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Avvisi e concorsi: qual è la differenza?

27
feb
2019

Lavorare nel pubblico: come fare? Qual è la strada più comune di accesso al pubblico impiego? La partecipazione alle selezioni a diverso titolo indette tramite bandi pubblici. Tuttavia non esiste un solo tipo di bando. Anzi, ne esistono di diversi tipi: bandi di concorso, avvisi per graduatorie, selezioni per affidamento di incarichi libero professionali, concorsi per mobilità etc. Terminologie non sempre chiare a chi si appresti a cercare lavoro presso una Pubblica Amministrazione che nascondono differenze più o meno marcate. In questo post, allora, per sciogliere alcuni dubbi, risponderemo a domande come: Che differenza c’è tra concorsi e avvisi pubblici? Cos’è una graduatoria? Che vuol dire mobilità? Tutti i bandi pubblici di selezione servono per dar luogo ad assunzioni o alcuni possono dar vita a rapporti libero professionali? Dove vengono pubblicati i bandi per le assunzioni e lo spostamento di personale nella Pubblica Amministrazione?

Le fonti dei bandi pubblici: Gazzetta Ufficiale e Bollettini regionali

Cominciamo col rispondere all’ultima delle domande. Il Sistema Sanitario Nazionale, le Università, i Ministeri, i Comuni, le Regioni, il Consiglio Nazionale delle Ricerche  (CNR) e gli altri enti pubblici per reperire il personale da assumere in organico operano essenzialmente tramite la pubblicazione di bandi pubblici, documenti in cui sono descritti i profili professionali ricercati e le modalità di reclutamento di questi stessi profili. I bandi vengono periodicamente pubblicati su varie fonti ufficiali, di valore nazionale e/o regionale.

La fonte principale per cercare un impiego nel settore pubblico è la Gazzetta Ufficiale (GU), sezione Concorsi ed esami: qui viene resa pubblica gran parte dei bandi finalizzati alle assunzioni negli enti sopra citati. La Gazzetta Ufficiale, sezione Concorsi ed esami, viene pubblicata 2 volte a settimana, il martedì e il venerdì, generalmente in tardo pomeriggio/prima serata, ed è reperibile sul sito Internet dedicato. La sezione Concorsi ed esami della GU è divisa in 7 parti, ognuna delle quali corrisponde a uno specifico settore:

  • Amministrazioni centrali (per esempio i Ministeri)
  • Enti pubblici statali (per esempio il Consiglio Nazionale delle ricerche)
  • Università e altri istituti di istruzione
  • Enti locali (Comuni, Province, Federazioni di Comuni)
  • Aziende sanitarie locali e altre istituzioni sanitarie
  • Altri enti
  • Diari

Alcuni bandi, tuttavia, non passano attraverso la Gazzetta Ufficiale, ma vengono pubblicati nei Bollettini Regionali (reperibili sui siti Internet delle singole Regioni) o tramite i canali dei singoli Enti o Aziende sanitarie o Amministrazioni etc. (in genere questi bandi sono visionabili alla sezione Amministrazione trasparente dei singoli siti web).

Che differenza c’è tra concorsi e avvisi pubblici?

I bandi pubblici, che siano resi noti tramite la GU o tramite altri canali, non sono tutti uguali, e si possono suddividere secondo un primo criterio generale in 3 macro-categorie:

  • Concorsi: servono per reperire personale da assumere a tempo indeterminato.
  • Avvisi: servono per reperire personale da assumere a tempo determinato.
  • Bandi per l’assegnazione di incarichi libero professionali: servono per reperire liberi professionisti titolari di Partita Iva a cui affidare incarichi di collaborazione.

Generalmente in tutti e 3 i casi vi è un numero prefissato di unità di personale da assumere (o a cui affidare incarichi), variabile da 1 a centinaia o addirittura migliaia di unità a seconda del caso e delle esigenze dell’Amministrazione che bandisce le selezioni.

Talvolta, tuttavia, i bandi vengono indetti per la formazione delle cosiddette Graduatorie, ossia degli elenchi validi entro un determinato lasso di tempo (generalmente 1 anno) da cui le Amministrazioni possono attingere secondo il bisogno per assunzioni a tempo determinato e/o interminato o per l’affidamento di incarichi libero professionali.

Alcuni concorsi e avvisi, poi, possono combinare le 2 modalità di selezione: possono cioè definire un numero specifico di personale da assumere e allo steso tempo formulare una graduatoria per successive ed eventuali assunzioni a tempo determinato o indeterminato.

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Cosa sono i concorsi per la mobilità?

Alcuni concorsi sono poi indetti per la cosiddetta mobilità. Questi riguardano personale già in forza presso la Pubblica Amministrazione: non sono cioè indetti per l’assunzione di nuovo personale. A cosa servono, allora, i concorsi di mobilità? Servono per gestire le eccedenze di personale di un Amministrazione o per consentire il passaggio di un dipendente da una sede a un’altra all’interno della stessa Amministrazione o tra Amministrazioni (un Infermiere assunto presso una ASL piemontese può per esempio, tramite concorso di mobilità, passare a una ASL pugliese), anche su tutto il territorio nazionale.

Esistono, infine, 2 tipi di mobilità:

  • Mobilità interna: avviene all’interno della stessa Amministrazione tra 2 sedi. In questo caso si parla impropriamente di mobilità.
  • Mobilità esterna: la vera e propria mobilità, avviene tra un’Amministrazione e un’altra.

 

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