Home wecanjob.it
Orientamento formazione e lavoro: il portale itali

L'editoria in lieve crescita: i numeri del mercato italiano del libro nel 2020

03
feb
2021

Come sappiamo, il 2020 è stato un annus horribilis per molti settori. Pensiamo per esempio al turismo, alla ristorazione, alla filiera della moda e al ramo degli eventi: tra chiusure forzate e una situazione sociale piena di criticità, molti professionisti e tantissime aziende non vedevano l’ora di lasciarsi quest’anno alle spalle. In un clima generale di frustrazione e decrescite allarmanti, però, c’è un settore che ha dato risultati inaspettati. Si tratta del mercato editoriale che, in Italia, ha registrato una crescita delle vendite rappresentando una piccola speranza per il panorama economico nazionale.

I numeri del mercato editoriale italiano nel 2020

L’AIE, Associazione Italiana Editori, ha pubblicato un rapporto che fotografa l’andamento delle vendite registrate durante l’anno della pandemia. Da questi dati si evince che l’editoria varia, che comprende narrativa e saggistica, ma anche la letteratura per bambini e ragazzi, è cresciuta del 2,4% nel 2020, arrivando a 1,54 miliardi di euro a prezzo di copertina. Compresi in questa percentuale si trovano anche ebook e audiolibri, che hanno contribuito in maniera significativa al trend positivo. Se scorporiamo invece i prodotti digitali e dematerializzati da questa indagine, possiamo affermare che le vendite di libri cartacei sono cresciute comunque, precisamente dello 0,3% a prezzo di copertina.

Dobbiamo tener presente, però, che dietro a queste cifre si cela una situazione complessa e articolata. Circa il 43% delle vendite dei prodotti editoriali è derivata da store online (nel 2019 si attestavano intorno al 27%), penalizzando in modo massiccio le librerie di catena già in difficoltà a causa della loro collocazione (bisogna ricordare, infatti, che la maggior parte di queste si trova in centri commerciali, aeroporti, stazioni, zone turistiche).

Le motivazioni dell’incremento delle vendite

Ma a cosa possiamo attribuire questa inversione di rotta? Perché il mercato del libro non ha subito un affossamento come la maggior parte dei settori economici? La risposta a questi interrogativi non è univoca. Risulta chiaro che questa performance positiva è dovuta a molteplici fattori che hanno cooperato per difendere il mercato del libro dalla crisi. Il primo merito va allo Stato: grazie a importanti provvedimenti del Governo, che durante il lockdown ha permesso a librerie indipendenti e di catena di restare aperte considerando il libro come un bene di prima necessità, l’industria libraria è riuscita a far fronte a questo periodo. I finanziamenti alle biblioteche per l’acquisto di libri, le carte famiglia e gli aiuti diretti a tutti gli attori della filiera sono inoltre state azioni fondamentali per il raggiungimento di questo risultato.

Se da una parte lo Stato ha dato il suo contributo, non si può non tener conto del lavoro dei librai e degli editori, che hanno reinventato il piano editoriale in funzione alle esigenze del consumatore e della forte collaborazione che si è instaurata tra associazioni di editori, biblioteche e librai.

LEGGI ANCHE: Lavorare nell’editoria: ruoli in casa editrice

Una nota negativa: l’editoria scolastica e giuridica

Come possiamo intuire, la crescita non ha coinvolto tutto il settore a 360 gradi. Alcune tipologie di libri hanno registrato un calo in conseguenza delle disposizioni adottate per contrastare la diffusione del virus. È il caso del mercato editoriale scolastico e di quello giuridico: la didattica a distanza non ha incentivato l’acquisto di testi e la chiusura dei tribunali ha limitato la diffusione dell’editoria professionale giuridica.

Scarica la presentazione dellAIE

LEGGI ANCHE: Come diventare Libraio

 

La redazione di WeCanJob

Utility WeCanJob
» commenti inseriti : 0
Inserisci un commento:
Non sei autorizzato ad inserire commenti sul blog.

Ultimi 30 commenti
Non ci sono commenti
Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora...
- Inizio della pagina -
NEWSLETTER
TROVACI SU
2015 WeCanJob S.r.L., Via Torelli n. 22, CAP 71100 – FG, Partita IVA 04016220719
Qualunque utilizzo è vietato se non autorizzato
0
Il progetto WeCanJob.it è sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it