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Che cos'è lo SPID, a cosa serve e come ottenerlo

15
dic
2020

La semplificazione, la trasparenza e il progressivo affrancamento dalla burocrazia sono necessità che, ad oggi, non risultano più prorogabili se si intende raggiungere l’obiettivo di ammodernare il Paese. Lo snellimento del sistema con cui i cittadini si rapportano alla Pubblica Amministrazione è infatti uno degli elementi su cui puntare perché in futuro il dialogo con le Istituzioni sia davvero più semplice ed efficace per tutti. In tal senso, sono diversi gli strumenti che la Pubblica Amministrazione sta mettendo in campo per raggiungere lo scopo. Tra questi c’è sicuramente lo SPID (Sistema Pubblico di identità Digitale), uno strumento digitale che permette ai cittadini di snellire le modalità di accesso ai servizi della PA. Ed è proprio di questo che tratteremo nel presente articolo, parlando di cos’è lo SPID, come funziona, a cosa serve e in che modo lo si può ottenere.

Cos’è lo SPID e a cosa serve

L’identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è un sistema di autenticazione digitale dell’identità che permette, con un unico username e un’unica password, di accedere a diversi servizi online della Pubblica Amministrazione, come ad esempio l’iscrizione a scuola dei propri figli, la partecipazione ai concorsi pubblici, l’ottenimento del reddito di cittadinanza, la prenotazione di servizi sanitari, INPS o INAIL e, a partire dall’8 dicembre 2020, anche l’accesso al bonus cashback previsto dal Governo per gli acquisti natalizi con carta di credito.

Inoltre, dal 28 febbraio 2021 il possesso dell’identità digitale SPID sarà obbligatorio per accedere a tutti i servizi forniti dalle Pubbliche Amministrazioni.

Il sistema assicura la protezione di dati sensibili e personali: con lo SPID non è infatti consentito alcun tipo di profilazione degli utenti.

Come ottenere lo SPID e quali sono gli operatori abilitati al rilascio

Gli operatori abilitati al rilascio delle credenziali SPID sono diversi. Si tratta di operatori attivi nel settore delle telecomunicazioni e di Internet. Questi possono offrire SPID che hanno da 1 a 3 livelli di sicurezza, in base alle esigenze di chi lo richiede (più alto e il livello di sicurezza, maggiore è la possibilità di azione).

Nello specifico:

  • livello 1: permette l’accesso ai servizi telematici attraverso un nome utente e una password digitati dall’utente;
  • livello 2: richiesto per l’accesso ai servizi per i quali occorre una maggiore sicurezza, prevede l'inserimento di un nome utente, di una password e, in aggiunta, di un codice temporaneo di accesso OTP (One Time Password), o l’utilizzo di un’applicazione;
  • livello 3: oltre all’username e alla password, implica l’utilizzo di un supporto fisico capace di generare chiavi crittografiche fornite dall’operatore prescelto.

Ma chi può richiedere lo SPID? E rivolgendosi a chi? Presto detto: lo SPID può essere attivato da tutti i possessori di una carta d’identità e di un codice fiscale italiani in corso di validità, che siano maggiorenni, residenti in Italia o all’estero. Al momento della registrazione verranno richiesti inoltre un numero di cellulare e un indirizzo di posta elettronica.

Dopo essersi accertati di avere tutto l’occorrente a portata di mano, bisognerà innanzitutto scegliere un Identity Provider, cioè uno dei fornitori di servizi (pubblico o privato) che offre la creazione di un’identità digitale gratuitamente o a pagamento.

Di seguito l’elenco degli Identity Provider accreditati dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) che offrono diverse modalità per richiedere e ottenere lo SPID

  • Aruba;
  • Infocert;
  • Intesa;
  • Namirial;
  • Poste Italiane;
  • Register;
  • Sielte;
  • Tim;
  • Lepida.

Come attivare lo SPID online o in presenza

Vediamo adesso in pochi passaggi come attivare lo SPID. Dopo aver scelto il provider, la procedura di registrazione è in genere rapida e prevede 3 semplici fasi:

  • inserimento dei dati anagrafici;
  • creazione delle credenziali SPID;
  • riconoscimento.

Le modalità di riconoscimento per l’assegnazione dello SPID variano a seconda dell’Identity Provider prescelto. La validazione dell’identità digitale può avvenire:

  • di persona, presso gli uffici dei gestori di identità digitale;
  • via webcam, con operatore messo a disposizione dal gestore di identità o con un selfie audio-video, insieme al versamento di una somma simbolica tramite bonifico bancario come ulteriore strumento di verifica dell’identità;
  • con Carta d’Identità Elettronica (CIE) o passaporto elettronico, identificandosi attraverso le app dei gestori;
  • con CIE, Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • con firma digitale, mediante l’ausilio di un lettore (ad esempio la smart card) e del relativo pin. 

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito istituzionale del Sistema Pubblico di Identità Digitale.

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Ettore Bellavia

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