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La classifica delle migliori Università italiane secondo il Censis

04
lug
2017

Ogni anno, ormai da diverso tempo, si susseguono e rinnovano le classifiche che diversi Istituti di ricerca, riviste o quotidiani stilano per mettere in ordine le Università italiane secondo parametri definiti volta per volta, come per esempio il numero dei laureati, la qualità della ricerca, la situazione occupazionale dei laureati dopo il conseguimento del titolo etc. Ieri, 3 luglio 2017, è stata presentata a Roma l’edizione 2017/2018 della classifica delle Università italiane statali e non stilata come l’anno scorso e come di consueto dal Censis. Ne parleremo diffusamente in questo articolo.

Il rapporto del Censis

La classifica delle migliori Università italiane appena stilata dal Censis ci racconta anche quest’anno quali siano i migliori Istituti in cui iscriversi: un ottimo strumento, dunque, per chi è ancora indeciso sul percorso formativo da intraprendere dopo il diploma.

I parametri presi in considerazione dall’Istituto di ricerca romano riguardano:

  • le strutture disponibili
  • le borse di studio
  • i servizi erogati
  • il livello di internazionalizzazione
  • la capacità di comunicazione 2.0 e le tecnologie digitali

Tra questi parametri, come  chiaro, spiccano quelli in grado di descrivere la capacità delle Università di stare al passo coi tempi: l’internazionalizzazione e la comunicazione 2.0, che si fa forte di servizi informatizzati, rappresentano infatti le sfide più recenti cui gli Atenei sono oggi chiamati a rispondere.

Per stilare la classifica il Censi ha suddiviso gli Atenei presi in esame secondo le dimensioni e secondo il parametro pubblico/privato, stilando volta per volta una speciale graduatoria riguardante le Università di mega, grandi, medie e piccole dimensioni.

Vediamo dunque nel dettaglio cosa è venuto fuori dal rapporto.

Le migliori Università statali italiane di dimensioni mega

Partiamo analizzando quanto il Censis ci dice circa le Università di dimensioni mega, ossia gli Atenei più grandi presenti sul territorio italiano, quelli cioè con più di 40.000 iscritti. In questo caso, tra gli Atenei pubblici, i primi tre posti sono occupati dalle Università di:

  • Bologna (prima per il parametro dell’internazionalizzazione e per quello delle strutture)
  • Firenze (ben posizionata su tutti i parametri, seppure mai al primo posto)
  • Padova (il cui fiore all’occhiello è l’internazionalizzazione, parametro in cui è seconda soltanto all’Università di Bologna)

Per trovare un Ateneo del Sud bisogna scalare fino alla sesta posizione, dove troviamo l’Università di Palermo. A chiudere la classifica, all’undicesimo posto, troviamo l’Università degli Studi di Napoli Federico II che, nonostante la sua tradizione secolare (l’Ateneo federiciano è infatti la più antica Università a fondazione laica e statale del mondo), non riesce a stare al passo coi tempi, perdendo terreno soprattutto per quanto riguarda il parametro della comunicazione 2.0 e scontando lo scotto dell’inadeguatezza delle strutture.

L’Università Sapienza di Roma, che nella classifica generale è posizionata al quarto posto, eccelle dal canto suo soprattutto per il parametro delle borse di studio.

Le migliori Università statali italiane di grandi dimensioni

Per quel che riguarda gli Atenei di grandi dimensioni (tra 40.000 e 20.000 iscritti), la classifica generale vede ai primi tre posti le Università di:

  • Perugia (al primo posto per internazionalizzazione e comunicazione 2.0)
  • Pavia (posizionata tra i primi due posti per quel che riguarda strutture, servizi, internazionalizzazione e borse di studio)
  • Parma (il cui punto forte è rappresentato dalla comunicazione 2.0 e dai servizi digitali)

Per trovare un Ateneo del Sud bisogna scendere al quinto posto, dove troviamo l’Università della Calabria, che ha delle performance davvero interessanti per quel che riguarda i servizi.

Anche in questo caso, a chiudere la classifica è un’Università campana. Si tratta dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, agli ultimi posti su tutti i parametri tranne che su quello riguardante la comunicazione e i servizi digitali.

Le migliori Università statali italiane di medie dimensioni

Sul versante degli Atenei di medie dimensioni (tra 20.000 e 10.000 iscritti) troviamo per la prima volta una realtà del Sud ai primi tre posti, che si configurano come segue:

  • Siena (prima anche per il parametro delle borse di studio)
  • Trento (in posizione di vertice su tutti i parametri considerati, prima con Sassari per quel che riguarda la comunicazione 2.0)
  • Sassari (che, oltre a primeggiare con Trento nella comunicazione, è capofila per quanto riguarda l’internazionalizzazione e le strutture, perdendo invece terreno quando si parla di servizi)

L’Ateneo sardo, minando la supremazia delle realtà del Nord e del Centro, lascia ben sperare per un futuro livellamento dei valori su tutto il territorio nazionale, anche se la distanza tra gli Atenei del Settentrione e quelli del Meridione appare in ogni caso piuttosto marcata, almeno secondo il rapporto del Censis.

Le migliori Università di statali italiane piccole dimensioni

Guardando invece agli Atenei di piccole dimensioni (quelli cioè con meno di 10.000 iscritti), la situazione premia le realtà delle Regioni adriatiche del Centro. Ai primi tre posti troviamo infatti le Università di:

  • Camerino (prima per il parametro dei servizi e per quello delle borse di studio)
  • Teramo (con performance eccellenti su comunicazione 2.0 e strutture)
  • Macerata (che primeggia nel parametro dell’internazionalizzazione ma perde terreno su quello delle borse di studio)

Il quarto posto è occupato ancora da una realtà adriatica, stavolta però del Sud: si tratta dell’Università di Foggia, le cui performance fanno registrare valori piuttosto positivi soprattutto se andiamo a guardare l’internazionalizzazione ma sono molto deficitarie dal punto di vista delle strutture.

Le migliori Università italiane private e i migliori Politecnici

Resta da considerare la situazione riguardante le Università private e i Politecnici. Per quanto riguarda le prime, la situazione vede primeggiare, nelle categorie di dimensioni grandi, medie e piccole (non vi sono in Italia Politecnici di dimensioni mega) le seguenti tre Università:

  • Milano Bocconi (tra gli Atenei di grandi dimensioni)
  • Roma LUISS (tra gli Atenei di medie dimensioni)
  • Bolzano (tra gli Atenei di piccole dimensioni)

A spiccare tra i Politecnici c’è invece Milano, cui seguono Venezia IUAV, Torino e, in coda, Bari.

 

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