che la posizione occupata richiede competenze e capacità alquanto distanti da ciò che avete appreso alle scuole superiori o all’università. Non siete soli. Anzi, la vostra è un’esperienza che vivono molti giovani. Si tratta del cosiddetto mismatch tra percorso di studio e mercato del lavoro, una questione di non poco conto e su cui tanto si è discusso negli ultimi tempi. Senza voler entrare nel merito della questione con giudizi di valore, è comunque necessario chiarire i termini del problema.

Il disallineamento c'è e si fa sentire

Il divario tra il proprio percorso di studio e ciò che andrete a fare una volta entrati nel mondo del lavoro assume di per sé numerose sfumature: si passa dai casi “estremi” in cui elevate competenze e conoscenze tecnico-scientifiche confluiscono in settori di occupazione dove tale bagaglio risulta del tutto irrilevante, a situazioni diametralmente opposte in cui, ad esempio, si scoprono con “stupore” ambiti professionali del tutto nuovi e che hanno poco in comune con quanto appreso durante il proprio ciclo formativo. E lo “stupore” sta nel fatto che la motivazione e l’interesse con cui si approccia questa esperienza di lavoro sono mossi da sensazioni molto positive.

Certo, se la posizione è stimolante e il contesto di lavoro dinamico, svolgere mansioni che nei contenuti non vi permettono di spendere le competenze acquisite è decisamente più semplice e molto meno frustrante. Tuttavia, lo scenario che ci si pone dinanzi in molti casi non riflette questa situazione.

Proprio nei giorni scorsi, il quotidiano La Repubblica ricordava che in Italia persiste un disallineamento fra le competenze apprese tra i banchi di scuola e ciò che si andrà a fare una volta concluso il proprio ciclo di studi. Una considerazione che prende spunto dai risultati di un’indagine realizzata di recente dal Censis per conto dell’Ebitemp. Nel report si legge come:

  • il 26,9% dei giovani italiani attualmente occupati ritiene che il lavoro svolto non abbia alcun tipo di connessione con il proprio percorso di studi o di formazione
  • un ulteriore 22,6% individua qualche elemento affinità, ma solo marginale

Circa la metà degli intervistati, quindi, si fa portavoce di un mismatch tra le competenze acquisite e il lavoro svolto.

Differenze tra diplomati e laureati

La percezione di un disallineamento tra l’iter di studi e la professione (o la posizione lavorativa) intrapresa presenta alcune differenze tra diplomati e laureati. Se infatti circa il 60% dei diplomati trova con difficoltà punti di contatto tra i propri studi e il lavoro svolto, tra i laureati il dato è notevolmente più basso (38,1% sommando le risposte “per nulla connesso” e “solo marginalmente connesso”).

Ma per i laureati, come ben chiarito nel rapporto, la questione assume un peso specifico che va ben oltre il dato quantitativo, soprattutto se si tiene conto del lungo investimento (anche superiore ai 20 anni nel caso di dottorati o corsi post-laurea) in capitale umano, cui si aggiungono aspetti più complessi che vanno dalle crescenti aspirazioni professionali delle giovani e giovanissime generazioni alle difficoltà del sistema produttivo di assorbire risorse umane con livelli di istruzione sempre più elevati.

Ovviamente non è scontato che al crescere del titolo di studio crescano, nella pratica, le competenze e le conoscenze di chi si affaccia sul mercato del lavoro. Per cui alcune aspettative professionali possono restare disattese anche per limiti legati al livello di preparazione “sostanziale” che c’è dietro il conseguimento di un titolo di studio.

Al netto di questo, la percentuale di giovani che si accontenta di un lavoro che non riflette il percorso di studi concluso e non intercetta le proprie aspirazioni professionali è significativa. Tende a ridursi, ribadisce il Censis, tra i giovani che dispongono di titoli di studio superiori (che però sono anche quelli che maggiormente hanno investito nella loro formazione) ma denota, in generale, la tendenza a sperimentare una vera e propria divisione tra “progetto di istruzione/formazione” e “progetto lavorativo/professionale”.

Leggi anche:

 

La redazione di WeCanBlog

Utility WeCanJob
» commenti inseriti : 0
Inserisci un commento:
Non sei autorizzato ad inserire commenti sul blog.

Ultimi 30 commenti
Non ci sono commenti
Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
- Inizio della pagina -
NEWSLETTER
TROVACI SU
2015 WeCanJob S.r.L., Via Torelli n. 22, CAP 71100 – FG, Partita IVA 04016220719
Qualunque utilizzo è vietato se non autorizzato
0
Il progetto WeCanJob.it è sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it