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Le agevolazioni fiscali nell'Università

31
lug
2018

Con l'arrivo del mese di settembre in molti si preparano ad iscriversi all'Università, per la maggior parte studenti che si sono appena lasciati alle spalle la Maturità 2018 e che devono decidere a quale facoltà iscriversi. Uno dei disincentivi maggiori nella scelta di frequentare una Università è proprio il costo delle tasse universitarie, che negli ultimi anni è largamente aumentato. In questo post cercheremo di riassumere le principali tipologie di agevolazioni nate per garantire il diritto allo studio, per fare in modo che questo sia accessibile a tutti.

ISEE e ISEEU qual è la differenza?

Solitamente per determinare se si ha diritto o meno a un'agevolazione si utilizza l'ISEE, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Questo indicatore è stato creato alla fine degli Anni Novanta per valutare la situazione dei redditi e dei patrimoni delle famiglie al fine di uniformare i dati, eliminando il più possibile le disparità, e al fine di calcolare le eventuali agevolazioni a cui queste potevano avere diritto. Contribuiscono a questo indicatore valori come:

  • il reddito
  • il patrimonio mobiliare
  • il patrimonio immobiliare
  • l'entità e le caratteristiche del nucleo familiare

In maniera specifica rispetto al mondo universitario è stato poi creato l’ISEEU, Indicatore della Situazione Economica Equivalente per l'Università, il cui scopo è modulare le tasse universitarie rispetto all'effettiva disponibilità economica dello studente e determinare la possibilità di erogare borse di studio.

Borse di studio

La più classica delle agevolazioni consiste in una borsa di studio, che solitamente è attribuita per meriti, in seguito ad esempio al voto di maturità, o per questioni legate al reddito. Sono le singole Università che decidono sul numero e sugli importi delle borse di studio, a partire dalla base minima stabilita per legge dal MIUR. Si tratta di una quantità di denaro variabile in base alla distanza del richiedente dall'Ateneo di riferimento, che sostiene economicamente in maniera maggiore coloro che si trovano a studiare fuori sede, che sono quindi costretti quindi a far fronte a spese maggiori. Per quanto riguarda l’anno accademico 2018/2019, le erogazioni minime non possono essere inferiori alle seguenti:

  • Studenti fuori sede: 5.174,66 euro
  • Studenti pendolari: 2.852,71 euro
  • Studenti in sede: 1.950,44 euro

Esistono poi delle Borse di studio regionali erogate dalle singole Regioni e Province autonome per garantire ai giovani il diritto allo studio. Il numero di borse e l'entità dell'erogazione dipendono dalle diverse amministrazioni regionali.

Esonero totale o parziale dalle tasse universitarie

In alcuni casi è possibile per gli studenti essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie in maniera totale o parziale. Questi casi possono essere disciplinati per legge o stabiliti dai Manifesti degli Studi dei singoli Atenei. Ecco i motivi principali di esonero totale:

  • Reddito: tutte le Università possono prevedere delle borse di studio o una fascia di reddito sotto la quale gli studenti possono richiedere l'esonero dal pagamento delle tasse
  • Merito: solitamente questa tipologia riguarda coloro i quali hanno conseguito il punteggio massimo di 100 o 100 e lode all'esame di Maturità oppure che hanno superato l'anno accademico precedente nei tempi previsti e con una determinata media di voto.
  • Invalidità: per le persone con disabilità che hanno una percentuale di invalidità che sia almeno il 66%

In altri casi è possibile che l'esonero dalle tasse universitarie sia solo parziale. In particolare parliamo dei casi quali:

  • Invalidità: coloro che hanno una disabilità compresa fra il 33 e il 65%
  • Fuori corso: si tratta di quegli studenti che sarebbero beneficiari di una borsa di studio ma che essendosi attardati negli studi hanno diritto solo a un esonero parziale

Le singole Università possono poi prevedere dei casi specifici di esonero totale o parziale dalle tasse universitarie derivanti, ad esempio da convenzioni con enti.

Detrazioni fiscali

Un'ulteriore possibilità, attuabile solo nel periodo della Dichiarazione dei Redditi, è la detrazione fiscale di alcune spese universitarie, possibile fino al 19%. Le spese detraibili sono:

  • Tasse universitarie
  • Ricongiunzioni di carriera universitaria
  • Tassa di laurea
  • Iscrizione a corsi singoli
  • Trasferimento da un'Università a un'altra
  • Passaggio da un corso a un altro
  • Tasse universitarie per corsi di laurea svolti all’estero
  • Tasse universitarie per corsi di laurea svolti presso le Università telematiche

Quella delle agevolazioni fiscali è solo una delle tante modalità che i singoli atenei hanno per garantire il diritto allo studio. Questo diritto riguarda non solo le tasse universitarie ma anche altri aspetti della vita universitaria come gli alloggi per i fuori sede, la presenza di mense universitarie e eventuali convenzioni con le società di trasporto pubblico locale o altri enti. Per avere in mano tutte le informazioni necessarie per scegliere l'Università e per conoscere tutte le modalità è bene sfruttare le occasioni degli Open Day o recarsi presso gli uffici informativi.

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