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Esame di Maturità 2018/2019. Tutte le novità introdotte dal MIUR

29
nov
2018

Anche quest’anno gli studenti di tutta Italia affronteranno il temutissimo Esame di Stato, o esame di maturità, compimento di un percorso di studi e passaggio metaforico dalla giovane età alla vita adulta. I professori sono già impegnati con la preparazione dei propri alunni, in vista delle prove che sanciranno l’uscita dalla scuola secondaria superiore, prima della scelta dell’università o del percorso lavorativo. Per l'anno scolastico 2018/2019, il MIUR ha introdotto alcune importanti novità che è importante conoscere per chi si appresta a raggiungere questo importante traguardo. La più evidente è l’abolizione della 3° prova, il famigerato “quizzone” su più materie che ha spesso creato negli ultimi anni più di un malumore fra gli studenti.

Le novità della Maturità 2018/2019

Vediamo allora di seguito, in questo post, quali saranno le modalità di svolgimento di queste prove nell’anno scolastico 2018/2019, con le più importanti novità introdotte prova per prova.

1° prova della Maturità: abolizione della traccia di storia e raddoppiamento delle tracce per l’analisi del testo

La 1° prova (della durata di 6 ore), uguale per tutti gli studenti di qualsiasi Istituto, riguarda l’elaborazione di un testo volta a verificare la capacità espositiva, argomentativa e analitica dei candidati, acquisita durante il proprio percorso di studi. Rappresenta anche l’inizio vero e proprio dell’Esame di Stato, quindi emotivamente carico e stressante, ma anche generalmente la fase meno temuta. Le novità introdotte riguardano principalmente l’abolizione della traccia storica e il raddoppiamento delle tracce proposte per l’analisi del testo: non più 1 ma 2. Ecco quindi le nuove 3 tipologie di elaborato che verrà richiesto di svolgere all’interno di questa prima importante verifica:

  • Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano: agli studenti candidati verrà richiesto di redigere un’analisi del testo scegliendo fra 2 tracce su testi letterari del periodo compreso, come da programma, tra l’Unità d’Italia e oggi.
  • Analisi e produzione di un testo argomentativo: prendendo spunto da un estratto di una trattazione più ampia, si dovrà sviluppare un discorso intorno all’argomento proposto, anche sulla base del bagaglio di conoscenze acquisito durante il percorso di studi.
  • Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità: verrà proposto un tema di attualità, supportato da contributi, sul quale gli studenti dovranno organizzare un testo, scandito in paragrafi, di esposizione, argomentazione e commento.

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Ma le novità non finiscono qui. Tutt’altro: è sulla 2° prova, infatti, che si concentrano le modifiche che più incideranno sullo svolgimento dell’esame.

2° prova della Maturità: le modifiche più significative

La 2° prova, a differenza della 1°, varia da Istituto a Istituto. È infatti una verifica che riguarda una o più materie affini allo specifico percorso di studi ed è finalizzata, come spiega lo stesso MIUR, ad “accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale della studentessa o dello studente dello specifico indirizzo”. Gli Istituti per i quali la prova subirà più cambiamenti saranno i Licei e gli Istituti tecnici. Ecco nel dettaglio tutte le novità per i principali tipi di Istituto.

La prova del Liceo Classico, a partire dall’anno scolastico 2018/2019, sarà divisa in 2 parti:

  • 1° parte: rimarrà la tradizionale traduzione della versione, un testo di prosa di un autore greco o latino (lungo circa 10-12 righe) che gli studenti, dizionario alla mano, dovranno comprendere e rendere in lingua italiana. La versione sarà preceduta e seguita da alcune informazioni di contesto e da altre parti del testo già tradotte per evitare, come spesso capita, gravi sviste interpretative.
  • 2° parte: dopo la traduzione, verrà richiesto agli studenti di rispondere a 3 quesiti relativi all’interpretazione e alla comprensione del brano e all’analisi linguistica, stilistica e retorica.

Per il Liceo Scientifico, invece, ai candidati verrà richiesto di rispondere a 1 problema (fra 2 proposti) e a 4 quesiti (fra 8 proposti).

Per gli Istituti tecnici la prima parte della prova sarà uguale per tutti, mentre la seconda sarà caratterizzata da una serie di quesiti divisi per le varie tipologie di Istituto tecnico, fra i quali il candidato dovrà risolvere quelli relativi al proprio.

Ma la novità riguarderà principalmente, per tutti gli istituti, la possibilità da parte del MIUR di proporre una prova con più discipline caratterizzanti. Per essere più chiari: al Liceo Classico si potrà trovare una traccia sia di greco che di latino, al Liceo Scientifico sia di matematica che di fisica, agli Istituti tecnici tutte le materie previste dallo specifico indirizzo.

La prova orale della Maturità: la fine della tesina

Incubo di tutti gli studenti, momento massimo di tensione e ultima fase dell’Esame di Stato, questa prova rimarrà sostanzialmente invariata, se non per un aspetto: la tradizionale tesina multidisciplinare verrà sostituita da una relazione sul progetto svolto all’interno dell’Alternanza Scuola-Lavoro durante l’anno scolastico.

Alla fine dell’orale, che in tanti ricordano anche molti anni dopo come un momento fondamentale della propria vita, ci si cominciano a godere finalmente le vacanze estive, in attesa dell'agognato risultato.

Ma, con l’abolizione della 3° prova, quali saranno le modalità di assegnazione dei punteggi?

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Il punteggio all’esame di maturità: qualche cambiamento

Con le modifiche introdotte dal MIUR, è stato necessario elaborare nuove griglie di valutazione nazionale, in base alle quali verranno assegnati i punteggi per arrivare a un massimo di 100. Si partirà da una base derivante dal credito scolastico, pari a un massimo di 40 punti, mentre le successive 3 prove consentiranno un massimo punteggio di 20 punti ciascuna.

In bocca al lupo a tutti!


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